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5 libri da leggere a marzo 2018

Giorgio Biferali, Steve Sem-Sandberg, Sergio Pitol, Joào Ricardo Pedro e Giuseppe Sgarbi: i consigli di lettura del mese

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Andrea Bressa

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Nuovo mese, nuovi consigli di lettura: ecco la nostra selezione di titoli e autori da leggere nelle prossime settimane, scelti fra le più interessanti e recenti proposte.

Il primo dell'elenco è Giorgio Biferali che uscirà a metà marzo con il suo romanzo d'esordio: lo abbiamo letto in anteprima e pensiamo sia assolutamente da non perdere. Seguono lo svedese Steve Sem-Sandberg, con una toccante e potente opera ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale, Sergio Pitol, con un'interessante raccolta di racconti, e Joào Ricardo Pedro con un romanzo che scava nei ricordi di una famiglia e di un Paese. Chiude la lista l'ultimo romanzo uscito postumo di Giuseppe Sgarbi, recentemente scomparso all'età di 97 anni.

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Copertina del romanzo di Giorgio Biferali, 'L'amore a vent'anni' – Credits: Tunué

L'amore a vent'anni, di Giorgio Biferali

Lo scout della narrativa Tunué, Vanni Santoni, ha centrato ancora il bersaglio. L'amore a vent'anni è l'ottimo esordio di Giorgio Biferali nel mondo del romanzo. Un libro dalla prosa originale e ritmo filante, che restituisce la narrazione attraverso un flusso di coscienza incalzane dai caratteri estremamente moderni e attuali. È la storia di Giulio, un ventenne romano di oggi, che ci racconta in prima persona la sua trasformazione in adulto sperimentando l'amore per una ragazza (Silvia), nuove e più mature riflessioni che riguardano i propri genitori e segreti spiazzanti.

L'amore a vent'anni
di Giorgio Biferali
(Tunué)
192 pagine

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Copertina del romanzo 'I prescelti', di Steve Sem-Sandberg – Credits: Marsilio

I prescelti, di Steve Sem-Sandberg

Lo scrittore svedese Steve Sem-Sandberg restituisce luce e memoria a una delle più orribili storie della Seconda Guerra Mondiale. Fra il 1940 e il 1945 oltre 800 bambini vennero assassinati nella clinica viennese di Spiegelgrund, colpevoli di essere malati, ritardati, inutili alla nuova stirpe germanica nazista. In questo romanzo, realizzato dopo anni di ricerche e studi, si seguono le vicende di vittime e carnefici (medici, infermiere, inservienti), alla scoperta della controversa essenza dell'essere umano. Per scoprine di più rimandiamo alla nostra intervista con l'autore.

I prescelti
di Steve Sem-Sandberg
(Marsilio)
576 pagine

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Copertin del libro 'La pantera e altri racconti', di Sergio Pitol – Credits: Gran Via

La pantera e altri racconti, di Sergio Pitol

Il messicano Sergio Pitol (1933) è uno dei più influenti e apprezzati scrittori latinoamericani attualmente in circolazione. Non è molto conosciuto in Italia: delle oltre venti opere realizzate dal suo esordio (nel '59) a oggi, solo cinque (con questo sei) suoi lavori sono stati pubblicati da noi. Con questa raccolta di quattordici racconti è possibile assaggiare la potenza della sua immaginazione, trasformata ad arte in parole da una prosa esemplare, ricca di trame finemente intrecciate fra loro, riflessioni intime e originali, risvolti misteriosi apparentemente irrisolvibili. Un libro antologico, che raccoglie storie scritte tra la fine degli anni Cinquanta agli anni Ottanta, utile per (ri)scoprire Sergio Pitol.

La pantera e altri racconti
di Sergio Pitol
(Gran Via)
230 pagine

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Copertina del romanzo 'Una cartolina da Detroit', di Joao Ricardo Pedro – Credits: Nutrimenti

Una cartolina da Detroit, di Joào Ricardo Pedro

L'11 settembre 1985 ad Alcafache avviene il più grave disastro ferroviario nella storia del Portogallo. Due treni si schiantano fra loro provocando decine di morti. Il giorno seguente la madre di Marta, una giovane studente di Belle Arti, riceve una telefonata con la quale le fanno sapere che lo zaino della figlia è stato trovato fra le lamiere. Al suo interno vi sono diversi quaderni con numerosi disegni, che diventano il primo passo di un'indagine che vede impegnato trent'anni dopo il fratello di Marta, deciso a scoprire chi era la sorella e perché si trovava laggiù. Una ricerca che tocca l'identità stessa di Marta, in un sempre più complesso labirinto di ricordi, supposizioni e realtà fluide.

Una cartolina da Detroit
di Joao Ricardo Pedro
(Nutrimenti)
185 pagine

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Copertina de 'Il canale dei cuori', di Giuseppe Sgarbi – Credits: Skira

Il canale dei cuori, di Giuseppe Sgarbi

Ultima opera postuma di Giuseppe Sgarbi, scomparso lo scorso 23 gennaio a 97 anni, padre di Elisabetta e Vittorio. Si tratta di un romanzo di memorie, dove l'ex farmacista e scrittore “novello” (l'esordio solo nel 2014, con Lungo l'argine del tempo. Memorie di un farmacista) ritorna idealmente a bordo di quel fiume dove amava pescare con il cognato Bruno Cavallini, letterato e fratello della tanto amata moglie Rina. Con lui conversava di cultura, di attualità, di letteratura e fu grazie a Cavallini che la casa di Sgarbi a Ro Ferrarese ospitò grandi personaggi come Alberto Moravia, Umberto Eco o Giorgio Bassani. Nelle pagine de Il canale dei cuori si può ritrovare la pace di un passato faticoso ma anche rassicurante, che torna a cullare gli ultimi anni di un uomo che è stato capace di ascoltare.

Il canale dei cuori
di Giuseppe Sgarbi
(Skira)
168 pagine

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