I Grammy omaggiano Aretha Franklin
Ansa
I Grammy omaggiano Aretha Franklin
Musica

Aretha Franklin: la Regina del Soul avrebbe oggi 80 anni

La grande cantante, nata il 25 marzo 1942 a Memphis ma cresciuta a Detroit, ha attraversato da protagonista non solo la musica, ma anche la storia e il costume dell’America nera

La sua è stata una carriera da record: Aretha Franklin è stata la prima donna a far parte della Rock and Roll Hall Of Fame, la prima artista a ricevere (postuma) la Menzione Speciale del Premio Pulitzer per il suo "contributo indelebile alla musica e alla cultura americana degli ultimi cinquant'anni", la seconda per numero di Grammy Award (18) (di cui otto consecutivi fra il 1968 e il 1975) e la prima nella classifica dei "100 migliori cantanti di tutti i tempi" di Rolling Stone, superando Elvis Presley, Paul McCartney, Michael Jackson, John Lennon e Bob Dylan. Oltre ad aver venduto 75 milioni di dischi, tra i riconoscimenti più prestigiosi della sua carriera spiccano anche il Kennedy Center Honors nel 1994 e la Medaglia Presidenziale della Libertà nel 2005.

Le sue straordinarie doti vocali, unite alle qualità di pianista e di compositrice, le hanno permesso di passare con naturalezza, nel corso di 60 anni di carriera, dal gospel al jazz, dal blues all’r&b, fino al pop più raffinato. Indimenticabili le sue "esplosioni" interpretative: le sue non erano mai interpretazioni studiate a tavolino, ma nascevano dal desiderio di dare voce alla sua anima. Quegli acuti improvvisi nei momenti apparentemente meno opportuni di un brano, così come i toni bassi, sono solo i momenti in cui Aretha dimostrava di non essere una semplice cantante, ma prima di tutto un'umana creatura che soffriva e gioiva attraverso le parole del suo canto. La cantante, nata a Memphis il 25 marzo del 1942 ma cresciuta a Detroit, ha attraversato da protagonista non solo la musica, ma anche la storia e il costume dell’America nera, diventando un simbolo di longevità artistica e di emancipazione femminile. Figlia del noto predicatore C.L.Franklin, amico e collaboratore di Martin Luther King, Aretha ha rivelato fin da bambina un talento fuori dal comune, assai superiore a quello delle pur dotate sorelle Erma e Carolyn. La sua storia si è intrecciata con quella dei più importanti cantanti soul e r&b americani, da Sam Cooke a Ray Charles, da Curtis Mayfield a Stevie Wonder, da Whitney Houston (la cui madre, Cissy Houston, è stata per anni la sua corista) a Lauryn Hill.

Al di là delle qualità vocali della cantante, universalmente riconosciute, Aretha è stata sempre in grado rialzarsi dopo ogni caduta e di tramutare il dolore in arte, come solo i grandi artisti sono in grado di fare. Non a caso i momenti più dolorosi della sua vita hanno prodotto le sue canzoni più emozionanti: I Never Love A Man(The Way I love You), Think, Chain of fools e Angel. Ree (come veniva chiamata affettuosamente da amici e fan) ha inciso 38 album in studio, tra i quali restano memorabili I Never Love A Man (The Way I love You) del 1967, Lady Soul del 1968, Amazing Grace del 1972 (l'album gospel più venduto di sempre), Sparkle del 1976, Jump to it del 1982 e Aretha Franklin Sings The Great Diva Classic del 2014, nel quale aveva dimostrato ancora una volta di essere una cantante in grado di intercettare l'interesse del pubblico del Terzo Millennio con sonorità più moderne, senza però snaturare il suo inconfondibile stile. Negli ultimi anni della sua vita, Aretha ha cantato nelle cerimonie di insediamento dei presidenti Bill Clinton e Barack Obama, che si commosse per la sua straordinaria interpretazione di (You Make Me Feel Like) A Natural Woman, cantata in onore dell'amica Carole King. La Regina del Soul è morta il 16 agosto del 2018 a Detroit, dopo aver combattuto per anni contro un tumore al pancreas: la sua città del cuore le aveva dedicato pochi mesi prima una via, Aretha Franklin Way, tra la Brush e la Witherell.
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