Cinema

Tony Scott: le star lo ricordano su Twitter

Il suicidio scuote il mondo del cinema, da Elijah Wood a Robert Rodroguez, fino all'allievo Joe Carnahan

Tony Scott sul set di Unstoppable

Tony Scott sul set del film Unstoppable - Fuori controllo (2010) – Credits: Olycom

Il Vincent Thomas Bridge di San Pedro, distretto portuale della città di Los Angeles, non potrà più essere guardato nello stesso modo. È infatti il luogo dove ieri il regista e produttore Tony Scott è morto saltando di sotto – dopo poche ore è stato confermato il suicidio.

Il mondo del cinema reagisce sgomento, da una parte e dall'altra dell'oceano. Presto i giornali pubblicheranno ricordi e commemorazioni di amici e colleghi, ma nell'urgenza del momento sono i social network a tenere banco, Twitter soprattutto.
Fra i molti messaggi postati, alcuni sono particolarmente significativi.

Elijah Wood
L'attore rappresenta il paradigma di coloro che sono senza parole. Il suo tweet è lapidario: "Terribile notizia, quella di Tony Scott. Riposi in pace".

Robert Rodriguez
"Tony Scott. Dannazione. È stato bello conoscerti, amico. Grazie per l'ispirazione, i consigli, gli incoraggiamenti e i decenni di grande intrattenimento".
Forse non è un caso che sia proprio Rodriguez, maestro degli action movie sopra le righe, a ricordare che una delle grandi qualità di Tony Scott era la capacità di coniugare svago e azione in pellicole destinate a successi clamorosi – vedi Top Gun, Un piedipiatti a Beverly Hills 2, L'ultimo boyscout.

Stephen Fry
L'attore e scrittore inglese twitta: "Sono profondamente triste per la morte di Tony Scott. Un film-maker raffinato e un uomo di grande fascino e modestia". Un po' come se Rodriguez avesse raccontato il primo tempo della sua carriera, Fry sembra riferirsi al secondo, quello in cui intuisce il talento di Quentin Tarantino (girerà Una vita al massimo a partire da una sua sceneggiatura) e in cui appropriandosi dell'estetica del videoclip realizza pellicole stilisticamente più interessanti di quelle che negli stessi anni gira l'acclamato fratello Ridley: Man on Fire (2004) e Domino (2005) su tutte.

David Krumholtz
Il genio matematico della serie TV Numb3rs (che Scott produceva e talvolta girava), è quello che si lascia andare al ricordo più lungo . Rievoca come Scott fosse riuscito a dargli la giusta carica per recitare uno dei suoi monologhi matematici e poi conclude: "Era impetuoso, grande e folle e incontrollabile e ci ha sempre dato il massimo, in ogni momento, perché credeva nella sua troupe, negli attori e nello show. Mi rattrista sapere che qualcosa dentro di lui gli abbia suggerito di sottrarre la sua incredibile vitalità a noi e all'intera comunità cinematografica. Possa riposare in pace. Era un uomo eccezionale".

Joe Carnahan
Il regista e sceneggiatore di Narc e Smokin' Aces aveva avuto Scott come mentore e alla notizia della sua morte ha modificato l'immagine del suo profilo Twitter con una foto dell'amico mentre indossa il cappellino da baseball rosso, suo elemento distintivo. Il suo tweet: "Tony Scott come regista era un genio. Tony Scott come amico e mentore era insostituibile. Tony, ovunque tu sia, ti voglio bene".

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