Economia

Un estate "elettrica" per l'auto

Stanno arrivando migliaia di turisti stranieri su auto elettriche. Ecco come ci stiamo attrezzando per accoglierli

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Guido Fontanelli

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iaggiare spendendo la metà, in silenzio e violando allegramente tutte le aree a traffico limitato. È possibile se si guida un’auto elettrica o ibrida plug-in, cioè con un motore a benzina accoppiato a uno elettrico che va ricaricato alla spina. Ma spostarsi a emissioni zero (o quasi) è ancora un miraggio per gli italiani, mentre nel resto d’Europa iniziano a essere tanti gli automobilisti che hanno scelto vetture a batteria: 274 mila norvegesi, 216 mila tedeschi, 212 mila inglesi, 180 mila francesi contro i 25 mila italiani. Anche per questa ragione l’Italia, una delle più importanti mete turistiche del mondo, non può permettersi di trascurare la mobilità elettrica. Non solo per migliorare l’aria che respiriamo e per ridurre i consumi di fonti petrolifere: i gestori di alberghi e ristoranti e le società fornitrici di energia si stanno impegnando a piazzare colonnine di ricarica anche per attirare i turisti stranieri.

Il sito gruppoacquistoauto.it ha mappato le strutture turistiche dotate di colonnine per le auto elettriche e il risultato è poco lusinghiero: si tratta di poche centinaia di esercizi, in particolare in Italia del Nord. Ma il loro numero è destinato a salire grazie allo sforzo e alla reciproca concorrenza delle compagnie di elettricità.

Edison

La società si sta impegnando per una mobilità più sostenibile. Ha lanciato il progetto Plug&go, che consente ai privati di noleggiare un’auto elettrica a lungo termine facendosi montare a casa la stazione di ricarica.

Ma ha anche avviato una collaborazione con il Fondo ambiente italiano per rendere più efficienti sotto il profilo energetico alcuni dei suoi beni. L’assunto da cui prende origine l’iniziativa è che la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse sociale, culturale e turistico, tanto per gli abitanti quanto per i turisti in visita, passi inevitabilmente anche per una nuova attenzione all’impatto ambientale sotto il punto di vista energetico.

Per questo Edison sta dotando le aree parcheggio di quattro destinazioni Fai di colonnine elettriche  a disposizione di tutti i visitatori: le sedi interessate sono il Castello di Masino in provincia di Torino, Villa dei Vescovi a Padova, Villa e Collezione Panza e Monastero di Torba a Varese. Inoltre Edison ha installato le prime due colonnine di ricarica presso il parcheggio di Fondazione Prada a Milano. «Lo sviluppo del Paese passa per la crescita sostenibile dei contesti sociali e territoriali, per questo Edison non intende il proprio ruolo come fornitore di soluzioni, piuttosto come componente attiva dell’ecosistema in cui opera», ha sottolineato Paolo Quaini, direttore Servizi Energetici e Ambientali di Edison.

Aldilà della mobilità elettrica, la società di energia è anche impegnata nello sviluppo di una catena integrata per incoraggiare (specie per il settore dei trasporti pesanti e per quello marittimo, dove le soluzioni elettriche sono ancora indietro) l’utilizzo di gas metano.

Enel

Proprio nelle ultime settimane Enel X, la società del gruppo che si occupa dell’energia del futuro, ha annunciato l’installazione di nuove stazioni di ricarica a Caserta (utili per chi visita la Reggia) e nel Monferrato, area piemontese famosa per il vino, i castelli e le sue colline. In Piemonte l’Enel conta già oltre 400 stazioni. Del resto la compagnia elettrica ha avviato un grande progetto per  dotare il Paese di una rete di punti di ricarica capillare che elimini negli automobilisti la paura di rimanere senza energia e di non avere una colonnina nelle vicinanze. Il programma prevede un investimento privato, totalmente a carico del gruppo, compreso tra i 100 e i 300 milioni di euro per installare circa 7 mila colonnine di ricarica, pari a 14 mila prese di ricarica, entro il 2020, per arrivare a 14 mila con 28 mila punti di ricarica nel 2022.

In generale, spiegano all’Enel, le colonnine tengono in considerazione le necessità di chi le utilizza. Per esempio nelle strade extraurbane verranno installate le fast e le high power recharge che permettono la ricarica del veicolo in 10-20 minuti. Parallelamente l’Enel è alla ricerca di RechargePartner, cioè centri commerciali, supermercati, palestre, ristoranti, hotel che vogliono attrarre clienti con vetture elettriche.

Acea

Per chi decidesse di fare tappa a Roma, la multiutility locale si sta impegnando per dotare la capitale di una rete di colonnine. L’Acea ha avviato un piano da 20 milioni di euro per la mobilità elettrica a Roma con l’obiettivo di installare, da qui, al 2022 quasi 2 mila colonnine. Nei mesi scorsi la società ha presentato anche le prime auto elettriche (Smart) con il nuovo logo dell’azienda dedicato alla mobilità sostenibile. Acea ha già nella propria flotta aziendale 25 auto elettriche, usate dagli operai per le attività sul campo, alle quali si affiancheranno, a breve, altri 100 mezzi tecnici.

Sorgenia

Davanti all’ingresso della nuova sede di Sorgenia a Milano è stata realizzata una stazione di ricarica per auto elettriche costituita da cinque colonnine per un totale di dieci stalli.

È la prima stazione di ricarica su suolo pubblico a Milano, gratuita e completamente interoperabile anche con altri provider di mobilità elettrica. Inoltre, il car sharing in Sorgenia è diventato aziendale e digitale.

L’azienda ha messo alcune auto elettriche a disposizione dei lavoratori che percorrono più chilometri nel tragitto casa-lavoro e che hanno la possibilità di viaggiare in gruppo. Le stesse auto, tramite una piattaforma di sharing digitale, si rendono disponibili per gli spostamenti durante l’orario lavorativo.

Eni

Anche l’Eni, forte della sua rete di distributori di carburanti, ha fatto la scelta di scendere in campo per sostenere la mobilità elettrica: il colosso petrolifero ha sottoscritto un accordo con Ionity, joint venture fra Bmw, Daimler, Ford e il gruppo Volkswagen (con i marchi Porsche e Audi) che sta sviluppando in Europa una rete di circa 400 stazioni per ricaricare le auto elettriche di nuova generazione, installando fino a 2.400 colonnine di ricarica entro il 2020.

Ionity ha scelto Eni come partner in Italia per il canale delle stazioni di servizio stradali. La partnership prevede di realizzare 30 nuove stazioni di ricarica a partire da quest’anno. Ogni stazione avrà sei colonnine di ricarica con una potenza fino a 350 kW (più di 100 volte la potenza delle utenze domestiche standard) in grado di rifornire, con meno di 20 minuti di ricarica, le attuali auto elettriche e quelle di nuova generazione. L’iniziativa rientra nel piano Eni di sviluppo della mobilità sostenibile: su una rete di 4.400 stazioni di servizio, 3.500 erogano Eni Diesel+, il gasolio premium con il 15 per cento di componente rinnovabile prodotta nella la bioraffineria di Venezia, mentre circa 1.000 erogano anche Gpl e metano. n

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