Tajani: "La manovra del Governo è contro il popolo"

“Una manovra contro il popolo”. “Dicono di essere sovranisti ma sono antitaliani”. "Fermare questo governo è un atto d'amore per l'Italia". I toni, come sempre, sono pacati. Le parole, però, sono pesantissime. Antonio Tajani, presidente del parlamento europeo e numero 2 di Forza Italia dopo Silvio Berlusconi, sceglie Panorama d’Italia per commentare l’aggiornamento al Def, il Documento di economia e finanza, presentato giovedì sera dal governo gialloverde. A intervistarlo nella sede dell’Università Mercatorum di Roma sono il direttore di Panorama Raffaele Leone e il giornalista Marco Ventura.

L’appello di Tajani al governo: “La manovra va cambiata”

“Lancio un appello forte” esordisce Tajani. “Il governo deve cambiare questa manovra, sono ancora in tempo per farlo, nell’interesse degli italiani” poiché “la manovra rischia di consegnarci mani e piedi agli stranieri. Un crescente debito pubblico vedrà una presenza esterna sempre più forte per i titoli di Stato che saranno svenduti. Le banche, in grande difficoltà, rischiano di chiudere e anche di aumentare il costo del denaro per le imprese e queste rischiano di diventare prede di acquirenti stranieri. Questo significherebbe perdere sovranità nazionale”.

Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, con il giornalista Marco Ventura e il direttore di Panorama Raffaele Leone, a Roma per Panorama d'Italia - 29 settembre 2018Vincenzo Leone/Next New Media

Insomma, “la manovra mette in difficoltà l’Italia, non l’Europa. D’altronde i 22 miliardi bruciati in un giorno sono soldi degli italiani, non della finanza. Perché il problema non è il rapporto con la Commissione europea, con cui un accordo si può trovare, ma i mercati”.

Inoltre, spiega Tajani, “questa è una manovra assistenzialista, che premia i 5 Stelle e ridimensiona la Lega. Non c’è una scelta a favore delle grandi opere e dell’industria. La flat tax rimane solo un accenno. Ci sono invece i 780 euro del reddito di cittadinanza, un segnale negativo a chi lavora e produce e guadagna appena 1200 euro al mese, come gli agenti delle forze di Polizia”.

Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo a Roma per Panorama d'Italia - 29 settembre 2018Vincenzo Leone/Next New Media

Tutto questo mentre “c'è un attacco all'Europa che parte dalla Russia e dagli Usa, non dico dai governi ma da ambienti russi e americani. È un attacco concentrico che punta a indebolire l'Europa", ha aggiunto Tajani sostenendo che "i viaggi di Bannon”, il teologo del sovranismo internazionale, “sono finalizzati a questo è mi spiace che alcuni cosiddetti sovranisti abbocchino. Rischiamo di sostituire il tricolore con la bandiera russa o americana".

Il presidente del Parlamento europeo critica anche gli atteggiamenti dei leader pentastellati. “Siamo un grande paese, abbiamo bisogno di persone serie, non di capopopolo che si affacciano al balcone, cosa che peraltro non ha mai portato fortuna” dice Tajani “Di maio sembrava Maduro che si affaccia al balcone venezuelano”.

Quanto ai rapporti con la Lega, “abbiamo detto: bene, provate a fare il governo con i 5 Stelle. La prova è negativa. Da quando si è fromata la coalizione gialloverde non c’è un solo dato economico positivo, uno che sia uno. Faremo opposizione, costruttiva, sperando che l’alleato mantenga fede alle promesse”.

Salvini non può “avere la botte piena e la moglie ubriaca. Se quello col M5S è un matrimonio a breve termine, bene. Sennò la Lega pagherà un caro prezzo, perché il suo è un matrimonio contro natura. Lo abbiamo appena visto con il Def”.

Infine, una domanda: dove si vede Tajani tra 4 anni? “Continuerò a fare ciò che ho sempre fatto: darò un mano a Berlusconi per il rafforzamento e il rinnovamento di Forza Italia”.

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