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Economia

Gli 8 Ted Talk più interessanti sui soldi

Economisti e ricercatori spiegano i perché del nostro rapporto con il denaro

La raccolta

Business Insider ha selezionato una carrellata di incontri Ted Talks, programma di divulgazione scientifica e tecnologica, sul tema dei soldi. Le mini-conferenze, tenute da economisti, imprenditori e ricercatori durano una manciata di minuti e hanno la capacità di cambiare il modo di pensare comune sul denaro. Di seguito, gli otto interventi più interessanti.

1 - Il futuro dei soldi

Neha Narula, direttore delle ricerche presso il Digital Currency Initiative del Mit Media Lab, sostiene che il denaro sia una "finzione collettiva" su cui si sono accordati i cittadini del mondo. Usando criptovalute come Bitcoin si può esplodere il concetto, ridefinendo come valutiamo e scambiamo il denaro. Narula, in particolare, spiega come è possibile passare dalle istituzioni ai cittadini la responsabilità e il potere sul denaro attraverso una moneta “programmabile”.

2 - Lo stipendio dei colleghi

Ricercatore e autore di “Under new management: how leading organizations are upending business as usual” (Sotto la nuova gestione: come le organizzazioni leader stanno cambiando il modo di fare le cose), David Burkus studia la trasparenza nelle politiche aziendali in relazione ai compensi dei dipendenti. Dalle ricerche che presenta emerge come le aziende che dimostrano maggiore trasparenza sugli stipendi hanno lavoratori più coinvolti, con una più alta produttività e una minore tendenza a licenziarsi. La spiegazione? Nelle aziende che danno la precedenza alla privacy, i dipendenti tendono a sentirsi sotto pagati e discriminati.

3 - Il nuovo sogno americano

La giornalista Courtney Martin fa notare come la maggior parte dei genitori americani sia convinta che i propri figli non vivranno in una condizione economica migliore della loro. Il sogno americano, insomma, è cambiato e non corrisponde più a un insieme fatto di posto fisso, disponibilità economica e proprietà immobiliari. A quanto pare, però, le generazioni interessate sembrano prestare minore attenzione a queste variabili. Quindi, bisogna chiedersi cosa significa “sentirsi arrivati” oggi e come si raggiunge questa condizione.

4 - A proposito di risparmio

Solo un terzo degli americani risparmia per il futuro e solo il 10% può dichiarare di aver risparmiato a sufficienza per guardare al domani senza preoccupazioni. L’economista Shlomo Benartz analizza le ragioni per cui è difficile decidere di risparmiare per il futuro e identifica i cambiamenti di comportamento necessari per invertire la rotta. 

5 - La relazione fra linguaggio e ricchezza

Secondo Keith Chen, economista comportamentale e professore di economia alla Anderson School of Management dell’Università della California Los Angeles, il nostro  linguaggio influenza la capacità di guadagnare e di risparmiare. La chiave, a quanto pare, sta nella percezione del futuro: in inglese, infatti, si possono pronunciare frasi al futuro usando il tempo presente e questa, secondo l’economista, sarebbe la ragione per cui i cittadini di paesi anglosassoni tendono a risparmiare meno di altri. 

6 - Come trasformare i figli in imprenditori

Cameron Herold è un imprenditore che invita i genitori a stimolare i tratti imprenditoriali  dei figli, invece di spingerli verso professioni “tradizionali”, come il medico o l’avvocato. Nel suo intervento, Herold racconta le sue prime esperienze come imprenditore e consiglia come trattare il tema del denaro con i più piccoli. 

7 - La battaglia dei sé

Daniel Goldstein è un economista comportamentale che spiega come prendiamo decisioni  per il nostro sé futuro basate su quello presente. E come queste, tipo nella dicotomia spesa-risparmio, possono risultare in conflitto fra di loro.

8 - Comprare felicità

Se è vero che i soldi non comprano la felicità, secondo il ricercatore sociale Michael Norton la ragione sta nel fatto che spendiamo nel modo sbagliato. La soluzione? Invece di spendere per sé, bisognerebbe spendere per altri per far salire il livello della propria felicità. 

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