Le due facce di Stellantis

La speranza degli "italiani" è che, quando si apriranno le trattative da noi, i vertici di Stellantis non si tirino indietro e applichino una sorta di par condicio nel riconoscere anche al di qua delle Alpi, non solo al di là, un corposo contributo al caro energia e al caro dei propri dipendenti. Quelli "francesi" non si possono lamentare, visto che l'azienda ha riconosciuto un bonus fino a 1.400 euro ad ottobre come forma di sostegno per far fronte all'impennata dei prezzi, aiutando così a mantenere competitivo il potere d'acquisto. Denaro che sarà dato in misura importante anche a chi percepisce stipendi non bassissimi, se è vero che 1.000 euro sarà quanto riconosciuto al 60% della forza lavoro che guadagna fino al doppio del minimo salariale (oltre si scende a 500 euro).

E da noi? Il confronto con i sindacati (che in Francia non hanno firmato l'accordo ritenendolo comunque insufficiente) inizierà nelle prossime settimane e negli obiettivi delle associazioni italiane c'è che il precedente della Francia abbia un peso. Non è detto possa accadere, perché l'azienda ha dichiarato apertamente che ogni Paese sarà trattato in maniera diversa a seconda della propria specificità che comprende anche quanto lo Stato ha messo in campo per aiutare le famiglie a superare l'emergenza.

Non sarà facile, insomma, emulare i colleghi "francesi" e questo potrebbe provocare un senso di frustrazione negli stabilimenti Stellantis che si trovano nel nostro Paese. Anche perché la situazione non è rosea in alcuni di loro e i sindacati sono, ad esempio, preoccupati delle prospettive per gli addetti impiegati a Cento in provincia di Ferrara. Qui il Gruppo ha annunciato che non ci saranno nuovi progetti legati ai motori per l'automotive e 300 dei 700 addetti lavorano ad oggi sulla produzione di un propulsore che nel 2023 non sarà più realizzato.

Stellantis ha comunicato che si potrà accedere a una nuova unità produttiva Industrial e Marine, senza però specificare quanti dipendenti possano essere interessati dal cambio di funzione. Il clima è di forte preoccupazione, mentre altrove si ragiona di bonus e premi produzione. Che sono un segno di civiltà, ma che sono poco coerenti con le notizie che arrivano dalla provincia di Ferrara. Anche perché Stellantis in Francia ha distribuito un premio di partecipazione agli utili di 4.300 euro di media, conseguenza dei risultati record. A Parigi si pasteggia a champagne, da noi si rischia la dieta forzata.

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