Cultura

Da Oswieçim ad Auschwitz: la nascita di un lager

Era una caserma della cittadina polacca a 60 km da Cracovia. Diventerà il simbolo dello sterminio nazista dove furono uccise più di 1 milione di persone

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Edoardo Frittoli

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Originariamente l'area del campo di Auschwitz-Birkenau era occupato da una caserma dell'artiglieria polacca, caduta in mano tedesca durante l'invasione del 1939. Si trovava nei pressi dell'abitato di Oswieçim, piccolo centro della Slesia appartenuto all'Austria-Ungheria fino alla fine della Grande Guerra, quando tornò alla Polonia. 

Quando il Terzo Reich invase la Polonia, al seguito della Wehrmacht si stabilirono gruppi speciali, gli Einsatzkommando, con l'obiettivo di studiare la realizzazione di campi di concentramento e sterminio degli ebrei e dei prigionieri polacchi. La vecchia caserma e la sua area adiacente di Birkenau, furono scelte per la disponibilità di strutture già edificate e di spazi adeguati. 

 

Operativo dal 1940, originariamente consisteva di un solo campo. Poi l'afflusso continuo di prigionieri rese necessaria la sua graduale espansione che durò sino al 1944. L'area limitrofa aggiunta (Auscwitz II) o campo II fu identificata nella zona adiacente di Brzezinka, in tedesco Birkenau. Un terzo campo che faceva parte del complesso era il campo di lavoro di Monowitz, che forniva mano d'opera alla vicina fabbrica chimica del colosso tedesco IG-Farben.

Nell' area di Auschwitz I (Stammlager I) erano ospitati gli uffici del comando, l'amministrazione e i magazzini del campo. Fino al 1942 era operativo il primo forno crematorio, chiuso nell'autunno di quell'anno. 

Dopo il 1942 le baracche dei prigionieri erano nell'area chiamata Auschwitz II- Birkenau, insieme a quattro forni crematori e alle camere a gas. Costruito su un area di 150 ettari era il vero campo di sterminio, dove si calcola venissero bruciati oltre 4.000 cadaveri al giorno. dal 1944 una linea ferroviaria a triplo binario trasportava i prigionieri direttamente all'interno della struttura, mentre prima d'allora lo sbarco e le selezioni avvenivano fuori, sul mezzanino della fermata ferroviaria. Tutto attorno al lager, su un area di circa 40 km/q, sorgevano i più piccoli "sottocampi" dipendenti direttamente dal comando SS di Auschwitz. Questi ultimi erano soprattutto campi di lavoro dove i detenuti erano sfruttati al limite della sopravvivenza. Quando i prigionieri venivano giudicati inadatti al lavoro erano trasferiti a Birkenau dove in seguito venivano eliminati. 

Il campo di Auschwitz come altri lager nazisti, era gestito dalle SS. In proporzione al numero crescente dei prigionieri, la guarnigione crebbe da un organico di 700 militari nel 1940 fino ai 4,480 uomini e 171 donne ausiliarie del gennaio 1945.

Alla fine della guerra più di 8.000 membri delle SS prestarono servizio ad Auschwitz. Di questi, soltanto il 10% sarà processato.



 

Le cifre dei deportati nel campo di Auschwitz- Birkenau sono impressionanti, ancora più terribile la percentuale dei decessi. 

Nel lager furono rinchiusi 1 milione e 300 mila prigionieri tra il 1940 e il 1945. Di questi, 1 milione e 100 mila trovarono la morte. 

Il 90% delle vittime era ebreo, mentre la restante percentuale riguardava gli internati di altre etnie, i rom e i sinti. Dal 1942 Auschwitz fu il fulcro dello sterminio della cosiddetta "soluzione finale" nazista. Per gli ottimi collegamenti ferroviari e per la possibilità di occultare lo sterminio, il campo fu il punto di raccolta di cittadini ebrei da tutta l'Europa occupata dal Terzo Reich. 

Ma la funzione di Auschwitz non si sarebbe esaurita, nella mente di Hitler, con l'eliminazione degli ebrei. Il lager avrebbe dovuto continuare lo sterminio di tutta la popolazione polacca, che sarebbe stata poi rimpiazzata da coloni di sangue ariano. Già nel 1939, alla vigilia dell'invasione della Polonia, il fuhrer aveva ordinato alle sue divisioni di sterminare senza pietà uomini donne e bambini di origini polacche. La carneficina del 1939 fu un altro motivo di sviluppo del campo di Auschwitz, poichè la strage degli innocenti polacchi aveva prodotto diserzioni e suicidi tra le file dei soldati tedeschi. Meglio dunque rinchiudere tra quattro mura difese da filo spinato ad alto voltaggio il più terribile massacro della storia dell'Umanità ed affidarlo alla ferocia delle SS e alla perversione dei medici al loro servizio.

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