L’aviazione diventa meno inquinante passando per la propulsione ibrida, ma farlo sulle macchine volanti è molto più complesso rispetto a quanto avviene nel settore automotive. E non soltanto per la necessità di fare i conti con il peso, ma anche per garantire l’affidabilità che gli aeromobili devono dimostrare per poter essere impiegati nel trasporto passeggeri. In occasione del salone Aero 2026 di Friedrichshafen, la società francese Aura Aero di Tolosa, già produttrice di un biposto acrobatico Integra-R, ha presentato le nuove configurazioni della cabina dello Era (sigla di Electric Regional Aircraft), il suo velivolo regionale ibrido-elettrico. Spinto da 8 motori elettrici sviluppati da Safran e con energia prodotta da due turbogeneratori compatibili con combustibile ecologico (Saf), lo Era passerà dalla modalità ibrida a quella elettrica in base alle esigenze di volo, offrendo un’autonomia di 1.500 km.
La progettazione del nuovo aereoplano ibrido
La sfida ingegneristica da cogliere era complessa: occorreva progettare ex novo un ambiente spazioso per la migliore mobilità, il lavoro e il relax, ridefinendo l’esperienza del volo regionale, ovvero un viaggio relativamente breve ma che in futuro sarà ripetuto di continuo, combinando comfort percepito, flessibilità operativa e prestazioni ambientali. Dal volo passeggeri a quello d’affari, fino al trasporto merci, la cabina dello Era doveva potersi adattare rapidamente senza implicare grandi costi per la riconfigurazione.
Con un’altezza della cabina di 1,88 m, la sezione della fusoliera completamente cilindrica che si estende fino alla parte posteriore e un ampio corridoio centrale di oltre 50 cm, Era offre una sensazione di spazio raramente riscontrabile in questa classe di aeromobili. È possibile stare in piedi e muoversi liberamente; l’assenza delle cappelliere sopra la testa dei passeggeri libera lo spazio, mentre i bagagli sono riposti nella parte anteriore in aree dedicate, che offrono fino a 2 metri cubi di capacità di stivaggio. I finestrini sono molto grandi, conferendo alla cabina un’atmosfera luminosa, fluida e immediatamente rilassante.

L’identikit del velivolo
Per la costruzione degli arredi Aura Aero prevede di integrare materiali di origine biologica come lino, basalto e sughero, nonché materiali riciclabili, per ridurre l’impatto ambientale della cabina mantenendo il peso sotto controllo. A bordo, la connettività Internet sarà affidata a Starlink, mentre ogni sedile è dotato di porte Usb-C per la ricarica dei propri Ped (tablet, pc, smartphone). L’idea è che lo Era diventi, a seconda delle necessità, un aeroplano-ufficio volante, uno spazio per interagire o un luogo di riposo viaggiante.
Nella sua configurazione «Lounge» per otto passeggeri, Era si trasforma in una sala privata nella quale i posti sono disposti attorno a quattro sezioni «club» a due posti; ogni poltrona è larga 58 centimetri, e lo spazio abitativo che ne risulta è flessibile, con una sezione posteriore che può essere convertita in divano. Non manca, ovviamente, la cambusa self-service per bevande calde e fredde o per gli spuntini. Nella versione aereo d’affari a 9 posti ERA, la cabina è pensata per gli operatori abituati all’aviazione d’affari e i sedili hanno un passo di 97 cm, ovvero uno spazio personale eccezionalmente generoso.
Ogni dettaglio è studiato per ridurre al minimo l’affaticamento, favorire la concentrazione e garantire che i passeggeri arrivino a destinazione pienamente riposati e operativi. Infine, le versioni per 16, 18 o 19 passeggeri, definibili «Economy», ridefiniscono la cabina dell’aeroplano per trasporto regionale verso quella delle navette aeree di nuova generazione. Le versioni Regional offrono un’esperienza di viaggio fluida e confortevole, pensata per l’uso quotidiano. L’ottimizzazione degli spazi crea un’immediata sensazione di spaziosità non appena i passeggeri prendono posto, con sedili da 43 cm posti a una distanza di 74 o di 90 (16 passeggeri) l’uno dall’altro.
Le altre funzioni dell’aereo
Ma Era sarà disponibile anche in versione cargo con un volume di carico fino a 21 metri cubi, potendo trasportare merci sfuse o fino a sei pallet di standard Usa o 7 del tipo Ue. Il portello di carico è 147×175 cm, abbastanza per caricare anche mezzi su ruote leggeri come le moto oppure, in variante Medevac (trasporto sanitario), anche due barelle. Quanto in alto potrà volare? La quota operativa massima è prevista di 7.600 metri, la velocità di crociera sarà 460 km/h con la capacità di operare su piste corte o non asfaltate, tipiche degli aeroporti minori diffusi sul territorio.
Quanto a ecologia, la sua architettura ibrida consente una riduzione fino all’80% delle emissioni di CO₂ riducendo al contempo i costi operativi e il rumore, con una riduzione fino al 50% dei costi energetici e di manutenzione. Ad oggi, la casa francese ha raccolto 700 lettere di intenti e due ordini confermati, mentre la costruzione prosegue; i collaudi inizieranno entro la fine del 2026, il primo volo avverrà nel 2027 e il lancio sul mercato entro il 2030.
