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Ashley, tutti i misteri della morte dell'artista americana a Firenze

La donna, 35 anni, è stata strangolata nel suo appartamento. Ma ora gli investigatori sembrano vicini alla soluzione del giallo

A trovarla, il 9 gennaio, sono stati il fidanzato e la padrona di casa di lei: Ashley Olsen, statunitense di 35 anni, è stata strangolata nella suo piccolo appartamento nell'Oltrarno Fiorentino, nel popolare quartiere di Santo Spirito, ad un passo da Piazza del Carmine.

- LEGGI ANCHE: Omicidio Ashley, l'assassino ha confessato

La giovane donna trovata morta aveva dei segni sul collo che hanno fatto subito pensare che la morte non fosse naturale. I primi accertamenti degli agenti della squadra mobile e del medico legale hanno poi tolto ogni dubbio e la procura di Firenze ha aperto un'inchiesta per omicidio. Al momento non ci sono indagati e l'alibi del fidanzato è stato verficato dagli inquirenti, e non ha destato sospetti.

Gli investigatori stanno cercando di capire chi sia stata l'ultima persona a vedere viva la giovane donna che era abbastanza nota nel quartiere. A dare l'allarme è stato il fidanzato fiorentino di Ashley: non la sentiva da tre giorni, dopo una lite. Lui l'aveva chiamata al telefono più volte senza avere risposta. Ha rintracciato la proprietaria dell'appartamento di via Santa Monaca preso in affitto e con lei ha aperto la porta dell'abitazione. Così hanno scoperto il cadavere della giovane.

Ecco tutto quello che sappiamo del delitto:

Chi era

ashley-olsen Ashley Olsen, la 35enne statunitense trovata strangolata nella sua abitazione dell'Oltrarno a Firenze, in una foto tratta da Facebook. Ansa/Facebook

Ashley Olsen, originaria della Florida, si era trasferita a Firenze per stare vicino al padre, insegnante e, come lei, impegnato nel mondo dell'arte.n Artista anche il fidanzato, Federico Fiorentini, 40enne fiorentino e pittore quotato, con sue opere esposte in diverse gallerie. Due giovani descritti entrambi come tranquilli: lei impegnata nell'organizzazione di eventi culturali, riservata anche con le amiche. Io - dice una di loro - le raccontavo sempre tutto di me. Lei meno...".

Spesso a passeggio per il quartiere con il suo cane, un beagle che potrebbe essere stato l'unico testimone dell'omicidio.

Il fidanzato viveva bene del suo lavoro di artista, diversi viaggi all'estero, descritto come una persona calma e con la testa sulle spalle, da due anni legato alla ragazza.

Il cerchio si stringe

Le indagini si starebbero indirizzando soprattutto su una delle persone sospettate. Fondamentali, secondo quanto appreso, sarebbero state le immagini delle telecamere di sicurezza. Al momento, tuttavia, non ci sarebbero ancora elementi sufficienti per provvedimenti giudiziari.

L'alibi del fidanzato regge

ashley-olsen Fiori davanti alla casa di Ashley Olsen, la 35enne americana uccisa due giorni fa a Firenze, 11 gennaio 2016. ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI

Gli investigatori hanno trovato riscontro all'alibi di Federico Fiorentini, il fidanzato di Ashley Olsen. L'uomo al momento non è quindi un sospettato. Il suo racconto è ritenuto lineare ed è stato riscontrato. In base a quanto appreso, alcune testimonianze e altri riscontri hanno confermato l'alibi di Fiorentini, che ha detto di trovarsi altrove, nel lasso di tempo in cui si ipotizza sia avvenuto l'omicidio.

Dagli accertamenti emerge che la trentacinquenne è morta dalle 36 alle 48 ore prima del ritrovamento del cadavere, alle 14 di sabato.

La porta era intatta

È stata lei a far entrare in casa l'omicida. Sulla porta di Ashley Olsen non ci sono segni di scasso: fin da subito è stata esclusa la rapina. Gli investigatori attendono l'esito dell'autopsia per valutare se ci sia stato un approccio di tipo sessuale. In base a quanto emerge, il cellulare della donna risulta staccato dal mattino di venerdì, il giorno precedente al ritrovamento del cadavere.

Secondo quanto ricostruito Federico Fiorentini, fidanzato della donna, ha trovato il cadavere, nudo, e lo ha portato giù dal soppalco per provare una rianimazione.

La serata nel locale notturno della "coca"

L'ultima volta con le amiche la Olsen è stata vista in un locale notturno che la polizia conosce bene, il Montecarla di via de' Bardi, in centro. Più volte negli ultimi anni la questura è intervenuta con provvedimenti di chiusura temporanea del locale, in passato anche club privato. La più recente risale al 28 gennaio 2015: la sanzione del questore fu di 15 giorni di attività sospesa, dopo che uno spacciatore albanese fu trovato a vendere cocaina ai clienti.

Tracce del consumo di coca furono ravvisate sui divanetti: c'erano bustine di plastica con polvere residua e banconote arrotolate per inalarla.

Dagli archivi della polizia emergono altri provvedimenti simili. Tra questi, nel 2008, due arresti per spaccio causarono una chiusura di 15 giorni. Nel 2009, licenza sospesa sempre per spaccio: fu preso un albanese con un etto di cocaina e la questura giudicò il locale pericoloso per le frequentazioni di pregiudicati e personaggi socialmente pericolosi. Altra sospensione, di una settimana, nel maggio 2013 per una rissa e per la denuncia di molestie nei bagni fatta da parte di una ragazza. Nel novembre 2013 scattò un sequestro preventivo per mancato rispetto delle norme di sicurezza, poi il locale è stato riaperto.

Il Montecarla è locale noto: fiorentini "bene" e stranieri in città lo raggiungono anche dopo le 24 visto che rimane aperto la notte. Ambientazione buia - e molte auto fuori sui marciapiedi - lo distinguono dall'esterno. Gli stranieri che lo frequentano non sono solo le studentesse americane, ma anche immigrati, in particolare albanesi e, segnalano gli investigatori, anche persone che cercano l'approccio facile, magari aiutandosi con alcol e cocaina.

Inutile gridare

ashley-olsen Polizia interviente dopo il ritrovamento della giovane donna strangolata nella sua casa dell'Oltrarno Fiorentino, Ashley Olsen, 9 gennaio 2016. ANSA / MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

L'unico che oggi "conosce" l'assassino di Ashley Olsen è il suo cane, un beagle. L'animale, mite, bianco e macchiato di marrone chiaro, notato da parecchi nel quartiere di Santo Spirito in compagnia di Ashley, ha visto strangolare la sua padrona e fino alla scoperta del cadavere è rimasto giorni, almeno due, in casa. Se anche avesse guaito, si fosse lamentato, difficilmente avrebbe potuto udirlo qualcuno, perché sia l'appartamento dirimpetto a quello della 35enne americana, sia quello al piano di sopra, sono disabitati.

Niente da fare anche per il piano terreno, sulla strada, via Santa Monaca: c'è un negozio, ma di sicuro la notte è chiuso. Poi il terzo piano comincia a essere troppo in alto, e traffico stradale e chiacchiericcio fuori, anche la notte, possono confondere i rumori. Tutti particolari messi a fuoco dagli investigatori della squadra mobile e probabilmente a conoscenza anche dell'omicida, casomai Ashley abbia, o avesse, gridato.

Le tracce

ashley-olsen Rilievi della polizia Scentifica su un reggiseno trovato sul sellino di una bicicletta parcheggiata davanti casa di Ashley Olsen, Firenze, 11 gennaio 2016. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Comunque sia, per la polizia l'assassino potrebbe aver fatto qualche passo falso. Potrebbe, cioé, aver lasciato delle tracce. In casa, in strada, sul cadavere. Tracce utili alle prove del dna, per esempio, potrebbero esserci se ha strangolato Ashley e se dopo l'avesse trascinata per qualche motivo nel monolocale: accertamenti specifici su un eventuale spostamento del corpo sono in corso, anche se dalle prime ispezioni non risultano segni evidenti.

Per gli investigatori comunque la scena del delitto non è ancora "ferma", cristallizzata. Ci sono aspetti che non tornano ancora, non vanno dati per scontati e vanno puntualizzati. Nella casa di via Santa Monaca non ci sono segni di lotta, né di disordine tra gli arredi e gli oggetti. Il cadavere è stato trovato più o meno nella stanza principale del monolocale, che si compone anche di un piccolo bagno, di un soppalco e di un piccolo locale ad uso di cucina. Se l'assassino avesse trascinato Ashley, si fa osservare, potrebbe aver lasciato tracce sul suo corpo, magari riscontrabili con l'autopsia. Altre tracce si cercano in casa.

La telecamera

ashley-olsen Il corpo della giovane donna trovata morta strangolata nella sua casa dell'Oltrarno Fiorentino, Ashley Olsen, viene portato via, Firenze, 9 gennaio 2016. ANSA / MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Sono stati sequestrati oggetti di uso comune, tipo catenine, che verranno esaminati e che potrebbero esser stati usati, anche per lo stesso strangolamento, dall'assassino. Escluso invece che sia stato portato via qualcosa: Ashley teneva con sé pochi soldi, quindi la rapina ad ora sembra un movente poco probabile. Poi c'è un errore possibile, importante, forse commesso nelle vie dell'Oltrarno: esser entrato nell'obiettivo di una telecamera. Ce ne sono molte, anche a pochi metri dalla porta dove oggi qualcuno ha appoggiato fiori per Ashley. La polizia sta visionando le immagini disponibili.

I testimoni

ashley-olsen Mazzi di fiori e una letterina sulla porta della casa in via Santa Monaca, a Firenze, dove ieri, in un monolocale soppalcato al civico 3, Ë stata trovata strangolata Ashley Olsen, 35 anni. ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

Al vaglio anche i racconti dei primi testimoni, tra cui numerosi amici della coppia. Emerge che Ashley è stata vista l'ultima volta da alcune amiche la sera tra il 6 e il 7 gennaio. La sua ultima notte insieme sarebbero state nel locale dell'Oltrarno, poi lei sarebbe andata a casa e non l'avrebbero più rivista. (ANSA).

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