Dopo aver scoperto la scienziata proposta in passerella da Del Core, Max Mara ci pone al cospetto di Ipazia, matematica, astronoma e filosofa vissuta nel IV secolo d.C. ad Alessandria d’Egitto.
Gli importanti studi di Ipazia diventano fonte d’ispirazione per Ian Griffiths, direttore creativo del marchio, che trasforma le ricerche della filosofa sui coni in coulisse ellittiche che scoprono la schiena o il ventre mentre i grafici della trigonometria ispirano le cuciture che caratterizzano i trench e i capi sartoriali. Accompagnate da giacche strette dalla silhouette longilinea, le gonne a colonna e i morbidi abiti a costine ricordano l’eleganza delle antiche sacerdotesse.
La palette non si discosta dalle solite tonalità della maison ma sono leggere nuance come il blu delphini e il nitrato d’argento ad essere prese in prestito dagli elementi caratteristici dei laboratori, mettendo in scena un viaggio nel tempo di eleganza e sapere.

























