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New York, i ricchi scappano in Florida per le troppe tasse: la grande fuga che mette in difficoltà i democratici

New York, i ricchi scappano in Florida per le troppe tasse: la grande fuga che mette in difficoltà i democratici

125.000 contribuenti benestanti hanno lasciato New York per Florida e Texas. Il conto: 14 miliardi di dollari in meno nelle casse statali

C’è uno spostamento di massa che sta riscrivendo la geografia fiscale degli Stati Uniti. Sono 125.000 i contribuenti benestanti, e in alcuni casi miliardari, che hanno lasciato New York negli ultimi anni per trasferirsi in Florida o in Texas. Con il loro esodo, sono evaporati  ben 14 miliardi di dollari di gettito fiscale. Un’emorragia che ora costringe la governatrice democratica Kathy Hochul a fare i conti con tutte le proprie contraddizioni.

L’origine della fuga da New York

Un film (ingiustamente) quasi dimenticato racconta nel titolo proprio ciò che sta accadendo negli Usa. Si tratta di 1997: Fuga da New York, diretto da John Carpenter, con protagonista il leggendario Lee Van Cleef, molto più conosciuto per i ruoli caratteristici interpretati nei film western di Sergio Leone. Il fenomeno reale di questi anni ha comunque delle radici precise. La «grande fuga», secondo gli esperti, prende avvio durante la pandemia, quando New York impose restrizioni considerate troppo rigide da una parte della popolazione.

Ma il vero colpo di grazia arriva nel 2022, in piena campagna elettorale. Hochul, allora candidata, rivolge un invito ai repubblicani: «Prendete un autobus e andate in Florida. Quello è il vostro posto». Un’uscita politica che si è trasformata, nel tempo, in un clamoroso boomerang economico. Con i repubblicani ricchi che hanno deciso di prendere alla lettera il «suggerimento» dell’attuale governatrice.

Perché la Florida è così attraente

La risposta è semplice, anche se le sue implicazioni non lo sono affatto. La Florida non applica imposte statali sul reddito personale, non prevede tasse di successione o donazione e mantiene aliquote societarie contenute. Un regime fiscale complessivamente vantaggioso, che attrae imprenditori e investitori da tutto il Paese.

New York, al confronto, pesa. L’imposta statale sul reddito può arrivare al 10,9 per cento per i redditi più elevati. E all’inizio del 2026, lo Stato figurava tra quelli con il carico fiscale combinato più alto dell’intera federazione. Un primato poco invidiabile.

Come intendono far tornare i «fuggitivi» dalla Florida

Qui sta il fulcro della questione. I contribuenti ad alto reddito rappresentano meno dell’uno per cento del totale, ma versano circa il 41 per cento dell’imposta complessiva sul reddito. Perderli, anche in piccola parte, significa perdere moltissimo. È una dipendenza strutturale che Hochul ora ammette apertamente: «Ho bisogno di persone con grandi patrimoni per sostenere i generosi programmi sociali del nostro Stato».

Il progetto, quindi, prevede una svolta pragmatica. La governatrice chiede ai «milionari democratici» di andare a Palm Beach, in Florida, per convincere i fuggiti a tornare. «La nostra base fiscale ha subìto un’erosione», afferma. E aggiunge: «Non ho remore ad alzare le tasse, ma sono in competizione con Stati dove la pressione fiscale è più bassa».

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