Pitti 100: la manifattura s'intreccia con la tecnologia
La sfilata del designer sudafricano Thebe Magugu.
Moda

Pitti 100: la manifattura s'intreccia con la tecnologia

Eleganza decontratta e leggerezza nella seconda giornata dell'evento moda fiorentino.

Seconda giornata per Pitti Immagine Uomo, manifestazione di moda e tendenze maschili alla 100esima edizione, concentrata a Firenze nella location storica di Fortezza da Basso.

In primo piano, i marchi del Made in Italy accumunati da una preponderante esigenza di presentare una nuova eleganza decontratta e rilassata, in linea con l'attuale trasversalità lavoro-attività-tempo libero.

La manifattura si intreccia con la tecnologia, viceversa dialoga con lo sportswear e le performance atletiche, con lavorazioni rispettose per l'ambiente e un risultato a capo finito, in ognuno dei casi, estremamente duttile e leggero.

L'evento principale è quello del guest designer sudafricano Thebe Magugu, promessa della moda continentale, che trasforma i suoi completi maschili in personaggi interpreti di storie di uomini prevaricanti e di politiche sociali ingiuste, ascoltati al cospetto di una sorta di sceriffo con modi da Far West.

Abiti, giacche e pantaloni realizzati con grande cura sartoriale impiegano tessuti raffinati e magistralmente lavorati oltre continente e riportano sulle superfici alcuni disegni grafici a timbro visivo della corruzione.

Magugu ha già dichiarato il suo impegno e il ruolo importante dello storytelling che si fonde con gli abiti funzionali alla vita di tutti i giorni, premiato dal British Fashion Council e da LVMH nel 2019.

Sartorialità è indubbiamente la parola chiave di Carlo Pignatelli, brand storico che non smette di rileggere o addirittura rivoluzionare il concetto di abbigliamento formale moderno, adatto ad occasioni eleganti, a party esclusivi e a business men di classe.

Al suo debutto nel Salone ufficiale, i pezzi quasi unici del marchio napoletano Pialauri Capri: soprabiti, trench, giacche e completi nati sotto il segno della sostenibilità - cuciti a mano senza alcun punto di colla - e concentrati sulla ricerca di ergonomie e slanci nelle silhouette. È inusuale trovare un trench con le spalle sinuosamente aperte e poi riabbracciate da una chiusura fermata con bottoni scultura in pietra. Interessante anche la scelta materica, dai naturali super fini e le sete Sanleuco, ai filati all'ortica e il cashmere Bamboo, fino ad arrivare alle fibre ricavate dalle alghe marine.

I filati nobili rimangono la base delle camicie casual, atletiche o su misura di Alessandro Gherardi, prodotte in stagione specialmente di lino, misti lino e popeline di cotone, sviluppate su stampe delicate rigate, a quadri e madras, in una palette colori che spazia da tinte tenui a colori pastello. Anche il gentleman Gherardi ha abolito carta e plastica nel creare i cartamodelli e usa un packaging in carta riciclata.

Ritorno allo stile casual chic per Caruso, concentrato in collezioni full canvas dalle armature leggere e morbide, semplici da portare, nelle proposte dei trench dal fascino retrò de L'Impermeabile, nei carcoat e peacoat di Zerosettanta e per Ben Sherman e i suoi look da strada creati con strutture e texture artigianali.

Nel caso di Distretto12 il giaccone diventa felpa digitale con dettagli sport-tech e volumi arricciabili, senza perder forma e fare piega, perfetto per il tema vacanziero in un viaggio ipotetico che parte da Coney Island e arriva agli Hamptons.

Stilnology punta alla tattilità materica applicata a giubbotti e giacche dalle linee pulite e raffinate, mentre gli abiti sartoriali di Pal Zileri si accompagnano ad una serie di giacconi performanti, antivento e antiacqua, dotati di ben 13 tasche, adatti ad organizzare la vita dell'uomo dinamico contemporaneo. Si chiamano Oyster Jacketeimpiegano materiali tecnici di ultima generazione che, anche in condizioni meteo avverse, rimangono traspiranti, protettivi e ingualcibili, in ognuna delle tre versioni, field jacket, blouson e parka.

La nuova precollezione di Bikkembergs ruota intorno all'estetica dello sport di squadra e propone un guardaroba club atletico studiato per rispondere alla routine quotidiana, con elementi grafici, accenni di fluo e una palette di blu, bianco e grigio. Alpha Tauri scende in pista con una linea lifestyle incentrata su pezzi comodi e versatili, maglieria 3-D senza cuciture e parka hightech ripiegabili grazie alla tecnologia tessile Taurobran brevettata con una membrana sottile e morbida di tre strati.

Immancabile il denim, anch'esso passato sotto la lente della sostenibilità nell'offerta Roy Rogers di jeans in cotone organico oppure riciclato e lavorato solo con trattamenti ecologici; rielaborato in total look da MCS accompagnati dalla camiceria quadrettata americana che, nell'occasione della fiera, sono stati indossati dal cantante toscano Enrico Nigiotti pronto a inaugurare il suo tour musicale chitarra e voce.

Fra le proposte della gamma accessori, le shopper in pelle riciclata e i borsoni tuttofare Re-Flag nati dalla intelligente rigenerazione di bottiglie di plastica, firmate dal marchio Regenesi, pioniere del lusso sostenibile. Non mancano i cappelli intramontabili di Borsalino, quelli fascinosi e adatti ai passatempi sulla spiaggia prodotti da Stetson e la capsule di Doria 1905 con Acqua dell'Elba in tela di puro lino nel colore Pantone simbolico.

Sulle calzature c'è un solo diktat estivo, saper abbinare un paio di sneakers, artigianali ed essenziali come quelle di Brimarts, di tendenza streetstyle ma ricercate nel caso di Moaconcept oppure con nuovi accostamenti elegante/sportivo proposti da Franceschetti.

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Barbara Tassara