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La prima joint-venture tra Italia e Stato del Senegal

Vicino a Dakar nasce Sisol, che produrrà pannelli prefabbricati ad alta tecnologia per fare fronte all’emergenza abitativa: un business in crescita

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Maurizio Tortorella

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L’Italia entra in Senegal con la prima, storica partnership che lega un’azienda pubblica di Dakar e un partner privato del nostro Paese. La nuova società si chiama Sisol, e ha come soci la bresciana Tecforall e la senegalese Sicap. Il settore operativo è quello dei prodotti e delle tecnologie destinate all’edilizia abitativa dello Stato africano, oggi in forte espansione: nei prossimi cinque anni il governo senegalese prevede di costruire 100mila unità abitative, destinate al “social housing” di un Paese che ha un deficit di circa 300mila alloggi, cui ogni anno si aggiungono almeno 12mila nuove domande.

Rispondere alla domanda abitativa è da quasi 70 anni il compito istituzionale della Sicap, fondata nel 1950 dal governo di Dakar e controllata dallo Stato all’89%: la Sicap, però, è stata in grado di consegnare finora tra le 230 e le 240 unità abitative annue. Nell’ultimo biennio la produzione della Sicap ha accelerato a una media di 400-500 unità ogni 12 mesi, ma adesso la creazione di Sisol ha l’obiettivo di consolidare e sviluppare questa crescita, arrivando a una media di almeno 2mila unità abitative annue.

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– Credits: Courtesy Sisol

Sisol, che in particolare produrrà pannelli modulari ad alta tecnologia, sorgerà su un’area di 10mila metri quadrati, una ventina di chilometri a nord-est di Dakar. L’utilizzo di pannelli prefabbricati permetterà di produrre in tempi rapidi strutture abitative con ottime caratteristiche di isolamento termico e acustico, ma anche antisismiche. In base ai progetti dei soci fondatori, la nuova società stima di raggiungere un fatturato tra i 9 e i 20 milioni di euro annui. Il socio italiano della joint venture, la Tecforall, ha il controllo di Sisol con il 65% del capitale sociale (di 4,5 milioni di euro) mentre il socio senegalese possiede il restante 35%.

La joint venture italo-senegalese è nata grazie all’impulso fondamentale di un’altra società bresciana, la Ogupe di Anna Torchiani, che è stata il vero motore dell’iniziativa in quanto, attraverso i rapporti sviluppati in otto anni di presenza a Dakar, ha lavorato alla ricerca della migliore soluzione da sottoporre a Sicap e ha individuato il partner più corretto in Tecforall. Ogupe, cui collaborano esperti dell’economia, del marketing, della contrattualistica e dell’edilizia, si occuperà ora anche dell’assistenza alla formazione di tecnici e maestranze. Al proposito è stata sottoscritta una convenzione con l’Ècole Polytechnique senegalese per corsi destinati a tecnici e operai.

Secondo l'Africa Investment Index, il Senegal è una delle dieci destinazioni africane preferite dagli imprenditori internazionali, e tra gli Stati del continente più aperti agli investimenti esteri. Con i suoi 16  milioni gli abitanti, il Paese è da anni in forte crescita: dal 2014, con il lancio del programma “Senegal emergent”, l’economia è cresciuta a tassi via via più elevati (il 4,3% nel 2014, il 6,4% nel 2015, il 6,6% nel 2016, il 6,7% nel 2017, il 6,8% nel 2018). Quest’anno, secondo le stime della Banca Mondiale, il Prodotto interno lordo di Dakar dovrebbe aumentare ancora del 6,9-7%. Il settore edile, in particolare, continua a registrare una domanda nelle aree urbane in continua espansione, trainata proprio dai programmi di edilizia popolare lanciati dal governo.

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