Tecnologia

I migliori phablet del momento

Samsung, LG, Apple ma anche la nuova ondata cinese. Parola d'ordine: schermo grande e design estremamente sexy. Ecco cosa scegliere

“Chi comprerebbe mai un cellulare con un display così grande?” Quante volte avrete sentito una frase del genere…Il primo phablet universalmente riconosciuto come tale è stato il Galaxy Note, datato 2011. Da quel momento la popolarità degli smartphone con un display fuori dal coro è cresciuta senza sosta. LG, Huawei, Sony e tanti altri si sono spinti nella particolare fetta di mercato che, secondo gli analisti, ha finito con il segnare la morte prematura dei tablet. Anche Apple, notoriamente estranea ai trend tecnologici del mondo esterno, ha dovuto cedere al fascino della gamma phablet, rilasciando prima l’iPhone 6 Plus e poi il 6S Plus.

Quali cellulari possiamo considerare come phablet? Fino a qualche tempo fa tutti quelli con una diagonale maggiore ai 5 pollici. Negli ultimi tempi però abbiamo visto crescere esponenzialmente le dimensioni dei modelli di base, tanto che oggi è quasi ovvio avere con sé un telefonino da almeno 5 pollici. L’asticella quindi si è alzata, portando a considerare phablet quei device da almeno 5,5 pollici.

Secondo Statista, nel 2012 erano 25,6 milioni i phablet venduti al mondo; passati a 60,4 milioni nel 2013 con una previsione di 146 milioni nel 2016. Insomma il formato grande piace ed è ovvio che, con tali numeri, convenga anche ai produttori spingere su nuovi extralarge. È dunque il momento giusto per capire quali sono, ad oggi, i migliori phablet in circolazione. Si tratta di prodotti nuovi ma anche di telefoni di qualche mese fa, che si difendono ancora nella particolare nicchia di mercato. Freccia a destra per scorrere tra le immagini.

Sony Xperia Z5 Premium (novembre 2015)

Lo Xperia Z5 Premium Sony Mobile

Un display 4K, il primo a sbarcare su uno smartphone che, come sulle tv, dona una risoluzione quattro volte superiore al Full HD. Lo schermo è da 5.5 pollici, ha una fotocamera da 23 megapixel con zoom 5x e batteria da 3.400 mAh. La chicca è il retro in vetro satinato, c'è la lettura delle impronte sul tasto di accensione e certificazione IP 65/68 che vuol dire impermeabile e resistente alla polvere.

iPhone 6S Plus (ottobre 2015)

iPhone 6S Plus Roberto Catania

Migliorare il modello precedente non era semplice. Apple c'è riuscita con il 3D Touch, le Live Photos e un processore più potente. Per il resto il phablet della Mela resta lo stesso, ovvero un connubio di design, eleganza e praticità.

Samsung Galaxy Note 5 (settembre 2015)

Sham Hardy, Flickr

La quinta generazione di Note non poteva che alzare più in alto l'asticella del possibile in ambito phablet. Il surplus resta il pennino capacitivo con cui scrivere e interagire con menu e applicazioni. Pur senza stravolgerne il form factor, Samsung ha introdotto sul modello interessanti novità, come un migliore riconoscimento della scrittura a mano e una sezione hardware aggiornata. In Italia praticamente non lo si è visto; poco male, il vero cambio di passo arriverà con il Note 6.

Asus Zenfone Max (marzo 2016)

Asus Zenfone Max

Asus crede fortemente nel mercato phablet e le sue ultime uscite ne sono la conferma. Bisogna dare atto all'azienda di aver migliorato molto l'estetica dei suoi prodotti. Resta da fare ancora qualcosa dal punto di vista software, anche se la personalizzazione di Android porta funzioni aggiuntive senza essere invadente. Abbiamo intravisto lo Zenfone Zoom e, oltre alla vocazione fotografica, ci sembra di aver capito che la cura del design è davvero oltre ogni aspettativa.

Samsung Galaxy S7 Edge (marzo 2016)

Galaxy S7 Edge Galaxy S7 Edge

A vederlo non sembrerebbe un vero phablet eppure le dimensioni del display, da 5.5 pollici, dicono di si. Dal punto di vista funzionale ed estetico c'è ben poco da obiettare. Le prestazioni aumentano sempre di più, così come la durata della batteria e le opzioni per sfruttare il doppio schermo curvo. L'S7 Edge è bello, pratico e apre al mondo del virtuale, grazie ai Gear VR con cui è pienamente compatibile.

Huawei Mate 8 (febbraio 2016)

huawei mate 8 04

Tra i primi marchi a spingersi nel mondo dei phablet, Huawei ha prodotto con il suo Mate 8 un assoluto top di gamma. Lo schermo da 6 pollici è grande ma le linee leggermente curve e lo spessore ridotto lo rendono meno invadente di quello che può sembrare. La personalizzazione di EMUI è, come sempre, ottima e rappresenta una venta di aria fresca in un panorama dominato da iOS e Android allo stato puro.

Honor 5x (febbraio 2016)

Honor 5X Roberto Catania

Il brand alternativo e indirizzato ai giovani di Huawei fa ancora una volta centro. L'Honor 5X, dall'alto dei suoi 5.5 pollici, rappresenta una delle scelte migliori in quanto a qualità/prezzo. Il suo punto di forza è il design, un corpo unico in metallo che è al tempo stesso sinonimo di eleganza e robustezza. Condivide con Huawei la scelta del lettore di impronte sul retro, qualcosa che la concorrenza prima o poi dovrà seguire vista la sua duttilità.

Meizu Pro 5 (gennaio 2016)

Meizu Pro 5

Dalla Cina non arrivano solo i grandi nomi ma anche qualche outsider d'eccezione. Meizu è tra i più prolifici produttori di smartphone in Oriente e negli ultimi mesi sta tentando il successo anche in Italia. L'ultimo Pro 5 è un interessante clone, almeno esteticamente, dell'iPhone 6S Plus. Ne riprende colori, forme e dimensioni, tracciando però una personalissima linea di demarcazione quando si tratta del sistema operativo, Android 5 personalizzato con FlyMe. Vista la concorrenza il prezzo è forse altino, ma caratteristiche tecniche e hardware lo pongono ai vertici di un'ideale classifica. 

OnePlus 2 (agosto 2015)

OnePlus 2 OnePlus

Datato è vero, ma ancora sulla cresta dell'onda. Il motivo è semplice: OnePlus ci ha visto lungo quando altri produttori erano ancora fermi al palo. Per questo la dotazione della seconda generazione di smartphone dell'azienda cinese è tutt'ora valida e, a maggior ragione, si presenta come acquisto di valore quando sul mercato è uscito OnePlus X, versione economica e più basilare che non porta evidenti aggiornamenti di sorta. 

LG V10 (gennaio 2016)

LG V10 StarsApart, Flickr

Prodotto di mezzo tra il G4 e il recente G5, questo V10 porta con sé la novità del secondo display attivo. Si tratta di una porzione dello schermo principale posta sul lato superiore, che può mostrare una serie di notifiche senza dover accendere il display principale. Ha una doppia fotocamera anteriore per ottenere selfie d'eccezione.

HTC One M9 Plus (ottobre 2015)

HTC One M9 Plus

HTC One M9 non ha convinto del tutto. Per questo l'azienda ha tentato la via del phablet per intercettare un pubblico diverso, deciso a puntare in alto. Risposte contrastanti anche sotto questo punto di vista ma è chiaro che HTC non possa prescindere, anche in futuro, dal formato maxi.

Nexus 6P (novembre 2015)

nexus 6P hardware

Realizzato da Huawei, ha il lettore di impronte sul retro, una porta USB di Tipo-C ma non un ingresso per schede microSD. In tempi in cui foto e video acquistano dimensioni importanti è una mancanza da tener presente (non a tutti piace tenere file personali sul cloud). Ha uno schermo QHD; tra quelli provati si pone decisamente al top per qualità e restituzione dei colori.

Microsoft Lumia 950 XL (dicembre 2015)

lumia 950 xl app

Il primo smartphone con Windows 10 e con la funzionalità Continuum. Basta attaccare il telefono al dock, e quest'ultimo al televisore, per trasformare l'interfaccia mobile in una classica desktop. Certo non tutte le app sono compatibili ma l'universo si sta espandendo. Punto di forza la fotocamera da 20 megapixel con ottiche Carl Zeiss e la batteria, da ben 3.340 mAh.

Huawei Mate S (settembre 2015)

Huawei Mate S

L'innovazione più evidente è il ForceTouch, che mette Huawei in diretta competizione con Apple. Anche il prezzo è in linea con i modelli più costosi (otre 600 euro al lancio) e alcune finiture, come lo schermo leggermente curvo, lo piazzano come modello "di lusso" per un certo tipo di pubblico. La chicca è il display sensibile al tocco delle nocche, così da offrire una nuova modalità per aprire applicazioni, effettuare ritagli o catturare schermate.

Xiaomi Redmi Note 3 Pro (febbraio 2016)

Xiaomi Redmi Note 3 Pro

Un marchio in gran spolvero quello di Xiaomi che, complice l'onda del successo di Huawei, ha rilanciato alcuni terminali prodotti in Cina anche nel Vecchio Continente. L'ultimo aggiornamento è il Redmi Note 3 Pro, una sorta di Galaxy Note più economico. Ha lo sblocco sul retro (anche questo), una batteria da 4.000 mAh, fotocamera da 16 Megapixel e schermo Full HD. Esteticamente è molto simile al Meizu, ovvero all'iPhone 6S Plus.

BlackBerry Priv (dicembre 2015)

batteria blackberry priv Android Authority

Va bene, non è esattamente un dispositivo da 5.5 pollici (ne ha 5.4) ma ci sembrava giusto elencarlo all'interno della lista. BlackBerry non ha mai nascosto di aver compiuto degli errori in passato, ma di certo non si è tirata indietro quando si è trattato di cambiare strada. Lo ha fatto con lo stranissimo Passport e poi con l'adozione di Android su questo Priv. Design curato, schermo curvo e tastiera qwerty che è sempre una garanzia. Non è un concorrente di alcun prodotto elencato sinora. Chi compra un Priv sa a cosa va incontro, nel bene e nel male (potenza e multimedialità non al passo con alcuni dei modelli precedenti).

Gli economici

acer liquid z630

Ovviamente questi non solo gli unici phablet che trovate in circolazione. I negozi e le catene sono sempre più piene di soluzioni del genere. Tra gli altri ricordiamo ZTE Grand Memo, Zuk Z1, Moto X Style, Galaxy A9, Mediacom Phonepad Duo, Acer Liquid Z630 e Stonex One.

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