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Franca Valeri, muore a 100 anni la signora dello spettacolo - Foto

A pochi giorni dal suo compleanno numero 100 la nota attrice, amabile mix di ironia ed eleganza, si è spenta nella sua casa romana

«Voglio proprio vedere cosa c'è di là»... così, con la solita ironia che l'ha contraddistinta per una carriera, anzi, per una vita, Franca Valeri commentava il suo compleanno numero 100, avvenuto poche settimane fa, il 31 luglio. Oggi ha avuto la risposta a quella domanda. Franca Valeri infatti si è spenta nella sua casa romana, questa mattina.

«Si è spenta serenamente, nel sonno, circondata dall'affetto di tutta la famiglia e degli amici. Ha conservato la sua ironia fino all'ultimo, fino a pochi giorni fa: è stata la sua chiave di vita fino alla fine», ha detto la figlia Stefania Bonfadelli.

Per lei il cordoglio di un'intera nazione.

Franca Valeri con Luciana Littizzetto durante la seconda serata del Festival di Sanremo, sul palco del Teatro Ariston, 19 febbraio 2014. (Ansa/Ettore Ferrari)


«Mi affatico a oziare. Niente e nessuno mi manca più del teatro quando esso non entra nelle mie giornate». Così parlava pochi anni fa Franca Valeri in una lunga e vivace intervista a Panorama. Oggi la "signorina snob" (suo celebre personaggio di teatro e radio) ci lascia lasciandoci un'eredità gigantesca e lasciando in noi, sempre e comunque, quell'immagine di gonna dall'ironia sottilissima e inossidabile e, pur nella fragilità del corpo data dagli anni, una giovinezza d'animo invidiabile.

Nata il 31 luglio 1920 a Milano, il vero cognome di Franca è Norsa, ma suo padre le impedì di usarlo per non legare alla sua famiglia eventuali insuccessi artistici. Ecco allora che dal poeta Paul Valery prese in prestito un italianizzato "Valeri". La sua cifra stilistica, sul palco come al cinema o in tv, un miscuglio di garbo e arguzia.

Il teatro è sempre stato la grande passione di Franca. «Il teatro è la bella copia della vita», aveva detto. «A teatro il male è più punito e il bene è più premiato. A teatro l'amore è eterno e la morte è finta». Ma la vibrante sceneggiatrice e attrice ha dato tanto anche al cinema, soprattutto da caratterista, tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta. Indimenticabile ne Il vedovo di Dino Risi per quella battuta che la moglie rediviva rivolge allo stupefatto marito impersonato da Alberto Sordi: «Cosa fai cretinetti, parli da solo?».

«Porto i capelli così dal 1964, sempre dello stesso colore, un taglio a caschetto creato dai Vergottini», raccontava. «Diffido delle donne che cambiano spesso pettinatura: è indizio di scarsa personalità». Non solo il suo taglio di capelli sembrava essersi fermato al 1964, ma anche la grinta e l'aspetto da ragazzina, di decennio in decennio.

L''8 maggio il cinema italiano le ha tributato il David di Donatello onorario.

La camera ardente sarà allestita domani al teatro Argentina di Roma, dalle 17 alle 21.

Il cordoglio delle istituzioni

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio di cordoglio ai famigliari di France Valeri, «attrice versatile e popolare, che rimarrà nel cuore degli italiani per la sua grande bravura e la sua straordinaria simpatia».
In occasione dell'ultimo compleanno dell'attrice, il capo dello Stato le aveva telefonato, ringraziandola per la sua divertente, garbata e indimenticabile presenza nel mondo del teatro e della televisione.

Il premier Giuseppe Conte ha scritto su Facebook: «Profonda tristezza per la scomparsa di Franca Valeri, un'icona del nostro teatro, della nostra cultura e spettacolo. Ci ha regalato indimenticabili momenti di comicità e di pensiero, di eleganza e di arguzia. Le siamo grati per tutti questi doni».

Dalla sua Milano, il Piccolo Teatro scrive: «Ciao Franca, grazie per averci regalato una lunga vita di risate, ironia e intelligenza».

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