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La Juventus salvata dagli esuberi, ma Spalletti vuole interventi sul mercato

La Juventus salvata dagli esuberi, ma Spalletti vuole interventi sul mercato
Teun Koopemeiners (Getty Images)

Dalla beffa di Kessie finito all’Atalanta, alla rinascita di due giocatori destinati alla partenza. E adesso come si comporta la Vecchia Signora? Il tecnico toscano pressa perché si metta mano al portafoglio…

Dalla beffa di Kessie passato all’Atalanta dopo mesi di corteggiamento e un accordo che sembrava trovato, alla gioia della vittoria contro il Parma rimediata aggrappandosi alle spalle degli esuberi. Il sabato della Juventus è stato a due facce e con sfumature molto differenti. Il no di Kessie, che ha preferito tornare a Bergamo nonostante il pressing con offerta da 3,5 milioni di euro per due stagioni e opzione con la terza, è stato un colpo duro da digerire. Però poi è arrivato il campo e il campo ha detto che Luciano Spalletti ha carte da giocarsi anche in assenza di colpi di mercato.

Per quanto? La sessione è allo sprint finale e bisogna seguire il filo delle parole del tecnico toscano. Non si è nascosto dietro un dito: “Confermata la difficoltà di Thuram, serve un giocatore a centrocampo – ammette l’allenatore -. La società aveva organizzato una situazione interessante, poi è sfumata. Adesso vedremo”. Tradotto, serve un centrocampista e anche in fretta, priorità visto che Thuram non è disponibile e potrebbe non esserlo a lungo.

La soluzione si chiama Pape Sarr, viene dal Tottenham e la formula giusta è quella del prestito oneroso (3 milioni) con diritto di riscatto di 30 senza alcuna condizione d’obbligo. E’ l’uomo giusto? Di sicuro non è la prima scelta di un’estate in cui la Juventus a centrocampo ha inseguito profili diversi, immaginando prima di dover trovare un uomo d’ordine e poi di dover mettere chili e muscoli. Sarr è reduce da una pessima annata con il Tottenham, è stato scartato da De Zerbi, però viene dalla Premier League che spesso spedisce in Italia esuberi che fanno la differenza.

La notizia, però, è che mentre i bianconeri si leccavano le ferite per la vendetta di Cristiano Giuntoli, oggi all’Atalanta e autore dello “scippo” di Kessie, Spalletti ha pescato dal contestato mercato di Giuntoli nell’estate 2024 le forze per andare oltre il Parma in una partita complicata. Nico Gonzalez è stato il migliore e non solo per la rete segnata, Teu Koopmeiners ha messo il sigillo e mostrati segnali di vita. Soprattutto l’argentino può venire utile a una squadra che ha perso per tre mesi almeno Yildiz e che non ha ancora fiducia nel crac bosniaco Alajbegovic, che Spalletti continua a non vedere titolare nel suo ruolo naturale.

Il nodo di questo finale di mercato, però, non è semplice da sciogliere. Mentre per Koopmeiners non ci sono offerte, il dilemma su Nico Gonzalez è reale perché potrebbe entrare in un’operazione per arrivare a Soloth, attaccante che Spalletti reclama come il pane. Tenerlo o sacrificarlo? Sempre che non si trovi la strada per salutare Jonathan David, l’unico degli esuberi che non ha risposto alla chiamata di Spalletti. Rimane sul mercato, per ora senza soluzione.

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