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Jean Arp il dadaista in mostra a Roma

A 50 anni dalla morte, alle Terme di Diocleziano la più grande retrospettiva italiana sul maestro delle avanguardie del '900

ANSA/MASSIMO PERCOSSI
29 settembre 2016. Un autoritratto di Jean Arp tra le opere esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposta alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Un visitatore fotografa una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Un visitatore fotografa una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Jean Arp, mostra alle Terme di Diocleziano29 settembre 2016. Una delle opere di Jean Arp esposte alle Terme di Diocleziano a Roma.ANSA/MASSIMO PERCOSSI

A cinquant'anni dalla morte di Jean (o Hans) Arp (1887-1966), Roma omaggia l'artista franco-tedesco, maestro delle avanguardie del '900, con la più ampia mostra personale mai realizzata in Italia, presentata nelle Grandi Aule delle Terme di Diocleziano, dal 30 settembre al 15 gennaio 2017.

L'esposizione - che è anche occasione per celebrare i 100 anni di quel movimento Dada che proprio Arp contribuì a fondare, a Zurigo nel 1916 - propone al visitatore un viaggio nella produzione dell'artista attraverso 80 sue opere: dai primi rilievi in legno alle opere figurative, dalle sculture in materiali poveri come il gesso a quelle in bronzo, realizzate quando il successo gli consentirà la spesa.

Da una primissima testina scolpita in Germania nel 1904 si giunge fino a una delle ultimissime prove dell'artista, la Femme Paysage del 1966. Nel mezzo, le forme infinite delle Concrétions humaines degli anni '30; un'opera di carattere magico, quasi esoterico, come Thalès de Milet del 1951; l'Hommage à Rodin; il Pépin géant in arrivo dal Museo Pompidou, il mastodontico Berger des Nuages, l'Alou Aux Griffes premiata alla Biennale di Venezia del 1954; o ancora l'arazzo Cercle rouge, il Torse de Pyrénées uscito per la prima volta dal Museo d'arte contemporanea di Strasburgo e il collage Anthologie Dada del 1919.

''Jean Arp - nelle parole del curatore - è un artista che ha stravolto ogni punto di vista. Non ha mai voluto cercare uno stile e, sfidando le altre avanguardie, ci ha mostrato non l'oggetto in se', ma nella sua formazione. Pur vivendo un secolo cosi' buio come il '900, e' l'artista della vita, del 'senza senso' della natura. Da Zaha Hadid a Calatrava, tutti coloro che hanno poi lavorato sulla componente germinale devono qualcosa ad Arp''.

L'allestimento firmato dall'architetto Francesco Venezia lascia aperti degli spiragli sui mosaici della Villa di Nerone e cita le Costellazioni nelle forme aperte dei pavimenti.

Jean Arp
a cura di Alberto Fiz
30 settembre 2016 - 15 gennaio 2017
Grandi Aule delle Terme di Diocleziano
Viale Enrico De Nicola 79, Roma


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