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Musica

Pino Daniele: dopo il lutto, le polemiche

Pino Daniele ancora non riesce a riposare in pace.  
Ieri sono circolate voci sulla morte di uno dei fratelli del cantante, prontamente smentite da Loredana Daniele: “Si tratta di una notizia falsa e destituita di qualunque fondamento, circolata su Internet”.

Non accennano a diminuire le polemiche sui soccorsi tardivi e su quel viaggio da Magliano a Roma per portare l’artista partenopeo dal suo medico di fiducia. "Fu Pino ad ordinarmi di portarlo subito a Roma" -ha spiegato Amanda Bonini, la compagna di Pino Daniele, all’Ansa- Quella sera è entrato in macchina con le sue gambe dopo avere parlato anche con il suo cardiologo. Ho fatto quello che mi ha ordinato di fare. Tenevo alla sua vita più che alla mia. Ho messo a repentaglio la mia vita per inseguire l'unica possibilità che avevo di salvarlo".

La donna è ancora turbata per l’apertura di un fascicolo contro ignoti da parte della Procura di Roma, che indaga per omicidio colposo, e sta pensando di lasciare la casa di Magliano, dove viveva insieme a Pino.

Quest’ultima è stata oggetto di un vergognoso atto di sciacallaggio da parte di ladri senza scrupoli che, durante il funerale dell’artista, hanno portato via due chitarre, oltre ad alcune somme di denaro.

A proposito dell’eredità, Amanda Bonini ha messo le mani avanti: "Sono una persona semplice, umile. Non ho mai preteso nulla. Io e Pino ci siamo scambiati sempre e soltanto amore. Mai pensato di avere le sue cose”.

Il medico legale Luisa Regimenti, presidentessa dei medici legali italiani e consulente di parte della seconda moglie del cantante Fabiola Sciabbarrasi, ha lasciato trapelare, in alcune dichiarazioni alla stampa, che Pino Daniele si sarebbe potuto salvare, intervenendo in modo più tempestivo. "Se questo è l'esito dell'autopsia su un uomo, significa che non è morto per colpa di un infarto fulminante massivo. A noi sembra che in casi generali di quella sofferenza e, ripeto non di attacchi fulminanti che prendono tutto il cuore, si può e si deve intervenire. E da medico, come chiunque medico, so che nelle primissime ore ci sono possibilità di salvezza".

Le ceneri del cantautore saranno esposte da oggi a Napoli nella Sala dei Baroni al Maschio Angioino, scelto in quanto simbolo della città e vicino a quei luoghi che hanno dato l'ispirazione a Pino per scrivere Napule e'. L'urna sarà collocata al centro dell'emiciclo, protetta da una teca trasparente, con il Gonfalone della Città e il drappello d'onore della Polizia Municipale.

Per dieci giorni, dalle 9 alle 18, si potrà portare l’ultimo saluto al cantautore, che ha scritto alcune delle pagine più belle della musica italiana.

Successivamente le ceneri dell'artista verranno portate in Toscana, per trovare l'ultimo riposo a Magliano, in provincia di Grosseto, come da precisa volontà testamentaria.

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