Condizionatore_Climatizzatore
Paola Onofri / Imagoeconomica
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Economia

Acquistare un condizionatore: dieci buone regole da seguire

Le nuove norme prevedono che il montaggio debba essere eseguito solo da personale specializzato, inoltre non bisogna dimenticare le detrazioni

Tempo d’estate, tempo di condizionatori. E sono in effetti tanti i consumatori che proprio in queste settimane stanno pensando all’idea di sistemare un climatizzatore in casa per evitare i calori di una stagione estiva che ancora una volta si annuncia bollente. Vediamo allora quali sono le buone regole da seguire nell’acquisto di un condizionatore, tenendo presente che proprio su questo tema recentemente sono state introdotte una serie di nuove norme che è bene tenere a mente, pena il rischio di pagare multe salatissime.

1 - Addio al fai da te

Non è più possibile recarsi da un rivenditore e acquistare un climatizzatore per poi montarselo in proprio. D’ora in poi questa è un’attività che può essere svolta solo da tecnici specializzati che siano in grado di presentare in materia un’attestazione legalmente riconosciuta.

2 - Gas pericolosi

Le motivazioni delle nuove regole discendono dall’uso dei cosiddetti gas fluorurati, che presentano rischi collaterali molto seri legati all’effetto serra. Da qui le nuove norme secondo le quali condizionatori d’aria, impianti di refrigerazione, climatizzatori, pompe di calore, e altri congegni similari, possono essere maneggiati solo da personale autorizzato.

3 - In negozio solo con i documenti giusti

Il privato cittadino che vorrà recarsi presso un centro commerciale o un supermercato a comprare un climatizzatore, oppure volesse scegliere la via dell’acquisto online, potrà in effetti ancora farlo, ma dovrà essere in grado di dimostrare che il montaggio verrà eseguito da personale specializzato. Sarà dunque necessario sottoscrivere  un’autodichiarazione, allegando copia della propria carta d’identità, con la quale si dichiarerà appunto che l’installazione sarà a carico di un’impresa che presenta l’opportuna certificazione.

4 - Il libretto da non dimenticare

Ciascun climatizzatore sarà poi dotato di un libretto di riconoscimento, una sorta di carta d’identità del condizionatore, sul quale dovranno essere annotati tutti i dettagli dell’installazione, con particolare attenzione ovviamente alla ditta specializzata e autorizzata che ha effettuato il lavoro, e tutte le operazioni legate al rifornimento di gas dell’impianto, alla sua eventuale riparazione, e allo smaltimento dei residui gassosi.

5 - Ricariche

Ovviamente quanto detto per i singoli climatizzatori e condizionatori vale anche per le ricariche di gas. Anche per queste ultime infatti vigono le stesse rigide regole che impediscono al singolo cittadino di effettuare l’acquisito. Solo le ditte specializzate e i soggetti autorizzati potranno farlo. A meno che il singolo consumatore non si presenti con la documentazione sopra menzionata, che attesti chi materialmente svolgerà l’operazione di ricarica del gas.

6 - Verifiche a lunga gittata

La regolarità di tutte le operazioni, sia in tema di installazione che di manutenzione e tenuta del libretto, dovranno essere dimostrabili per tempi molto lunghi. Un eventuale controllo su possibili irregolarità potrà infatti avvenire anche a distanza di dieci anni dall’acquisito del climatizzatore.

7 - Multe salatissime

Per i trasgressori delle norme sopra elencate sono previste multe salatissime che possono andare da un minimo di 7mila euro fino a un massimo anche di 100mila euro, nei casi più gravi.

8 - Classe energetica

Qualche utile consiglio può servire anche a scegliere il condizionatore che permetta di risparmiare al meglio la corrente elettrica. In questo senso da tenere d’occhio sono i valori di efficienza energetica dei prodotti che si installano. La sigla A+++ è quella che caratterizza i climatizzatori con il più elevato risparmio energetico, considerando che già un prodotto con sigla A++ consuma mediamente il 40% in più di corrente elettrica a parità di condizioni.

9 - Btu

L’altro fattore da considerare con grande attenzione sono i cosiddetti Btu, ovvero British thermal unit. Si tratta di un valore che evidenzia un’unità di misura inglese usata per l’energia e che convenzionalmente si adopera nell’ambito dei condizionatori. Basti sapere che mediamente per una superficie di 20 mq bastano 7.000 btu, mentre tra i 30 e i 40 mq ci vogliono tra i 9.000 e i 12.000 btu. Per superfici maggiori bisogna affidarsi poi a climatizzatori con btu superiori a 15.000.

10 - Detrazioni

Da non dimenticare infine che sull’acquisito dei condizionatori è in vigore la detrazione sull’efficientamento energetico. La cifra che si può portare in detrazione è pari al 50% del valore del condizionatore distribuita però su dieci anni. Questo significa che le cifre che si ottengono in bonus sono modeste, ma in ogni caso perché buttarle. Nel caso ad esempio di un climatizzatore del valore di 1.000 euro, si avrà una detrazione di 500 euro, che divisa per dieci anni porteranno a un bonus annuale di 50 euro. Di questo tempi forse, è meglio di niente.

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