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Il tennis supera il calcio per la prima volta in Italia. Merito di Sinner

Il tennis supera il calcio per la prima volta in Italia. Merito di Sinner

Il tennis supera il calcio nei ricavi: grazie a Sinner e a un movimento in crescita, la Fitp batte la Figc nel 2025 e cambia lo sport italiano

Un risultato storico, soprattutto in Italia che è da sempre malata di calcio. Ci voleva un fenomeno come Jannik Sinner, per cambiare il trend. A sorprendere è il dato, evidenziato dal Sole 24 Ore, secondo il quale le entrate della Federazione Italiana Tennis e Padel nel 2025 sono state superiori a quelle della Federazione Italiana Giuoco Calcio. È la prima volta che questo accade in Italia, e se ci pensiamo bene stupisce ma non più di tanto. Proviamo ad analizzare insieme le possibili origini di questa esplosione del tennis a livello nazionale.

Il boom del tennis

Nello specifico, la Fitp ha guadagnato 230 milioni di euro l’ultimo anno, contro i 200 della Figc. Non è una differenza da poco, soprattutto perché il tennis sfrutta prevalentemente i ricavi legati agli eventi, al ticketing e alla ricaduta economica nei territori dove si disputano i vari tornei. Il calcio, invece, può contare sui provenienti da diritti televisivi o sponsorizzazioni (circa 80 milioni).  

Sinner è senza dubbio la ciliegina sulla torta, il principale artefice della «febbre tennistica». Vincitore di ben due Grandi Slam (Australian Open e Wimbledon) e a lungo numero uno del mondo. Le sue battaglie con Carlos Alcaraz hanno acceso – e talvolta riacceso – la passione in milioni di persone. Ma non c’è solo lui, è proprio tutto il movimento a funzionare in Italia. Undici azzurri nella Top 100 mondiale, i successi di Jasmine Paolini (in singolo e in doppio con Sara Errani). Non ultime, le Atp Finals di Torino, che insieme alla Coppa Davis a Bologna e agli Internazionali di Roma hanno reso il tennis italiano un’eccellenza a livello internazionale. Mai questo sport aveva vissuto una simile epoca d’oro in 125 anni di storia. Mai, nemmeno ai tempi di campioni come Adriano Panatta o il compianto Nicola Pietrangeli.

E pensare che nel 2021 il guadagno della Federtennis era la metà di quello attuale, mentre una ventina d’anni fa, in periodo di carestia di risultati e manifestazioni sportive nazionali, si raggiungevano appena i 50 milioni. La crescita è il risultato dell’«Effetto Sinner», e di investimenti fatti bene.

Esplosione del tennis o crisi del calcio italiano?

L’avvisaglia del sorpasso c’era già stata nel 2024, quando la Fitp si era avvicinata sensibilmente alla vetta con un ricavo di 209 milioni di euro, a fronte dei 224 della Figc. Fino al sorpasso definitivo nel 2025. Può essere che gli scarsi risultati della Nazionale di calcio negli ultimi anni abbiano contribuito a essere relegati al secondo posto, almeno come guadagno della federazione? Forse. Di certo i dolci tempi della vittoria dell’Europeo 2021 sembrano lontanissimi, quasi preistorici (e sono passati meno di cinque anni).  

Se vogliamo fare «l’avvocato del diavolo», possiamo dire che il 2025 è stato un anno piuttosto povero di grandi eventi calcistici. Solo una mesta Nations League e le qualificazioni al mondiale. A proposito, per recuperare terreno, nel 2026 per la Federcalcio sarà fondamentale approdare ai mondiali nordamericani. Ma è tutt’altro che scontato. Nel frattempo, godiamoci Sinner e l’Italia del tennis, che continuano a offrire soddisfazioni sportive ed economiche.

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