Inps pensione
Ansa/Stringer
Inps pensione
Economia

Riscatto della laurea per la pensione. Cosa prevede la nuova norma

Sparisce il limite d'età di 45 anni ma non è detto che sia un vantaggio per tutti. Ecco i criteri per poter usufruire della normativa

Cambiano le norme sul riscatto della laurea per la pensione. Anche per le persone che hanno più di 45 anni infatti chiedere il riscatto degli anni universitari ai fini della pensione, superando così il limite che fino ad oggi era in vigore. Lo ha stabilito il Governo chiarendo una norma legata al cosiddetto "riscatto Low cost" che ha concesso la possibilità di andare prima in pensione versano un contributo annuale agevolato (per il 2020 era di 5.260 euro).

Cosa prevede la norma

La circolare numero 6 del 22 gennaio, che segue e chiarisce i dubbi della norma del gennaio 2019, conferma per la prima volta la possibilità di riscattare la laurea e gli anni di studi universitari anche per chi abbia frequentato gli atenei prima del 1996 purché rientri i requisiti previsti dalla "Legge Dini":

1) Il richiedente deve avere meno di 18 anni di contributi versati all'ines prima del 31 dicembre 1995

2) Il richiedente deve avere almeno 15 anni di contributi versati complessivamente al momento della richiesta i riscatto

3) Il richiedente deve avere almeno 5 anni di contributi versati dopo il 1995

Importante sottolineare che chi fa questa richiesta deve però optare per il sistema contributivo, cioè un sistema che prevede un assegno mensile ridotto ma con il vantaggio di poter anticipare di 4 o 5 anni il raggiungimento dei requisiti per ottenere la pensione.

La norma vale solo per chi ha conseguito il titolo di studio. Sono esclusi dal calcolo gli anni "fuori corso".

Riscatto della Laurea: i conti

Secondo gli esperti però il riscatto della laurea e degli anni di studio universitari ha da una parte dei vantaggi certi sull'anticipo della data di pensione ma dall'altra rischia di rimetterci qualcosa dal punto di vista dell'importo sull'assegno mensile.La circolare indica un limite nella possibilità di attivare il riscatto laurea contributivo per chi pur avendo iniziato a versare dopo il 1996, riscattando la laurea e quindi anticipando l'uscita dal lavoro, acquisti la possibilità di utilizzare il sistema misto. Per queste persone il passaggio diventa doppio, da contributivo a misto a contributivo nuovamente. Diventa molto difficile in questo caso valutare la convenienza del riscatto degli anni di studio perché i calcoli da simulare sono molto complessi.

Riscatto laurea ed "Opzione Donna"

C'è una categoria per la quale la nuova circolare garantisce dei vantaggi molto evidenti. Stiamo parlando delle donne che detengono i requisiti necessari per l'anticipo della pensione denominato "Opzione Donna", che prevede infatti la conversione del metodo contributivo.La richiesta di voler riscattare gli anni di studi universitari dev'essere presentata al momento stesso di richiesta del pensionamento con la richiesta di adesione alla "Opzione Donna".

La circolare, testualmente riporta: "le lavoratrici che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2018, un'anzianità contributiva minima di 35 anni e un'età anagrafica minima di 58 anni se lavoratrici dipendenti, e di 59 anni se lavoratrici autonome, possano accedere alla pensione anticipata secondo le regole di calcolo del sistema contributivo. Le donne che intendano esercitare l'opzione di cui all'articolo 16 del D.L. n. 4/2019, possono chiedere che l'onere di riscatto dei periodi, che in assenza dell'opzione in parola sarebbe stato determinato con il sistema della riserva matematica, sia determinato secondo il criterio del calcolo a percentuale".

Ti potrebbe piacere anche

I più letti