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Economia

Lavoro e pensione, il punto di vista dei Millennials

Giapponesi e cinesi sono convinti lavoreranno fino alla fine dei loro giorni. I più ottimisti gli spagnoli

In un momento in cui non si fa altro che parlare di pensione e di se o quando la si riceverà, la società di consulenza Manpower Group ha fatto un sondaggio per capire cosa si aspettano i Millennials, vale a dire la generazione che è appena entrata a far parte della forza lavoro e che rischia di soffrire di più per le conseguenze di precarietà, crisi economica e deficit di bilancio.

Ebbene, in linea generale solo l'1 per cento di loro si aspetta di poter andare in pensione prima dei 40 anni, un altro 1 per cento identifica come età ideale per smettere di lavorare quella che oscilla tra i 40 e i 44, e un altro 1 per cento indica l'intervallo 45/49. Il 6 per cento ritiene andrà in pensione dai 50 ai 54 anni, l'8 per cento dai 55 ai 58, ma la maggioranza di questi ragazzi immagina un'età per ritirarsi dal lavoro più realistica: dai 60 ai 64 anni per il 23 per cento, dai 65 ai 69 per il 33 per cento. Tuttavia, è interessante scoprire che l'11 per cento dei Millennials teme di dover lavorare fino ai 74, un altro 2 per cento fino ai 79 e un altro 2 per cento addirittura oltre gli 80. Per non parlare di uno zoccolo del 12 per cento che è convinto che non smetterà mai.

Se queste percentuali sottolineano la grande preoccupazione delle nuove generazioni in merito al proprio futuro professionale, in un grafico elaborato da Statista sui dati di Manpower Group vengono messe in evidenza le nazionalità dei pessimisti e degli ottimisti. Complici le difficoltà economiche del momento, i Millennials certi di dover lavorare fino alla fine dei loro giorni sono giapponesi (37 per cento) e cinesi (18 per cento). Seguono greci (15), canadesi (14), indiani (14) e singaporeani (14). In Europa i più pessimisti sono italiani e inglesi (12 per cento, come gli americani). Seguono australiani (11), brasiliani (10), tedeschi (9), francesi (8) e messicani (8). I più ottimisti sono invece gli spagnoli, visto che solo il 3 per cento dei Millennials iberici pensa di andare in pensione in età avanzata.

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