ANSA / MATTEO BAZZI
Economia

Flat Tax, la proposta della Lega

Irpef dimezzata per tre milioni di italiani, ma non solo

Tre anni per arrivare alla riduzione della pressione fiscale sul ceto medio. A partire dal 2020 la flat tax verrebbe progressivamente introdotta per portare i redditi compresi tra i 35.000 e i 50.000 euro a pagare un'aliquota del 15% invece che del 24% come è ora. Si tratta di una taglio quasi del 50% della pressione fiscale che cambierebbe la vita a 3 milioni di italiani (e non solo).

Come la Lega pensa di introdurre la flat tax

A questa e altre ipotesi stanno lavorando i tecnici del Mef intorno a un tavolo tecnico aperto al Ministero dell'Economia per affrontare il nodo centrale del programma di Governo ovvero il taglio delle tasse.

A parlare delle prime conclusioni circa la possibilità di dar sostanza alla flat tax è stato il sottosegretario leghista all'economia Massimo Bitonci che, in un'intervista al Messaggero, ha parlato di "piano triennale" volto a "Ridurre il carico fiscale sul ceto medio, attraverso la flat tax, in quella fascia di contribuenti che galleggia tra 15 e 50 mila euro".

"Si tratta - ha spiegato Bitonci - di circa 18 milioni di soggetti e al loro interno c’è una fascia di 3 milioni di individui, tra 35 e 50 mila euro, che paga un'aliquota media del 24,9%. È evidente che la flat tax, che noi immaginiamo al 15%, deve poter incidere su queste tipologie di contribuenti".

Chi riguarderà la flat tax

Non solo: il provvedimento, così come teorizzato, andrebbe ad alleviare la pressione fiscale anche dei contribuenti che ora pagano un'aliquota compresa tra il 16 e il 17% ovvero coloro che percepiscono un reddito annuo compreso tra i 15 e 35.000 euro e questo amplierebbe la forbice dei cittadini che trarrebbero beneficio dal taglio fiscale.

In un primo momento la flat tax verrebbe applicata solo sul reddito individuale, quindi sull'Irpef, ma è già allo studio l'ipotesi d'introdurre un quozionte famigliare che tenga conto dell'intero nucleo.

Il nodo delle coperture

Il sottosegretario leghista ammette che il nodo delle coperture non è d'immediata soluzione, ma anche in questo senso i tecnici sono a lavoro per trovare le risorse economiche necessarie a mettere in pratica la flat tax. Si sta pensando al riordino di alcune agevolazioni e senza peraltro toccare quelle più sensibili come le spese mediche o le detrazioni da lavoro dipendente.

Sul fronte imprese, invece, la proposta leghista, concluce Bitonci, è di andare "Verso una ulteriore riduzione dell’Ires, che è già scesa dal 27 al 24%. Il traguardo finale è portare l’aliquota al 20% entro il 2021".

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