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Chi sono le vittime degli attentati di Parigi

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La ricerca degli scomparsi viaggia sui social network
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Maxime Bouffard
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Kheireddine Sahbi, violinista algerino, studiava musica a Parigi
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Amine Ibnolmobarak, 29 anni, architetto di CArablanca (Marocco)
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Valeria Solesin in una foto postata su Twitter.
Twitter @theindypeople
Nick Alexander, 36 anni, cittadino britannico, lavorava al tavolo del merchandize degli Eagles of Death Metal durante il tour europeo
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Baptiste Chevreau
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Asta Diakite, 30 anni, era la cugina del calciatore Lassana Diarra, morta negli attentati mentre lui giocava con la nazionale francese
ANSA/TWITTER
"Retweet per ritrovare Mathias e Marie", si legge sotto la foto di una giovanissima coppia che si bacia sorridendo. Poco dopo, sotto la stessa foto ma stavolta in bianco e nero, un altro utente: "La ricerca è finita, non ho più parole, solo lacrime. Mathias e Marie ci hanno lasciati". I due ragazzi si chiamavano Marie Lausch  Mathias Dymarski, 22 e 23 anni
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Noemi Gonzales, cittadina americana, morta a PArigi negli attentati
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Loudovic Boumbas è l'eroe della Belle Equipe. Si è lanciato sull'attentatore, nel tentativo inutile di fermarlo.
Profilo Facebook
Germain Ferey, era al Bataclan
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Nicolas Classea
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Quentin Boulanger, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Mohamed Amine Benmbarek, marocchino, morto a PArigi l'11 novemnre 2015
Twitter @AmandaSthers
Pierro Innocenti, era al Bataclan: "quella sera non voleva andare al concerto...". 40 anni, di origine italiana
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Stephane Albertini gestiva, con Pierre Innocenti, il ristorante Chez Livio. Erano insieme al concerto al Bataclan
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Michelle Gil Jaimes, messicana, uccisa al bar La Belle Equipe
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Thomas Duperron, pr, si occupava delle relazioni esterne della sala di concerti La Maroquinerie
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Djamila Houd lavorava in un atelier di moda
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Chloé Boissinot
Roman Didier, giocatore di rugby
Precilia Correia, 35 anni, era impiegata in un negozio Fnac. È morta al Bataclan
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Thomas Ayad era un produttore discografico, si trovava al Bataclan per lavoro
Twitter @ANDREASSTAVRI
Marie Mosser, era al Bataclan. Lavorava alla Mercury Records, divisione della Universal France; tra gli altri si occupava di The Vamps
Ciprian Calciu e Maria Lacramioara, cittadini romeni
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Manu Perez, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Hodda Saadi, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
Twitter@Recherches1311
Fanny Minot, montatrice televisiva, Canal+, era al Bataclan
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Juan Garrido, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Caroline Prenat, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Vincent Detoc
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Milko Jozic, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Emmanuel Bonnet
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Germain Ferey, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Cedric Mauduit, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Eric Thome, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Ciprian Calciu, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Aurelie De Peretti, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Elsa Delplace, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Mathieu Hoche, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
Guillaume B. Decherf, giornalista di Les Inrockuptibles: era al concerto del Bataclan per lavoro
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Claire Camax
Le sorelle tunisine Halima e Houda Saadi, sul sito della radio Mosaique Fm che ha dato la notizia della loro morte negli attentati di Parigi
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Elodie Breuil, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
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Nicolas Catinat
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Amin Benmbarek, una delle vittime degli attacchi del 13 novembre a Parigi, in una foto postata su Twitter (#rechercheparis). Roma, 16 novembre 2015.
Valentin Ribet, avvocato, morto negli attentati di Parigi il 13 novembre 2015
Twitter@CHRTH_ACTE21

Luciana Milani e il marito Alberto Solesin, genitori di Valeria, la ragazza veneziana morta nell'attentato terroristico al teatro Bataclan di Parigi. Venezia, 15 novembre 2015.
Valeria Solesin in una foto postata su Twitter (#Recherceparis), tra i dispersi negli attacchi del 13 novembre a Parigi. Roma, 14 novembre 2015.
ANSA/ANDREA MEROLA
Luciana Milani e il marito Alberto Solesin, genitori di Valeria, la ragazza veneziana morta nell'attentato terroristico al teatro Bataclan di Parigi. Venezia, 15 novembre 2015.
ANSA/ANDREA MEROLA
Alberto Solesin, padre di Valeria, la ragazza veneziana morta nall'attentato terroristico al teatro Bataclan di Parigi. Venezia, 15 novembre 2015.
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Una foto di una vittima degli attentati di Parigi davanti al Cafe Belle Equipe in rue de Charonne - 15 Novembre 2015
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Una foto di una vittima degli attentati di Parigi davanti al Cafe Belle Equipe in rue de Charonne - 15 Novembre 2015
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Una foto di una vittima degli attentati di Parigi davanti al Cafe Belle Equipe in rue de Charonne - 15 Novembre 2015
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Bandiere francesi e un cartello sul ramo di un albero con la scritta: "Non vi faremo scegliere il futuro dei nostri figli" davanti al Cafe Belle Equipe in rue de Charonne a Parigi - 16 Novembre 2015
DOMINIQUE FAGET/AFP/Getty Images
Un musulmano davanti al ristorante Le Carillon di Parigi con un cartello: "Il terrorismo non è l'Islam. L'Islam è come questo fiore. Il terrorismo non ha religione"
MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
Lo scrittore francese Marek Halter (il secondo da sinistra), l'Imam della Moschea di Drancy Mosque, Hassene Chalghoumi (quarto da sinistra), rappresentanti delle comunità ebraiche e musulmane di Parigi rendono omaggio alle vittime degli attentati di Parigi davanti al Bataclan - 15 novembre 2015
ALAIN JOCARD/AFP/Getty Images
I parigini rendono omaggio alle vittime degli attentati di Parigi davanti al ristorante Le Carillon - 15 novembre 2015
MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
Lo scrittore francese Marek Halter (il secondo da sinistra), l'Imam della Moschea di Drancy Mosque, Hassene Chalghoumi (quarto da sinistra), rappresentanti delle comunità ebraiche e musulmane di Parigi rendono omaggio alle vittime degli attentati di Parigi davanti al Bataclan - 15 novembre 2015
MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
Una donna piange davanti al Bataclan a Parigi - 15 novembre 2015
MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
I parigini rendono omaggio alle vittime degli attentati di Parigi davanti al Bataclan - 15 novembre 2015
MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
Lo scrittore francese Marek Halter (il quarto da sinistra), l'Imam della Moschea di Drancy Mosque, Hassene Chalghoumi (sesto da sinistra), rappresentanti delle comunità ebraiche e musulmane di Parigi rendono omaggio alle vittime degli attentati di Parigi davanti al Bataclan - 15 novembre 2015
ANSA/ANDREA MEROLA
Alberto Solesin, padre di Valeria, la ragazza veneziana morta nall'attentato terroristico al teatro Bataclan di Parigi. Venezia, 15 novembre 2015.
Christopher Furlong/Getty Images
Fiori nei fori lasciati dai proiettili dei terroristi al ristorante Le Carillon di Parigi - 15 novembre 2015
EPA/YOAN VALAT
Una donna piange davanti al Carillon cafe a Parigi - 14 novembre 2015
Jeff J Mitchell/Getty Images)
Parigi, 14 novembre 2015: l'omaggio di Bono e del gruppo degli U2 alle vittime dell'attentato al teatro Bataclan
Jeff J Mitchell/Getty Images
Parigi, 14 novembre 2015, fiori e candele davanti al teatro Bataclan
Jeff J Mitchell/Getty Images)
Parigi, 14 novembre 2015, fiori e candele davanti al teatro Bataclan
Getty Images
Parigi, 14 novembre 2015, il tributo alle vittime degli attentati terroristici: fiori e candele in Place de la Republique
Christopher Furlong/Getty Images
Parigi, 14 novembre 2015, il tributo alle vittime degli attentati terroristici: fiori e candele in Place de la Republique
Christopher Furlong/Getty Images
Parigi, 14 novembre 2015, fori di proiettile sulla vetrina di un bar
David Ramos/Getty Images
Parigi, 14 novembre 2015, fiori all'ingresso del ristorante Le Carillon, uno degli obiettivi degli attacchi dei terroristi
Antoine Antoniol/Getty Images
Una donna posa una candela davanti al bar Le Carillon di Parigi - 14 novembre 2015
Antoine Antoniol/Getty Images
Un bambino posa una candela davanti al bar Le Carillon a Parigi - 14 novembre 2015
Antoine Antoniol/Getty Images
Fiori e candele davanti al bar Le Carillon a Parigi - 14 novembre 2015
Antoine Antoniol/Getty Images
Un abbraccio tra due amiche davanti al bar Le Carillon a Parigi - 14 Novembre 2015
JEFF PACHOUD/AFP/Getty Images
Alcune persone accendono candele in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi a Lion - 14 novembre 2015
JOEL SAGET/AFP/Getty Images
Il memoriale per le vittime degli attentati di Parigi in Place de la Republique - 14 Novembre 2015
EPA/Tomasz Gzell POLAND OUT
Alcune persone mettono fiori davanti all'ambasciata francese in Polonia - 14 novembre 2015
EPA/JULIEN WARNAND
Alcune persone depongono fiori e candele in ricordo delle vittime degli attentati di Parigi in Place de la Republique a Parigi - 14 novembre 2015
EPA/JULIEN WARNAND
La prima pagina di un giornale a Parigi con il titolo "L'orrore" tra candelel e fiori - Parigi, 14 novembre 2015
EPA/YOAN VALAT
Il silenzio davanti al Carillon cafe a parigi - 14 novembre 2015
EPA/YOAN VALAT
Alcune persone in sillenzio davanti al Carillon cafe a parigi - 14 novembre 2015
Getty Images
Una vittima degli attentati di Parigi - 14 novembre 2015
EPA/ARMANDO BABANI
Fiori davanti all'ambasciata francese in Albania - 14 settembre 2015
EPA/YOAN VALAT
Il dramma dei superstiti agli attentati di Parigi - 14 novembre 2015
EPA/YOAN VALAT
Un uomo guarda fuori dal Carillon cafe con la vetrina bucata dai proiettili dei terroristi dell'Isis - Parigi, 14 novembre 2015
EPA/ROMAN PILIPEY
Una donna deposita fiori a Parigi dopo gli attentati da parte dell'Isis - 15 novembre 2015
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Fiori e candele davanti al Carillon bar a Parigi, uno dei luoghi degli attentati che hanno colpito la città
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Fiori e candele davanti al Carillon bar a Parigi, uno dei luoghi degli attentati che hanno colpito la città
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Una donna in lacrime davanti al Carillon bar nel X arrondissement di Parigi - 14 novembre 2015
Pascal Le Segretain/Getty Images
Giornali francesi il mattino dopo dell'attentato - 14 novembre 2015
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Fiori e candele davanti al Carillon bar a Parigi, uno dei luoghi degli attentati che hanno colpito la città
Getty Images
Parigi, 13 novembre 2015, lo Stade de France dopo gli attentati terroristici
Getty Images
Parigi, 13 novembre 2015, lo Stade de France dopo gli attentati terroristici
Getty Images
Parigi, 13 novembre 2015, lo Stade de France dopo gli attentati terroristici
Getty Images
Parigi, 13 novembre 2015, lo Stade de France dopo gli attentati terroristici
Getty Images
Parigi, 13 novembre 2015, lo Stade de France dopo gli attentati terroristici
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Parigi, 13 novembre 2015, lo Stade de France dopo gli attentati terroristici
Getty Images
Parigi, 13 novembre 2015, lo Stade de France dopo gli attentati terroristici
Daniel Munoz/Getty Images
Manifestazioni "Je suis Paris" per le vittime degli attentati della notte - 14 novembre 2015
Daniel Munoz/Getty Images
A Sudney una donna mostra un cartello "Je suis Paris" per le vittime degli attentati della notte - 14 novembre 2015
LOIC VENANCE/AFP/Getty Images
Una delle vittime degli attentati di Parigi coperta da un lenzuolo
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Polizia francese fuori dal Cafe Bonne Biere in Rue du Faubourg du Temple a Paris - 14 Novembre 2015
DOMINIQUE FAGET/AFP/Getty Images

MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
Francesi evacuati dal teatro Bataclan a Parigi - 15 novembre 2015
DMITRY SEREBRYAKOV/AFP/Getty Images
Una donna deposita dei fiori fuori dall'ambasciata francese a Mosca - 14 Novembre 2015
MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
Il presidente francese nella notte degli attentati di parigi - 14 novembre 2015
DMITRY SEREBRYAKOV/AFP/Getty Images
Un uomo pone un pezzo di pane in una tazza di plastica con vodka fuori dall'ambasciata francese a Mosca - 14 Novembre 2015
Spencer Platt/Getty Images
Poliziotti fuori dal consolato francese a Manhattan a New York City dopo gli attentati nella notte a Parigi - 14 novembre 2015
Thierry Chesnot/Getty Images
Il corpo di una delle vittime degli attentati di Parigi in Boulevard des Filles du Calvaire vicino al teatro Bataclan
MIGUEL MEDINA/AFP/Getty Images
Alcuni parigini con le coperte termiche vengono portati via dalla zona del teatro Bataclan - Parigi, 15 novembre 2015
Thierry Chesnot/Getty Images
Il corpo di una delle vittime degli attentati di Parigi in Boulevard des Filles du Calvaire vicino al teatro Bataclan
Pascal Le Segretain/Getty Images
Alcuni superstiti degli attentati di Parigi prima di essere portati via da alcuni autobus in sicurezza - 14 novembre 2015
FRANCOIS GUILLOT/AFP/Getty Images
Alcuni parigini con le coperte termiche vengono portati via dalla zona del teatro Bataclan - Parigi, 15 novembre 2015
Antoine Antoniol/Getty Images
Alcuni superstiti degli attentati di Parigi prima di essere portati via da alcuni autobus in sicurezza - 14 novembre 2015
Antoine Antoniol/Getty Images
Lo sgomento sul volto di un sopravvissuto agli attentati di Parigi prima di essere portato via su un autobus - 14 novembre 2015
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
La polizia francese raccoglie tracce nel café Comptoir Voltaire sede di uno degli attacchi terroristici - Parigi 14 novembre 2015
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Corpi a terra davanti al Comptoir Voltaire, il café di Parigi luogo di uno degli attentati della notte - 14 Novembre 2015
FRANCOIS GUILLOT/AFP/Getty Images
Abbracci tra i superstiti degli attentati di Parigi prima di essere portati via da alcuni autobus in sicurezza - 14 novembre 2015
Thierry Chesnot/Getty Images
Alcuni parigini evacuati dal teatro Bataclan in Boulevard des Filles du Calvaire - Parigi, 14 novembre 2015
Getty Images

ANSA/TWITTER RITA KATZ
Un post pubblicato da Rita Katz sul suo profilo Twitter, 14 novembre 2015.
EPA/YOAN VALAT
Alcune persone escono dal teatro Bataclan a Parigi dove sono avvenuti gli attentati nella notte del 13 novembre
EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON
La polizia francese fuori dal teatro Bataclan a Parigi
KENZO TRIBOUILLARD/AFP/Getty Images
Alcuni parigini davanti al memoriale del Cafe Belle Equipe in rue de Charonne - 15 novembre 2015

Accanto ai francesi, sono molti gli stranieri tra le 130 vittime dell'attacco dei terroristi islamici venerdì scorso a Parigi di cui oggi si è conclusa l'opera di identificazione. Vi sono persone di 14 Paesi, oltre alla Francia: Algeria, Belgio, Gran Bretagna, Cile, Germania, Italia, Messico, Marocco, Portogallo, Romania, Spagna, Svezia, Tunisia, Usa.

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TUTTI I VIDEO

In quello che resta un bilancio provvisorio, si piangono, in particolare, con l'italiana Valeria Solesin, un algerino, tre belgi, un britannico, tre cileni, un tedesco, due messicani, un marocchino, due portoghesi, due romeni, uno svedese, due tunisini, una statunitense. Tra i feriti vi sono due cittadini statunitensi, una svizzera e due brasiliani. 



I disabili

Nella strage al locale notturno Bataclan di venerdì sera gli attentatori hanno cominciato a sparare puntando inizialmente a un gruppo di fan disabili della band Eagles of Death Metal: lo ha raccontato al Daily Telegraph Helen Wilson, americana, una delle sopravvissute alla strage, che ha appunto spiegato come i terroristi abbiano iniziato a scegliere le loro vittime in pochi secondi, eleggendo come primi obiettivi delle persone in sedia a rotelle.

Valeria Solesin, la studentessa italiana

"Purtroppo Valeria è morta". Con voce distrutta dal dolore Corrado Ravagnani ha comunicato la notizia del ritrovamento del corpo di Valeria Solesin, compagna di suo figlio Andrea. Valeria, 28 anni di Venezia, era borsista alla Sorbona venerdì sera si trovava all'interno del teatro Bataclan di Parigi nel momento dell'attacco terroristico. Assieme a Valeria c'erano anche il fidanzato Andrea Ravagnani, 30 anni di Dro, rimasto leggermente ferito ad un orecchio, Chiara Ravagnani, 25 anni sorella di Andrea e il suo fidanzato Stefano Peretti di Verona, tutti e due rimasti illesi. 

Loudovic Boumbas, l'eroe del bar

Loudovic Boumbas è uno degli eroi della tragica notte di Parigi. Nato in Congo,  40 anni fae cresciuto a Lille, lavorava come impiegato alla FedEx. Era seduto ai tavolini della Belle Equipe e appena ha sentito gli spari, invece di scappare, si è lanciato addosso a uno degli attentatori, per cercare di fermarlo. Inutilmente.

Germain Ferey
Era al Bataclan, aveva 36 anni, scriveva per alcune riviste.

Fanny Minot
Montatrice televisiva per Canal +, era al Bataclan.

Djamila Houd

Djamila Houd, 40 anni, origini algerine e un bambino di 8 anni,  lavorava a Parigi per la casa di moda Isabel Marant.

Marie Mosser 
Marie Mosser, 24 anni, era al Bataclan. Lavorava alla Mercury Records, divisione della Universal France; tra gli altri si occupava del gruppo The Vamps.

Nick Alexander
Nick Alexander, 36 anni, cittadino britannico, lavorava al tavolo del merchandise degli Eagles of Death Metal durante il tour europeo.

Thomas Duperron

Thomas Duperron, 30 anni, era appassionato e un grande esperto esperto di musica, si occupava delle relazioni esterne della sala da concerti La Maroquinerie, nel XX arondissement. La sua ultima frase su Facebook, prima di andare al concerto del Bataclan, è stata: "Rocknroll tonite!".

Mathieu Giroud

Mathieu Giroud, 39 anni e un bambino piccolo, insegnava geografia all'università Paris-Est Marne-la-Vallée dal 2012. È morto al Bataclan.

Kheireddine Sahbi

Kheireddine Sahbi detto Didi, algerino, 29 anni, era un promettente musicista, arrivato a Parigi per perfezionare i suoi studi.

Michelle Gil Jaimes

Michelle Gil Jaimes, di nazionalità messicana, è morta al bar La Belle Equipe.

Mohamed Amine Benmbarek

Mohamed Amine Benmbarek, cittadino marocchino, è morto durante gli attacchi. Sua moglie è tra i feriti gravi

Ciprian Calciu e Maria Lacramioara

Ciprian Calciu e Maria Lacramioara, i due cittadini della Romania morti al Bataclan.

Amine Ibnolmobarak

Amine Ibnolmobarak, 29 anni, architetto marocchino, è stato ucciso al bar Carillon. Sua moglie Maya è ferita gravemente alle gambe.

Romain Didier

Romain Didier giovaca a rugby nella squadra dei Crocodiles. ” È dura sapere che non vedremo più il tuo sorriso” scrivono su Facebook i suoi compagni di squadra.

Thomas Ayad

Thomas Ayad lavorava alla Universal Music e il 13 novembre era al Bataclan per lavoro.

Precilia Correia

Precilia Correia, nata in francia da padre portoghese e madre francese, aveva 35 anni e lavorava come commessa in un negozio della catena Fnac

Hyacinthe Koma

Hyacinthe Koma, 34 anni, francese originario del Burkina Faso, è morto alla Belle Equipe. Di professione cameriere, aveva incontrato gli amici al bar dopo il lavoro. Hyacinte era un grandissimo tifoso della squadra del Paris Saint Germain e sui social network è già partita, tra i sostenitori della squadra, una colletta per aiutare la sua famiglia.

Pierre e Stephane, i ristoratori

Pierre Innocenti e Stephane Albertini gestivano il ristorante Chez Livio, a Neuilly-Sur-Seine, fondato nel 1964 dal nonno di Pierre, italiano e frequentato dai giocatori del Paris Saint Germain


Il cameriere

C'è il cameriere di uno dei due caffè vicino allo Stade de France presi di mira. "Mi aveva appena dato un panino. Ero di fronte al terrorista che si è fatto esplodere e il cameriere è stato spazzato via dall'esplosione", racconta un coordinatore dell'agenzia di hostess dello stadio, sopravvissuto all'attacco. "Il suo corpo giaceva davanti alla porta d'ingresso e la polizia ci ha impedito di uscire".

L'avvocato

E c'è il giovane avvocato, Valentin Ribet, che viene ricordato su Twitter dalla London School of Economics dove si era laureato nel 2014 prima di trovare lavoro a Parigi. Nella foto che pubblicano i media appare felice, con il tocco della laurea in testa. "Una bruttissima notizia", si legge sul messaggio del celebre ateneo britannico. "I nostri cuori sono pieni di tristezza".

Le ragazze tunisine

E poi ancora hanno perso la vita due sorelle tunisine, Halima e Houda Saadi, di 34 e 35 anni. Originarie di Menzel Bourguiba, nel governatorato de Bizerte, in un Paese già tragicamente colpito dal terrorismo jihadista, erano arrivate a Parigi per festeggiare insieme il compleanno di un'amica, scrive il sito della radio tunisina Mosaique Fm. Un loro fratello sarebbe invece sopravvissuto alla carneficina.

Il giornalista musicale

Una delle vittime dell'attacco alla sala concerti Bataclan era un giornalista del settimanale Les Inrockuptibles, Guillaume B. Decherf, che "scriveva di musica, rock e metal in particolare" e avrebbe dovuto scrivere un resoconto del concerto. Lo riferisce la rivista sul suo sito, esprimendo la propria vicinanza alla famiglia. "Collaborava con il nostro magazine dal 2008 - scrive ancora la redazione - alcuni di noi lo avevano incontrato a Liberation, Rolling Stone, o alla scuola di giornalismo di Lille". Decherf era sposato e padre di due bimbe. 

La cugina del calciatore

Una tragedia nella tragedia. È quella che ha colpito la famiglia di Lassana Diarra, 30 anni, centrocampista di origini maliane che gioca nella Nazionale francese. L'ex Arsenal e Real Madrid ha comunicato, con un lungo tweet, la tragica scomparsa dalla cugina, Asta Diakite, uccisa proprio mentre lui era in campo nell'amichevole contro la Germania, allo Stade de France. "Alla luce degli avvenimenti drammatici avvenuti - ha scritto Diarra, sul proprio profilo Twitter - e con il cuore pieno di tristezza, prendo la parola oggi. Sono stato personalmente toccato dalla tragedia: mia cugina, Asta Diakite, figura tra le vittime di una delle sparatorie che ha avuto luogo ieri, dove sono scomparse decine di altri innocenti. Lei è sempre stata per me un rifugio, un supporto, una sorella maggiore. In questo clima di terrore è importante per tutti noi rappresentanti del Paese e della sua diversità di prendere la parola". "Dobbiamo rimanere uniti contro un orrore che non ha né colore e neppure religione - prosegue -. Difendere il rispetto e l'amore della pace. Grazie a tutti per la vostra testimonianza e i messaggi: prendetevi cura di voi e della vostra famiglia: che i nostri morti riposino in pace".

I cittadini cileni

I tre cittadini cileni morti negli attacchi sono il musicista 35enne Luis Felipe Zschoche Valle, la 34enne Elsa Veronique Delplace San Martin e sua madre, Patricia San Martín Núñez, 58 anni. Le due donne - che si trovavano all'interno del Bataclan - sono parenti dell'ambasciatore cileno in Messico, Ricardo Nunez.

Gli americani

Le due vittime americane accertate finora sarebbero della California. Una è Nohemi Gonzalez, studentessa di 23 anni della California State University di Long Beach. Ad affermarlo le autorità dell'ateneo. Nohemi era nella capitale francese nell'ambito di uno scambio internazionale tra studenti. Gli altri sedici ragazzi del suo gruppo sarebbero stati rintracciati e non coinvolti dagli attacchi terroristici. Nulla si sa ancora della seconda vittima di cui parlano fonti dell'intelligence citate dalla Nbc. Anche alcuni dei feriti sarebbero cittadini americani, ma non se conosce il numero. 

Marie Lausch e Mathias Dymarski
Con l'hashtag #RechercheParis per molte ore dopo la strage chi non aveva notizie di amici e familiari dispersiha provato a cercare un filo di speranza. "Retweet per ritrovare Mathias e Marie", si legge sotto la foto di una giovanissima coppia che si bacia sorridendo. Poco dopo, sotto la stessa foto ma stavolta in bianco e nero, un altro utente: "La ricerca è finita, non ho più parole, solo lacrime. Mathias e Marie ci hanno lasciati". I due ragazzi erano Marie Lausch e Mathias Dymarski, 22 e 23 anni che, dopo aver studiato nella città di Metz, erano arrivati a Pargi carichi di speranze. Finite, come quelle di molti coetanei, nell'inferno del Bataclan.

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