I miserabili (Lucky Red)
Cinema

I cinema riaprono, ma gli incassi della prima settimana sono... «miserabili»

Dal 15 giugno le sale italiane possono riaccendere i proiettori, ma finora sono poche quelle che l'hanno fatto. E i numeri al botteghino sono impietosi. Il film che è andato meglio è il francese I miserabili con poco più di 24.000 euro e 4.000 spettatori.

I cinema sono riaperti, che bello! Ma i numeri al box office sono tutt’altro che belli, addirittura impietosi: il film che ha incassato di più in Italia nella settimana alle spalle, dal 15 al 21 giugno, quella della riapertura, è I miserabili, film francese premio della giuria a Cannes 2019, con 24.897 euro. Una miseria. Presenze in sala? 4.470. E va un caldo applauso a quei 4.470 spettatori che non hanno avuto paura del virus e sono corsi al cinema, provando a risollevare le sorti degli esercenti cinematografici a lungo costretti allo stop causa Covid (fermi dal 23 febbraio in Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, dall’8 marzo nel resto d’Italia).

Il confronto con gli incassi del 2019, per lo stesso periodo dell’anno, è ovviamente improponibile: nella settimana dal 17 al 23 giugno 2019 era stato Pets 2 – Vita da animali a dominare il botteghino, con 695.397 euro. Più di 670 mila euro di differenza rispetto ad oggi.

Perché gli incassi al cinema hanno numeri così ridicoli

Chi si aspettava numeri diversi e più positivi, però, probabilmente non ha il polso della realtà. Il governo italiano ha fissato nel 15 giugno la data della possibile riapertura delle sale cinematografiche. Ma quanti sono i cinema che hanno davvero riaperto? A Milano, città attenta alla settima arte, hanno riaperto solamente Beltrade, Anteo e Uci Bicocca. Ancora serrati Arcobaleno, Palestrina, Arlecchino, Centrale, Colosseo, Ducale, Gloria Multisala, Mexico, Orfeo, Plinius… Da lunedì 22 riapre il Cinemino.

Le riaperture avvengono ovunque con il contagocce, com’è normale che sia. L’estate, da sempre, è una stagione che poco arride al cinema in Italia: gli italiani preferiscono andare al mare piuttosto che richiudersi in sala. Figuriamoci, poi, con il Coronavirus ancora in giro! Per di più, per rispettare le regole del distanziamento sociale, in sala gli ingressi sono contingentati: vige la regola di «un posto occupato, due liberi» tra ogni spettatore non convivente (gli stessi gruppi famigliari o i conviventi possono sedersi vicini). Sempre per portare esempi pratici alla mano, un cinema come il Beltrade di Milano normalmente ha 200 posti disponibili: con le misure anti-contagio il tutto esaurito ora si aggira attorno a 80 posti o poco più. Va da sé che fare incassi allettanti è impossibile già all’origine.

A complicare ulteriormente le cose, poi, c’è il problema della scarsità di film nuovi da proiettare. Con queste premesse e con alcuni contratti già avviati con le piattaforme digitali - che hanno ovviato all’impossibilità di uscire al cinema di alcuni titoli -, i distributori al momento per lo più non rilasciano film inediti di peso. Preferiscono aspettare. Nella settimana di riapertura, tra i pochi titoli “nuovi” al cinema – ma già usciti in piattaforma – c’erano I miserabili, Favolacce, Dopo il matrimonio: tre film davvero belli (soprattutto gli ultimi due), ma poco mainstream. Ecco che un cinefilo appassionato che voglia comunque tornare in sala può trovarsi di fronte un parterre di film già visti, usciti prima della serrata da Covid o rilasciati in streaming.

Perché bisogna andare al cinema lo stesso, in sicurezza

Proprio per tutto questo, però, bisogna tornare al cinema. Che sia in sala al chiuso o nelle arene estive. I cinefili devono sostenere il cinema, ora, per far sì che un domani tutto possa tornare come prima dell’emergenza, o quasi.

Paura del virus? Noi siamo andati al cinema due volte nella settimana della ripresa, in sale al chiuso, e tutto ci è sembrato estremamente sicuro, ci siamo sentiti sempre protetti. All’ingresso viene misurata la temperatura e c’è gel igienizzante per le mani; è obbligatoria la mascherina nei vari spostamenti, gli spettatori non conviventi e sconosciuti sono tutti a debita distanza.

E non pensate che la visione, così, perda di godibilità: una volta seduti, si può togliere la mascherina e tornare a immergersi completamente nella magia del cinema, come una volta (e anche con meno teste davanti a disturbare la visuale).

Gli incassi della settimana dalla riapertura in Italia

Nel dettaglio, ecco la top ten degli incassi della settimana della riapertura, dal 15 al 21 giugno (da dati Cinetel). Sono granelli in mezzo al mare, ma sono la speranza da cui ripartire.

1. I miserabili di Ladj Ly
Distribuzione: Lucky Red (dal 15 giugno 2020)
Incassi: 24.897 Presenze: 4.470
2. Favolacce dei Fratelli D'Innocenzo
Distribuzione: Vision Distribution (dal 15 giugno 2020)
Incassi: 13.123 Presenze: 2.126
3. Parasite di Bong Joon-ho
Distribuzione: Academy Two (dal 7 novembre 2019)
Incassi: 8.535 Presenze: 1.398
4. Bad Boys For Life di Adil El Arbi & Bilall Fallah
Distribuzione: Warner Bros. Italia (dal 20 febbraio 2020)
Incassi: 6.263 Presenze: 1.172
5. Piccole donne di Greta Gerwig
Distribuzione: Warner Bros. Italia (dal 9 gennaio 2020)
Incassi: 4.520 Presenze: 855
6. Cattive acque di Todd Haynes
Distribuzione: Eagle Pictures (dal 20 febbraio 2020)
Incassi: 4.466 Presenze: 807
7. The Grudge di Nicolas Pesce
Distribuzione: Warner Bros. Italia (dal 5 marzo 2020)
Incassi: 4.443 Presenze: 849
8. Dopo il matrimonio di Bart Freundlich
Distribuzione: Lucky Red (dal 15 giugno 2020)
Incassi: 3.690 Presenze: 693
9. Richard Jewell di Clint Eastwood
Distribuzione: Warner Bros. Italia (dal 16 gennaio 2020)
Incassi: 3.496 Presenze: 608
10. Cena con delitto - Knives Out di Rian Johnson
Distribuzione: 01 Distribution (dal 5 dicembre 2019)
Incassi: 3.440 Presenze: 698

Ti potrebbe piacere anche

I più letti