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Atletica e nuoto: Italia regina d’Europa, tanti campioni ci assicurano il futuro

Atletica e nuoto: Italia regina d’Europa, tanti campioni ci assicurano il futuro
Larissa Iapichino, oro nel salto in lungo (Photo by Sona Maleterova/Getty Images)

Usciamo dalle rassegne di Birmingham e Parigi con tante medaglie: le imprese di Pellacani, Quadarella e Curtis insieme a quelle di Batocletti, Tamberi e Iapichino. E quell’oro nella staffetta 4×400 che ci regala il primato nel medagliere

Da Birmingham a Parigi un filo azzurro ha attraversato l’Europa con le imprese degli azzurri dell’atletica e del nuoto. E’ stata una settimana fantastica conclusa con gioie e dolori, lo sport ancora una volta ha dimostrato quanto sia sottile il confine tra trionfo e delusione. Per un centesimo Thomas Ceccon e Benedetta Pilato hanno perso l’oro, per un centimetro Larissa Iapichino ha vinto la gara di salto in lungo e per tre centesimi la staffetta azzurra 4×400 composta da Scotti, Sito, Soudassi e Benati ha vinto l’oro battendo sul filo di lana la Gran Bretagna permettendo all’Italia di chiudere davanti a tutti nel medagliere dei campionati europei proprio come era successo a Roma nell’ultima edizione. E intanto a Parigi quel centesimo di secondo che ha beffato Ceccon e Pilato ci ha negato di trionfare pure lì. Sempre con la Gran Bretagna come rivale. Tutto bellissimo, in Europa comandiamo noi e soprattutto abbiamo un grande futuro perchè dalle gare di Birmingham e Parigi escono tante stelle e sono quasi tutte azzurre.

Pellacanti, Quadarella e Curtis

Impossibile scegliere la stella azzurra. Sono talmente enormi le imprese realizzate che è impossibile stilare una classifica. Siamo partiti con la freschezza e la sicurezza di Chiara Pellacani, alla vigilia aveva sognato di vincere cinque ori nei tuffi e l’en plein gli è riuscito. Poi in vasca i riflettori sono andati su Simona Quadarella, che dopo le vittorie negli 800 e nei 1500 ha compiuto l’impresa di vincere anche nei 400, una gara che non è certo la sua specialità. E la più giovane di tutti, Sara Curtis, ha stupito tutti vincendo la gara dei 50 dorsi con il record del mondo e poi conquistando il bronzo nei 50 stile libero. Incoronata da Federica Pellegrini: “L’Italia non ha mai avuto una velocista così” e pure da Jannik Sinner che gli ha mandato un messaggio di complimenti.

Batocletti, Iapichino e Tamberi

Un misto di freschezza ed esperienza, di conferme e grandi novità. A Birmingham Nadia Batocletti ha dimostrato ancora una volta di essere la regina del mezzofondo vincendo i 5000 e i 10000 con una naturalezza entusiasmante, quella curva con frequenze pazzesche con la quale si lancia sul rettilineo e distanzia tutte le avversarie è un capolavoro di forza fisica e capacità tattica. Ma se da Nadia ci aspettavamo performances del genere, chi ha stupito tutti è stato Gianmarco Tamberi. L’oro olimpico di Tokyo a 34 anni è tornato ai massimi livelli, con la determinazione che solo i fuoriclasse sanno tirar fuori al momento giusto. Una sceneggiatura perfetta con l’oro nel giorno del primo compleanno della figlia Camilla teneramente in tribuna in braccio a mamma Chiara. Dopo la delusione di Parigi Gimbo ha raccontato al mondo perchè crede ancora nelle sue possibilità e punta all’ultimo traguardo della sua carriera, le Olimpiadi di Los Angeles 2028. E poi Larissa Iapichino, la figlia d’arte che ha fatto meglio di mamma Fiona May e ha vinto l’oro proprio nella terra della mamma e davanti a tutti i suoi parenti. Un salto di sette metri esatti al primo tentativo e poi la lunga attesa fino alla fine. “Diciamo che dal punto di vista familiare abbiamo aggiunto un titolo perché mia mamma non aveva mai vinto l’Europeo all’aperto, quindi io sono la prima. Stasera c’era tutta la mia famiglia materna (inglese) a sostenermi e quindi è un oro che vale doppio. L’Italia sarà per sempre il mio paese, il mio cuore appartiene all’Italia, ma c’è una piccola parte di me che è un po’ inglese e quindi vincere qui è davvero magico”.

Tutto nella staffetta

Gli Europei di Birmingham si sono conclusi con la staffetta 4×400, una sorta di spareggio tra Italia e Gran Bretagna, la vittoria degli azzurri ha sancito il successo della squadra italiana nel medagliere. Tutto è successo pochi secondi dopo l’oro di Larissa Iapichino davanti all’inglese Jazmin Sawyers battuta per un centimetro. Gli azzurri avevano fatto il miglior tempo di qualificazione ma avevano sulle spalle un peso enorme: leggeri come l’aria sono volati via sulla pista uno dopo l’altro Scotti, Sito, Soudassi e Benati con l’ultimo frazionista che ha resistito eroicamente al ritorno degli inglesi. Abbiamo battuto gli inglesi a casa loro, c’eravamo già riusciti nel calcio e adesso anche nell’atletica.

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