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Economia

Canone Rai 2016, chi deve pagarlo e chi no

Le differenze tra televisione e tablet, tra famiglie e proprietà, tra prime e seconde case

Dopo polemiche, interpellanze e chiarimenti, si è chiusa ieri la querelle legata al pagamento del canone Rai 2016 nella nuova versione che verrà accreditata sulla bolletta della luce. Il grosso della disputa verteva sulle esenzioni, cioè su chi dovesse effettivamente pagare l’abbonamento tv e chi potesse invece evitare tale incombenza. In merito, tante sono state le delucidazioni arrivate soprattutto dall’Agenzia delle entrate, che ha dovuto chiarire tutta una serie di fattispecie. Vediamo allora nel dettaglio le varie casistiche.

Chi paga e quanto

Tutti i possessori di un televisore sono tenuti al pagamento del canone Rai, che per quest’anno è stato fissato in 100 euro, da pagare in 10 rate sulla bolletta elettrica. Per dare tempo alle compagnie elettriche di risolvere tutti i problemi burocratici connessi a questa piccola rivoluzione, per quest’anno i primi sette mesi si pagheranno in unica tranche a luglio. Per evitare il pagamento bisogna dichiarare, nel Quadro A del modello di dichiarazione sostitutiva approntato per l’occasione, di non possedere un televisore in casa, tenendo però presente che da quest’anno la dichiarazione non veritiera è punibile penalmente dagli 8 mesi ai 4 anni di carcere.

Una famiglia, un canone

Nelle famiglie in cui l’intestazione del Canone Rai è diversa da quella del contratto per la fornitura elettrica, ovviamente si dovrà pagare un solo abbonamento, dichiarando semplicemente la diversa intestazione.

Seconda casa

Anche nel caso in cui una stessa famiglia possegga due abitazioni, con annessi contratti per l’elettricità, si dovrà versare ovviamente un solo abbonamento tv. I contribuenti che si troveranno in questa condizione dovranno compilare il Quadro B del modello di dichiarazione sostitutiva.

Coppie di fatto

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che nella definizione di famiglia anagrafica, sono ricomprese anche le coppie di fatto. Quindi, anche nel caso i due componenti posseggano entrambi due utenze elettriche separate, nella casa in cui abitano dovranno pagare sempre e solo un unico abbonamento tv.

Anziani e case di cura

Su questo punto tante sono state le richieste di chiarimento, che però hanno avuto un esito forse non proprio gradito a tanti anziani: quelli di loro infatti che risiedono in una casa di cura ma che presso la propria abitazione posseggono un televisore, dovranno comunque pagare regolarmente il Canone Rai.

Personale domestico

Diverso invece il caso per colf e badanti che risiedono nell’abitazione del proprio datore di lavoro: per loro scatta infatti l’esenzione dal pagamento dell’abbonamento tv.

Militari e diplomatici

Saranno esentati dal pagamento del canone Rai tutte le seguenti categorie: il personale militare non residente in Italia, diplomatici o impiegati presso consolati stranieri, funzionari di organizzazioni internazionali, nonché i soggetti appartenenti alle forze Nato di stanza nel nostro Paese.

Bed&Breakfast

I gestori di strutture di bed&breakfast saranno esentati anch’essi dal pagamento dell’abbonamento tv ordinario. Saranno però tenuti al versamento di quello speciale, riservato a chi mette a disposizione il proprio televisore sia alla famiglia sia agli ospiti della struttura ricettiva.

Pc, tablet e smartphone

L’Agenzia delle entrate ha infine chiarito in via definitiva che chi guarderà la televisione utilizzando device diversi da un televisore, ossia con un pc, un tablet o uno smartphone, non sarà tenuto al pagamento dell’abbonamento tv.

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