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ANSA/FRANCO SILVI
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Economia

730 precompilato 2019: la guida completa

Dove trovarlo, come compilarlo e quali sono le novità di quest'anno

E tempo di dichiarazione dei redditi. A partire dal 15 aprile, infatti, sul sito dell'Agenzia delle Entrate è disponibile online il modello 730 precompilato che dovrà essere modificato e inviato - via web - tra il 2 maggio e il 23 luglio.

A partire dal 2 maggio sarà anche disponibile il modello Redditi (ex Unico) che, invece, dovrà essere inoltrato all'Agenzia dal 10 maggio al 30 settembre. Nelle prime 5 ore di apertura del canale sono stati oltre 200.000 gli accessi di coloro che iniziano a prendere confidenze con le novità di quest'anno verificando che i dati inseriti nel paniere pre-compilato siano corretti.

Il paniere precompilato

Il 730 precompilato contiene, infatti, i dati inviati dagli enti esterni - studi medici, farmacie, banche, assicurazioni, università - e dai datori di lavoro tramite le certificazioni uniche.

Quando si verificano i propri dati, per evitare trappole, oltre ai redditi percepiti da lavoro bisogna in primo luogo controllare che immobili detenuti e attribuzioni per i figli a carico siano corrette.

A partire dal 10 maggio, poi, è possibile intervenire in maniera guidata su tutti i dati dei quadri (specialmente del Quadro E) che riguarda detrazioni, deduzioni, oneri, spese e bonus fiscali.

Detrazioni e deduzioni

Inoltre è possibile scegliere tra la compilazione tradizionale e quella semplificata. Questo significa che l'intero Quadro E può essere modificato in maniera guidata aggiungendo un onere detraibile o deducibile che non compare tra quelli già inseriti dall'Agenzia o modificare gli importi delle spese sostenute.

Le detrazioni fiscali delle quali si può usufruire, del resto, quest'anno sono aumentate e si va dalle spese per restutturare casa agli sconti fiscali sugli interventi condominiali (scale, ascensori, barriere architettoniche) fino alle detrazioni per chi investe sul risparmio energetico, sul rinnovo della caldaia o del giardino. Sconti fiscali anche per chi ha installato sistemi di allarme telecamere o cassaforti.

Nel 2019, poi, sono premiati coloro che hanno investito su interventi antisismici. Tutto deve essere certificato e a norma e le agevolazioni coprono fino al 50% della spesa per un massimo di 96mila euro per unità immobiliare. A partire dal prossimo anno si tornerà a quota 36% con un limite di 48.000 euro.

Una volta apportate le modifiche al Quadro E sarà il sistema a ricalcolare in automatico gli oneri detraibili e deducibili sulla base dei nuovi dati e di eventuali limiti previsti dalla legge.

Prima di accedere al servizio, però, bisogna essere in possesso delle credenziali di accesso con pin e password e per ottenerle si possono seguire tre modalità: SPID (sistema pubblico d'identità digitale), Pin Ipns e Carta nazionale dei servizi.

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