Musica

Note di viaggio: tutti cantano Guccini

Nell'album-tributo un inedito del cantautore e 11 remake d'autore. A cura di Ligabue, Elisa, Manuel Agnelli e Giuliano Sangiorgi...

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Gianni Poglio

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Un tributo a Francesco Guccini in un disco che tiene insieme voci importanti quanto autorevoli della musica italiana. Per realizzare Note di Viaggio – capitolo 1: venite avanti… il cantautore e Mauro Pagani, produttore e arrangiatore delle canzoni, hanno unito per la prima volte le forze. Da oggi il risultato di questo lavoro è a disposizione di tutti. A cominciare dal brano di apertura, il primo pezzo dove compare la voce di Guccini dal giorno dell'annuncio del suo ritiro.

Canta in dialetto pavanese, il Maestro nei cinque minuti di Natale a Pavana, una sua vecchia poesia ora diventata musica. "Un tuffo nella memoria, un ritorno a quando, da bambino, andavo a piedi alla stazione di Modena per prendere il treno per Bologna. Mi piace l'idea che il dialetto sconosciuto di Pavana abbia visibilità".

Emoziona Natale a Pavana così come emoziona Elisa che reinterpreta Auschwitz. Ha la giusta intensità Ligabue che rilegge magistralmente Incontro. A proposito del brano Mauro Pagani racconta: "Incontro è una tipica canzone gucciniana con tante strofe, una dopo l'altra, come se fosse una lettera scritta, senza ritornello e variazioni melodiche. Ho voluto rispettare questa ispirazione, legata ai songwriter americani, accompagnandola con chitarre acustiche, con il violino e l'armonica a bocca. Ho lasciato che fosse la voce di Luciano a raccontare, aggiungendo qua e là solo qualche colore e il profilo dell'orizzonte”.

Raffinata ed efficace Carmen Consoli in Scirocco, un remake arricchito dalla magia dei violini. Dice Pagani: "È stato divertente suonare il violino su e giù per gli accordi, inseguendo la voce e quel lontano, misterioso profumo di Sud America”. Tra le vette del disco, la reinterpretazione di Stelle che vola alto grazie a Giuliano Sangiorgi e Vorrei, un pezzo straordinario perfettamente nelle corde di Brunori sas.

Funziona Tango per due affidata alla vocalità soul di Nina Zilli, un brano da balera d'altri tempi dove, come ricorda Pagani "Si suonava, si ballava e ci si corteggiava lontani da tutti e da tutto. Sognando di essere mille miglia lontano, di là dal mare". C'è poi la voce di Malika Ayane dietro Canzone quasi d'amore: "Malika sapeva dall'inizio di volerla interpretare in quanto colonna sonora della sua adolescenza" spiega Pagani.

Chiude l'album l'incontro tra rock e barocco nel remake de L'avvelenata a cura di Manuel Agnelli. Ma non solo... "Ho subito pensato a Manuel" spiega Pagani "per il rigore che ha sempre dimostrato nel difendere le sue scelteartistiche. Quando gliel’ho proposto, però mi ha obiettato che trattandosi di un brano molto lungo, sarebbe stato più adatto a un duetto. “Eccomi qua!” gli ho subito risposto. Da un po' anche io stavo cercando un brano adatto a me e mi è sembrata un'occasione da non perdere. Così l’abbiamo fatto...".

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