Il giudice meschino: tutto sul film tv con Luca Zingaretti e la Ranieri
Ufficio Stampa Rai
Il giudice meschino: tutto sul film tv con Luca Zingaretti e la Ranieri
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Il giudice meschino: tutto sul film tv con Luca Zingaretti e la Ranieri

Domenica 21 marzo Rai1 ripropone la fiction ispirata all'omonimo romanzo di Mimmo Gangeri, in cui Zingaretti interpreta il pigro e indolente Pubblico Ministero Alberto Lenzi. Il giudice meschino va in onda nella Giornata della memoria delle vittime di mafia

Giusto il tempo di metabolizzare il successo dell'ultima puntata de Il Commissario Montalbano e quello della serie Lolita Lobosco e Rai1 ripropone Il giudice meschino, la serie in due puntate prodotta da Rai Fiction andata in onda per la prima volta nel 2014, nel quale si compone anche sul piccolo schermo la coppia sbanca ascolti formata da Luisa Ranieri e Luca Zingaretti. Quest'ultimo smette i panni di Montalbano e indossa quelli del Pubblico Ministero Alberto Lenzi, protagonista principale della fiction tratta dall'omonimo romanzo di Mimmo Gangeri (edito da Einaudi), che nella versione in onda domenica 21 marzo è stata rieditata in un'unica puntata per celebrare la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime di mafia.

Il giudice meschino, il film tv con Luca Zingaretti e la Ranieri

Il Pubblico Ministero Alberto Lenzi (Luca Zingaretti, dimesso pochi giorni fa dallo Spallanzani di Roma, dov'era ricoverato dopo aver contratto il Covid) lavora presso la procura di Reggio Calabria e ha una brutta fama: tutti lo considerano indolente e troppo amante delle donne per perdere tempo con il lavoro. In realtà credeva nella sua professione ma dopo essersi scontrato coi poteri forti, ha abbandonato la sua tenacia e la pigrizia ha preso il sopravvento e per questo evita gli impegni complicati. Sul fronte privato, invece, vive una storia clandestina con l'affascinante maresciallo dei carabinieri, Marina (Luisa Ranieri), è separato e ha un figlio, Enrico (Lorenzo D'Agata), con cui non riesce a dialogare.



A sconvolgere la sua vita, è un evento terribile: Giorgio Maremmi (Gioele Dix), un collega magistrato e amico carissimo, viene ucciso in un agguato pochi giorno dopo aveva pronunciato una forte requisitoria contro Francesco Manto (Domenico Centamore), un esponente della 'Ndrangheta. Lenzi a quel punto si mette ad indagare e tutti si convincono che ad ucciderlo potrebbe essere stato il fratello di Francesco, Antonio (Roberto D'Alessandro).

Le indagini di Lenzi sulla morte di Maremmi

Per Alberto la morte dell'amico è un brusco risveglio: si rimbocca le maniche e si getta a capofitto nel lavoro e poiché crede che dietro l'agguanto ci sia dell'altro, continua ad indagare con l'ispettore Michele Brighi (Paolo Briguglia) e con Marina. Don Mico Rota (Maurizio Marchetti), un anziano boss della 'Ndrangheta in prigione, non condivide la brama di potere dei nuovi componenti dell'organizzazione criminale, come il boss Pasquale Rezza (Claudio Castrogiovanni), e per questo decide di dare dei consigli a Lenzi. Oltre a lui, ad indagare c'è anche Elke Adler (Felicitas Woll), giornalista tedesca che aveva un relazione con Maremmi. Il giudice meschino, diretta dal regista Carlo Carlei e coprodotta da Rai Fiction con Italian International Film, pur non essendo tratta da una vicenda realmente accaduta, è un omaggio che la Rai vuole fare alla magistratura e alle forze dell'ordine quotidianamente impegnate nella lotta alla criminalità organizzata.

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