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La Figc scarica Infantino. Uefa, passo indietro sul boicottaggio mondiale

La Figc scarica Infantino. Uefa, passo indietro sul boicottaggio mondiale
Giovanni Malago, presidente Figc (Getty Images)

Anche l’Italia si allinea al resto d’Europa e toglie il sostegno all’attuale presidente della Fifa. Che ha messo per iscritto la rinuncia a ogni piano di vendita del Mondiale…

Mentre si allontana, forse definitivamente, l’ipotesi di un boicottaggio delle competizioni mondiali da parte della Uefa, la Federcalcio italiana si allinea in maniera ufficiale alle posizioni europee e comunica il passo indietro rispetto al sostegno della candidatura di Gianni Infantino per la rielezione come presidente della Fifa.

Succede tutto in una giornata di vigilia degli incontri che a Montecarlo accompagneranno il sorteggio dei primi turni delle coppe europee. Un momento importante di confronto per i vertici del calcio del Vecchio Continente, all’opposizione rispetto a Infantino dopo la vicenda del tentativo di cessione dei diritti commerciali del Mondiale a fondi privati.

La Figc ha ufficializzato il suo passo indietro con un comunicato netto: “Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Čeferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali.

“Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi – dichiara il presidente della FIGC Giovanni Malagò -; ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti”.

Dunque, nessuna disallineamento rispetto alla posizione della Uefa che è pronta però a cancellare la minaccia di boicottaggio delle manifestazioni mondiali organizzate dalla Fifa. A rivelarlo è la stampa britannica secondo cui nelle ultime settimane ci sono stati colloqui informali tra Zurigo e Nyon.

La Fifa avrebbe messo per iscritto alla Uefa in una lettera privata ogni garanzia richiesta che il piano di privatizzazione del Mondiale non sarà mai più riproposto. Era quanto richiesto dal presidente della Uefa Ceferin che non si fidava delle dichiarazioni ufficiose arrivate da Infantino e dal suo entourage. Il mancato boicottaggio significa, in concreto, il via libera alla partecipazione delle nazionali europee al mondiale femminile under 20 in programma a settembre.

Una concessione che non cambia, però, la posizione dura della Uefa contro l’attuale presidente del calcio mondiale. Secondo Ceferin e le federazioni che rappresenta, Italia compresa, non c’è spazio per un terzo mandato di Infantino alla guida della Fifa e se possibile servirebbe un segno di discontinuità immediato. Si preannuncia un autunno caldo.

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