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Oscar Farinetti: "Avere senso civico è figo" - FOTO e VIDEO

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Oscar Farinetti, Il fondatore di Eataly, intervistato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, all'Incontro d'Autore organizzato a Pavia per Panorama d'Italia. Un'occasione per presentare in anteprima il libro del fondatore di Eataly “Ricordiamoci il futuro” - 18 maggio 2017
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Il libro “Ricordiamoci il futuro” di Oscar Farinetti presentato in anteprima durante la tappa pavese di Panorama d’Italia - 18 maggio 2017
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Oscar Farinetti, Il fondatore di Eataly, mentre autografa il suo libro “Ricordiamoci il futuro” dopo l'intervista del direttore di Panorama, Giorgio Mulè - Panorama d’Italia, Pavia - 18 maggio 2017
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Numerosi sono stati i presenti all'Incontro d'Autore, l'appuntamento di Panorama d'Italia (Pavia) che, per la tappa pavese, ha avuto come ospite Oscar Farinetti, Il fondatore di Eataly - 18 maggio 2017
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Il pubblico di Pavia per Oscar Farinetti, Il fondatore di Eataly alla presentazione del libro “Ricordiamoci il futuro” - 18 maggio 2017
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Una signora in platea all'Incontro d'Autore, l'appuntamento di Panorama d'Italia che per la tappa pavese ha avuto come ospite Oscar Farinetti, Il fondatore di Eataly, che ha presentato il suo libro “Ricordiamoci il futuro” - 18 maggio 2017
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Oscar Farinetti, Il fondatore di Eataly, parla del suo libro “Ricordiamoci il futuro” intervistato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, durante la tappa pavese di Panorama d’Italia - 18 maggio 2017
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Oscar Farinetti, Il fondatore di Eataly, intervistato dal direttore di Panorama, Giorgio Mulè, all'Incontro d'Autore organizzato a Pavia per Panorama d'Italia. Un'occasione per presentare in anteprima il libro del fondatore di Eataly “Ricordiamoci il futuro” - 18 maggio 2017
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Il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti a Pavia per Panorama d'Italia - 18 maggio 2017
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Il direttore di Panorama, Giorgio Mulè, mentre intervista Oscar Farinetti per l'anteprima del libro “Ricordiamoci il futuro” che il fondatore di Eataly ha appena pubblicato - Panorama d’Italia, Pavia - 18 maggio 2017

La Chiesa sconsacrata di Santa Maria Gualtieri si riempie in fretta. Restano solo posti in piedi per Oscar Farinetti e la sua ultima fatica “Ricordiamoci il futuro” al debutto editoriale nella tappa pavese di Panorama d’Italia.

Capire da dove arriviamo aiuta a vivere meglio. Eccolo il filo conduttore dell’intervista del direttore di Panorama, Giorgio Mulè, che affronta con il fondatore di Eataly due temi che gli sono cari: la biodiversità e le eccellenze agroalimentari italiane.

La storia, o meglio le sette storie del libro, attraversano epoche diverse: da Noè a Tonino Guerra, da Plinio il Vecchio a Walter Massa, produttore di vini. Protagonisti che a modo loro raccontano la nostra storia attraverso la scoperta del fuoco, il rapporto tra gli uomini e la terra, l’agricoltura e la pesca. Tutti, ma proprio tutti, indicano un’unica strada: “Prendersi cura della sostenibilità".

Oscar Farinetti: “L’Italia è il Paese più bello del mondo”

Farinetti parla di neo umanesimo digitale: “La scoperta di Internet è come quella del fuoco. Ci vuole del tempo per imparare a gestirla e a donarla a tutti”.

È il rispetto per gli altri la chiave per affrontare il futuro. “Dobbiamo entrare nell’ordine di idee che è figo comportarsi bene - dice Farinetti - È figo chi fa la raccolta differenziata, chi parcheggia in modo corretto”. Nei paesi del nord Europa non è normale chi non ha senso civico e così è anche in Giappone. “Noi abbiamo una grande storia, pensiamo agli antichi romani o al Rinascimento e ancora al Risorgimento e pure al dopoguerra. Le generazioni prima di noi hanno fatto cose straordinarie”.

All’estero, insiste Farinetti, l’Italia è amata e apprezzata: “Il nostro paese può diventare trainante. Siamo considerati il popolo più in gamba del mondo”. Il futuro possibile va costruito “puntando su prodotti e servizi indispensabili ad allontanare la fine del mondo. Questo sarà il business del futuro. Grazie alle nuove tecnologie”.

Farinetti dice di essere un uomo fortunato e come tale ritiene importante essere riconoscente. L’arte è il suo “punto debole”: sono state tante negli anni le donazioni per restauri. Ma a uno tiene in modo particolare: l’Ultima Cena di Leonardo da Vinci. “È la più grande opera nella storia dell’umanità. Rompe gli schemi. Leonardo è stato il più grande artista di tutti i tempi. Sono contento di contribuire a conservare un’opera così importante”. È una questione di rispetto. Per le generazioni future.

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