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Sinner, ora è il momento decisivo per tentare il sorpasso ad Alcaraz

Sinner, ora è il momento decisivo  per tentare il sorpasso ad Alcaraz

Dopo la vittoria di Indian Wells, Jannik si prepara per Miami: “Mi sono allenato di più in California perchè a Montecarlo pioveva…”

Il segreto della vittoria a Indian Wells e della riforma ritrovata? La pioggia su Montecarlo, lo ha svelato Jannik Sinner dopo la vittoria in California, la venticinquesima della sua già fantastica carriera: “A Doha ho perso con Mensik e non mi sembrava di giocare il miglior tennis. Ma può succedere: così volevo tornare a Montecarlo, però il meteo lì era pessimo. E allora ho deciso di partire subito per Indian Wells. Era uno dei tornei che non avevo mai vinto, quindi era giusto arrivare molto presto, cercando di concentrarmi sul percorso. In California c’erano anche un paio di amici che mi hanno aiutato a non pensare sempre e solo al tennis. Siamo andati a giocare un po’ a golf. E la sera un po’ di PlayStation. Ed è stato bello”. In California Jannik ha dimenticato le sconfitte subite in Australia e in Qatar, si è acclimatato nonostante gli oltre trenta gradi di temperatura e ha lavorato forte sui colpi dove vuole ancora migliorare. La finale con Medvedev ha dimostrato quanto conti l’efficacia del servizio a questi livelli, ma Sinner ha saputo come al solito leggere nel migliore dei modi i momenti decisivi della partita e adesso a Miami cerca il bis.

E quando tutto sembrava perso…

Nel tie-break del secondo set il destino di Sinner sembrava ormai segnata, il terzo set pareva inevitabile. Eppure Sinner è risalito ancora una volta da una situazione disperata. Lui spiega come: «Sul 4-0 per Daniil ho cercato di ottenere il punto successivo: se vai 5-0 è tanto diverso rispetto a 4-1. Ho sempre continuato a crederci e ho spinto un po’ di più, era quella la chiave. Negli ultimi due anni ho cambiato l’approccio, sono più rilassato. Ad esempio, quando arrivavo a Indian Wells, mi sentivo sempre un po’ giù, adesso ho un atteggiamento diverso. In fin dei conti, questo è uno sport mentale, cerco di rimanere calmo nei momenti importanti. E questo mi aiuta”. Sinner è riuscito nell’impresa che aveva fallito Alcaraz, quella di domare la straripante condizione di forma di Medvedev. Il russo è tornato a giocare a livello altissimo e lo ha dimostrando battagliando alla pari contro i primi due al mondo. L’impresa di Medvedev contro lo spagnolo ha fatto saltare la sfida tra lo spagnolo e l’italiano, ma il tema del 2026 del tennis mondiale sarà lo stesso di quello dello scorso anno: chi è il numero uno? Alcaraz o Sinner? Jannik che nel 2025 aveva saltato i primi mesi per la squalifica presentandosi a Roma, è ripartito all’inseguimento di Carlos. Miami il primo possibile teatro della sfida, Sinner si prepara al meglio:  “Adesso ho un paio di giorni per rilassarmi, non c’è molto tempo tra qui e Miami, che è un torneo altrettanto importante con condizioni diverse, soprattutto se dovesse esserci umidità. Però quando hai questo ritmo, di certo non vuoi perderlo”. Dopo il torneo in Florida Jannik sarà impegnato nei tornei di Madrid, Montecarlo e Roma prima del Roland Garros. Sinner per avvicinarsi ad Alcaraz dovrà innanzitutto ribaltare le due sconfitte subite nel 2025 contro Alcaraz nelle finali sulla terra rossa del Foro Italico e di Parigi. La terra rossa è probabilmente la superficie nella quale l’altoatesino deve migliorare. Alcaraz dovrà difendere 1.330 punti viste la vittoria a Montecarlo e la finale all’Atp 500 di Barcellona. Mentre sia lui che Sinner non hanno partecipato nel 2025 al Masters 1000 di Madrid. Il n.2 al mondo per scalare la classifica e tornare al n.1 potrà godere di ancora un mese e mezzo circa di “bonus”, cioè senza neanche un punto da difendere, che gli permetterebbe di rosicchiare ulteriormente terreno allo spagnolo. 

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