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ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design

ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design

A Milano Design Week 2026, la linea luxury di estintori nata da XFire entra nel progetto FÒCO trasformando un oggetto tecnico, spesso nascosto, in una presenza estetica capace di dialogare con architettura, hospitality e interior design

Ci sono oggetti che per anni sono rimasti ai margini dello sguardo. Necessari, obbligatori, fondamentali, ma quasi sempre percepiti come elementi da nascondere, da mimetizzare, da collocare dove disturbassero il meno possibile. L’estintore è stato a lungo uno di questi: simbolo di sicurezza, certo, ma raramente pensato come parte integrante di un progetto di interior design.

ARQ nasce esattamente da questa frattura tra funzione e bellezza, tra obbligo normativo e qualità estetica dello spazio. Una linea luxury di estintori di design che sceglie di portare un presidio tecnico dentro il linguaggio dell’architettura contemporanea, trasformandolo in un oggetto visibile, coerente, progettato per abitare ambienti residenziali, hospitality, contract e corporate senza interromperne l’armonia.

Alla Milano Design Week 2026, questa visione trova una delle sue espressioni più significative all’interno di FÒCO, il percorso immersivo che interpreta il fuoco come energia creativa, materia primordiale e simbolo di relazione. In un racconto progettuale fatto di atmosfere, superfici, luci e materiali, ARQ entra con naturale coerenza: non come semplice dotazione di sicurezza, ma come presenza estetica capace di dialogare con gli ambienti.

ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
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ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
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ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
ARQ porta la sicurezza antincendio dentro il linguaggio del design
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FÒCO e il fuoco come materia narrativa

All’interno di FÒCO, gli spazi diventano ambienti emozionali e narrativi. Il fuoco non è soltanto elemento fisico, ma principio simbolico, energia che trasforma, scalda, illumina e costruisce relazione. In questo contesto, la presenza di ARQ assume un valore particolarmente interessante perché sposta l’attenzione su un tema spesso rimosso dal racconto dell’abitare: la sicurezza come parte della qualità progettuale.

Non più un elemento tecnico da aggiungere alla fine, quando l’ambiente è già stato definito, ma un oggetto da integrare fin dall’inizio, scegliendone finitura, collocazione e presenza visiva in rapporto allo spazio. È qui che l’estintore smette di essere una nota stonata e diventa un dettaglio consapevole.

Nella main room progettata da Studiopepe, l’estintore ARQ in finitura burgundy bespoke si inserisce in una palette calda e sofisticata, composta da toni bruni, riflessi metallici e tonalità avvolgenti. Il risultato è un oggetto che non interrompe il racconto dell’ambiente, ma ne segue il ritmo cromatico e materico, dimostrando come la personalizzazione possa trasformare la sicurezza in un vero elemento d’arredo.

Dalla casa all’hospitality, fino agli spazi corporate

La forza del progetto ARQ sta nella sua capacità di adattarsi a linguaggi estetici differenti. Nella room dedicata a Samsung e 3M, la finitura nero opaco interpreta un codice più essenziale e architettonico. Tra superfici pulite, tecnologia invisibile e materiali contemporanei, l’estintore dialoga con ambienti minimali, uffici direzionali, lounge executive e spazi corporate ad alto contenuto tecnologico.

La finitura cromo oro, presente nella sala BTicino, apre invece a una dimensione più decorativa e scenografica. Riflette la luce, valorizza i dettagli e trova una collocazione ideale in boutique hotel, suite, lobby prestigiose, residenze private e ambienti dove eleganza e rappresentanza sono parte integrante dell’identità dello spazio.

Le versioni cromo argento, disseminate lungo il percorso, mostrano la vocazione più trasversale del prodotto. La neutralità raffinata della finitura consente ad ARQ di inserirsi con equilibrio in living contemporanei, reception, aree wellness, ristorazione premium e ambienti contract, passando dal minimalismo più rigoroso a contesti più caldi e materici.

Anche la finitura oro rosa amplia il vocabolario estetico della collezione, avvicinando il prodotto a mondi lifestyle, beauty, fashion retail e residenze dal gusto sofisticato, dove sono spesso i dettagli a determinare la percezione complessiva dell’ambiente.

Il tema outdoor e la nuova idea di abitare

Particolarmente significativa è anche la presenza di ARQ nelle aree outdoor del progetto, tra terrazze, giardini, bracieri e zone conviviali open air. Una scelta che intercetta un tema sempre più attuale: gli spazi esterni non sono più semplici appendici della casa o dell’hospitality, ma vere estensioni dell’abitare.

In questi contesti, avere un presidio immediatamente disponibile rappresenta una scelta responsabile e di buon senso. Le terrazze, i giardini, le aree lounge esterne e gli spazi dedicati alla convivialità meritano la stessa attenzione riservata agli interni, soprattutto quando il fuoco diventa parte dell’esperienza attraverso bracieri, camini outdoor o soluzioni scenografiche pensate per creare atmosfera.

La presenza di ARQ a FÒCO diventa così una dimostrazione concreta della visione del brand: estintori certificati e omologati capaci di inserirsi armoniosamente nei contesti più evoluti dell’abitare, dell’hospitality e del contract di alta gamma.

La linea luxury nata dentro XFire

ARQ è una linea luxury di estintori di design nata all’interno di XFire, azienda italiana fondata nel 1976 e punto di riferimento nel settore della sicurezza antincendio e della formazione aziendale. Ogni estintore ARQ è interamente progettato in Italia e certificato da Bureau Veritas Italia.

Le finiture — oro rosa, oro, argento, nero opaco e le nuove cromie bespoke — sono il risultato di trattamenti galvanici e cromature eseguiti su ogni componente, dalla valvola alla manichetta, dal serbatoio al fondello. Una cura che sposta il prodotto fuori dalla logica del presidio standardizzato e lo avvicina a quella dell’oggetto progettato, pensato per dialogare con materiali, colori e atmosfere di un ambiente preciso.

La collezione comprende i presidi antincendio certificati, gli estintori omologati e le piantane Eiffel e Louvre, disponibili in due altezze e in tutte le finiture di gamma.

Il servizio Bespoke consente inoltre di sviluppare soluzioni su misura in collaborazione con architetti e brand: texture, colori e trattamenti superficiali personalizzabili rendono ogni dispositivo un pezzo unico, progettato per quel preciso ambiente.

L’intuizione di Marco Vacca

Alla base di ARQ c’è l’intuizione di Marco Vacca, CEO & Founder di ARQ — XFire, nata da una contraddizione vissuta in prima persona: anni di lavoro nel settore antincendio, a stretto contatto con ambienti ad altissimo livello progettuale — hotel di lusso, showroom, sedi corporate — e la consapevolezza crescente che qualcosa non tornasse.

Quegli spazi, pensati nei minimi dettagli, ospitavano spesso presidi antincendio anonimi, standardizzati, visivamente invasivi. La risposta più comune era sempre la stessa: nasconderli, oppure accettare di pagare una multa pur di non vederli. ARQ nasce per ribaltare questa prospettiva.

“La sicurezza non ammette eccezioni. Eppure, ho scelto di ribaltare questa regola, trasformando un presidio antincendio in un elemento di design. ARQ nasce da un’idea folle, dalla convinzione che anche la protezione meriti bellezza.”

Oggi ARQ lavora a stretto contatto con architetti e studi di design, anticipa la progettazione invece di intervenire a costruzione finita e sviluppa i file BIM dei propri prodotti per integrarsi nei flussi digitali del progetto contemporaneo.

Ogni pezzo è prodotto uno a uno, come un oggetto di alta orologeria: nessun magazzino, nessuna serialità. Ogni ARQ nasce per un luogo preciso.

La partecipazione alla Milano Design Week 2026 conferma questa traiettoria. Non una semplice presenza fieristica, ma una conversazione con il mondo dell’architettura e del design, là dove anche la sicurezza può finalmente smettere di nascondersi e diventare parte della bellezza di uno spazio.

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