Spike Aerospace
Tecnologia

Ecco le cabine degli aerei del futuro

Spaziose, con soffitti trasparenti o sedili che diventano letti non solo in prima classe. Le immagini dei progetti più avveniristici (e coraggiosi)

Mai più strizzati in un sedile strettissimo, con lo spazio vitale ridotto al minimo e le gambe che inevitabilmente vanno a sbattere contro il tavolino di fronte. Mai più finestrini piccolissimi, taccagni nel mostrare il panorama, a meno di lanciarsi in virtuosismi ginnici con la testa e con il collo. Addio agli ambienti chiusi, opprimenti, un bel po’ soffocanti, che rendono insostenibile una tratta a medio raggio, figurarsi una rotta transoceanica.

Gli aerei si rinnovano all’esterno, sposando soluzioni tecnologiche per viaggiare più veloci e consumare meno carburante, ma nei prossimi anni cambieranno anche all’interno. Allo studio ci sono cabine molto diverse dal plotone di sedie a cui siamo abituati oggi. E se è vero che le evoluzioni principali riguarderanno la Business e la First class, i settori da cui le compagnie ricavano i maggiori profitti, il salto di qualità si vedrà anche in Economy. In alcuni casi in modo davvero evidente.

Il magazine americano Travel + Leisure ha messo insieme i progetti più curiosi, interessanti, visionari e coraggiosi. Alcuni già diventati realtà, altri che, è possibile, rimarranno soltanto sulla carta. In ogni caso, un assaggio visivo dei viaggi di domani tra le nuvole.

Addio finestrini

Allargarli in maniera eccessiva potrebbe generare più di un problema in termini di pressurizzazione degli aerei. Ecco perché un filone abbastanza gettonato è quello di eliminare del tutto i finestrini sostituendoli con grossi schermi attaccati alle pareti dei velivoli affinché diano respiro e profondità alla cabina. Il progetto di jet Spike S-512 della Spike Aerospace (anche nella foto di apertura) adotta questa soluzione. Abbastanza obbligatoria visto che questa saetta dei cieli ha bisogno del massimo livello di aerodinamicità. In cambio, promette di abbattere del 50 per cento i tempi di percorrenza e di trasportare fino a 18 persone da New York a Londra in appena 3 ore. Dovrebbe essere pronto a fine 2018.

Come in un videogioco

La forma ricorda un po’ i simulatori di guida che si vedono nei grandi parchi a tema. «Air Lair Seat» è un concept che riempie le cabine di queste postazioni singole di forma ovale paragonabili alle cuccette di un treno e adattabili anche alla classe economica. Ognuna con un comodissimo ampio sedile e con un proiettore 3D incorporato per godersi film e giochi su uno schermo extra large che non disturba gli altri passeggeri. E per ottimizzare lo spazio? Nessun problema. Possono essere impilati uno sull’altro, come letti a castello. 

Formato famiglia

A dire il vero non è niente di troppo geniale o futuristico, peccato che nessuno ci avesse pensato prima. Spesso a bordo si vive il dramma di padre e madre con numerosa prole al seguito che devono separarsi o si scambiano continuamente di posto provocando crisi di nervi negli altri passeggeri. Non più, almeno quando entrerà a bordo il design studiato dalla compagnia britannica Thomson Airways con un ampio tavolo al centro e sei sedili che si guardano tra loro. Esatto, proprio come nei treni ad alta velocità. Così se un bimbo è troppo irrequieto o solo mammone, i genitori possono calmarlo in un istante. 

Sua maestà il panorama

L’idea è di Airbus, uno dei principali costruttori di aeroplani al mondo, quindi è parecchio probabile che diventi realtà. La configurazione della cabina ricorda i battelli che solcano i fiumi delle città permettendo ai turisti di ammirare le bellezze locali che sfilano su entrambe le sponde. Qui si riproduce il concetto in quota, con ampie aperture sui lati e sul soffitto. I sedili possono ruotare su se stessi seguendo il viaggio del sole, dall’alba al tramonto, o sfoggiando un tappeto di stelle sopra la testa dei passeggeri. Un’esperienza da mozzare il fiato; un modo per perdersi nelle meraviglie del cielo e della terra da una prospettiva straordinaria.

Tutto è connesso

State guardando un film mentre aspettate di imbarcarvi, potete riprenderlo dal punto esatto in cui lo avete interrotto una volta saliti a bordo. La «Thales Immersive» è un progetto di postazione di classe Business pensata per dialogare con i nostri dispositivi mobili per pescare contenuti al loro interno e renderli facilmente disponibili su un ampio schermo in 4K – quello dei televisori di ultimissima generazione – tra le nuvole. Inoltre riconosce i movimenti degli occhi e la nostra posizione per piazzare in automatico il display nel punto giusto, ha una serie di futuristici controlli touch e un altro schermo su un lato con uno sviluppo diagonale per godersi il panorama dell’esterno o un altro contenuto a scelta. Più che su un aereo, sembrerà di essere a bordo di un’astronave. 

Come una farfalla

Se a bordo la parola d’ordine è flessibilità, è giusto che il «Butterfly seat concept» dell’americana PaperClip design abbia riscosso curiosità e importanti riconoscimenti internazionali. Di fatto si tratta di un sistema ibrido, in grado di trasformare due sedie di Economy Class in una postazione di Business con divano su cui riposarsi. Funziona così: lo schienale di uno dei due sedili si piega in avanti fino a diventare una tavola morbida e piatta, sulla quale riporre alcuni oggetti o i piedi per stendersi. Il vantaggio per le compagnie è enorme: possono modulare rapidamente la cabina in base ai biglietti venduti, senza lasciare posti vuoti in Economy o in Business.

Accesso facile

La cabina del futuro non è solo comfort, viste spettacolari e lusso. Deve anche tenere in conto le esigenze pratiche dei passeggeri. Di ogni categoria, inclusi quelli che hanno problemi di mobilità e che oggi sono costretti a imbarcarsi con largo anticipo e sbarcare per ultimi, in mezzo a molti disagi. Il designer inglese Paul Priestman, già intervistato da Panorama in esclusiva, ha studiato «Air Access», un ibrido tra una sedia a rotelle e un sedile di un aereo, agganciabile e sganciabile a qualsiasi fila della cabina in pochi secondi. 

Il lusso della prima

È frutto della partnership con la Bmw la nuova postazione di First class della Singapore Airlines. Che entra di diritto in questa rassegna perché rappresenta un assaggio già compiuto di futuro. I dettagli, com’è facile capire, sono di gran pregio: ci sono un enorme schermo touch, finiture in pelle, tanti scomparti per custodire oggetti grandi e piccoli, luci che agevolano la lettura o il relax.  Insomma, è come viaggiare a bordo di una berlina di altissima gamma. In totale privacy e al massimo della velocità.

Sogni d’oro in quota

Se non fa più clamore una poltrona di Business o First che diventa letto, senz’altro più affascinante è un’intera suite di tre stanze tra le nuvole. «The Residence» della Etihad, già disponibile a bordo degli A380, è divisa in una zona giorno con un divano in pelle, due tavoli e una tv a schermo piatto; una camera con letto matrimoniale e lenzuola di cotone egiziano; un bagno privato con doccia e accappatoi. A ulteriore riprova che niente (o quasi) è impossibile a bordo di un aereo. E che lo sarà sempre meno.  

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