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Tecnologia

Mentor.FM, la app che trova la musica perfetta

Una radio impara a conoscerci e ci propone soltanto brani in linea con i nostri gusti e l'umore del momento

L’effetto collaterale della musica in streaming è la sovrabbondanza della scelta. Abbiamo così tante alternative da ritrovarci spaesati, perduti, indecisi sulla direzione (sonora) da prendere. Ecco perché i principali programmi, con in testa Spotify e il neonato Music della Apple, propongono playlist o flussi di canzoni da scegliere in base al nostro umore o ai brani che fanno parte della nostra libreria. 

Mentor.FM fa qualcosa di analogo, ma con uno sforzo ulteriore. È un’idea made in Italy che dopo essere sbarcata nella versione web in 170 Paesi, è ora disponibile come app per dispositivi iOS. Si comincia con una rapida registrazione passando da Facebook, dove inizia ad annusare i nostri gusti, e con una sincronizzazione con un account Deezer, presto anche con Spotify, iTunes e persino Twitter. Subito dopo è pronta a partire una radio guidata da un deejay invisibile che ha il solo scopo di compiacerci. Di coccolare le nostre orecchie.

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All’inizio il sistema ha bisogno di prendere un po’ le nostre misure – siamo noi a indirizzarlo mettendo «mi piace» o «non mi piace» cliccando su un pollice verso l’alto o verso il basso durante ogni brano – ma poi procede spedito con il pilota automatico. È questo il punto di forza di Mentor.FM rispetto a servizi proprietari analoghi: la capacità, almeno stando alla nostra prova, di indovinare. Di fare centro. Non necessariamente puntando sul sicuro. Sui cavalli di alta classifica.

Nel «flow» di Deezer, per esempio, finiscono puntualmente le hit dei nostri cantanti preferiti. Un fan degli U2 difficilmente resisterà a One, un amante dei Pink Floyd non oserà rifiutare Wish you were here, un discotecaro doc non rimarrà impassibile all’ultimo tormentone di Avicii o David Guetta. Questa app sceglie invece strade più tortuose ma coraggiose, pescando proposte di nicchia o meno note anche di gruppi consolidati. Sorprendendo l’ascoltatore e spingendolo ad annotarsi le chicche scoperte per aggiungerle alle proprie playlist.

«Ci sono momenti durante i quali abbiamo voglia di ascoltare un artista o una canzone in particolare, altre volte, invece, vogliamo solo accendere la radio e lasciare che qualcuno scelga per noi: Mentor.FM copre questa seconda esigenza»

Inoltre si adegua al mood che abbiamo mentre la stiamo usando: possiamo essere amanti della musica indie o del country, ma se in un dato momento preferiamo qualcosa di adrenalinico e continuiamo a «skippare», a mandare avanti le proposte di quel tenore, la app se ne accorge e reagisce di conseguenza. Interessante è poi la modalità «Surprise me!», che fa suonare il telefonino di galassie del tutto diverse rispetto a quelle a cui siamo abituati. Un modo per ampliare i propri orizzonti. 

«Ci sono momenti durante i quali abbiamo voglia di ascoltare un artista o una canzone in particolare, altre volte, invece, vogliamo solo accendere la radio e lasciare che qualcuno scelga per noi: Mentor.FM copre questa seconda esigenza e ci stiamo impegnando per curare al meglio ogni dettaglio» spiega Eugenio Tacchini, creatore della app ed esperto di raccomandazioni musicali, con esperienze universitarie anche nella prestigiosa Berkeley, in California.

«È chiaro» precisa Tacchini «che più i profili social degli utenti sono ricchi, più sarà facile per Mentor.FM proporre i primi brani». Nei prossimi mesi arriverà la app per Android, intanto chi ha un gadget Apple può provarla subito. Anche perché è gratis. 

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Marco Morello

Mi occupo di tecnologia, nuovi media, viaggi, società e tendenze con qualche incursione negli spettacoli, nello sport e nell'attualità per Panorama e Panorama.it. In passato ho collaborato con il Corriere della Sera, il Giornale, Affari&Finanza di Repubblica, Il Sole 24 Ore, Corriere dello Sport, Economy, Icon, Flair, First e Lettera43. Ho pubblicato due libri: Io ti fotto e Contro i notai.

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