Migranti sbarcati a Palermo
Ansa / US MSF
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Ong e migranti, Medici senza frontiere si difende

Una reputazione messa in gioco da "polemiche mediatiche inaccettabili", mentre i numeri parlano da soli: 60 mila persone salvate in mare e poi curate. Davanti alla Commissione bicamerale di inchiesta sul sistema di accoglienza, identificazione ed espulsione dei migranti, è finalmente Medici Senza Frontiere a "difendersi" e a dire la sua sulla bufera di sospetti sull'attività delle organizzazioni non governative nei salvataggi nel Mediterraneo.

La storica Ong era stata risparmiata dalle accuse del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, ma - secondo l'inchiesta di Panorama - sarebbe nel mirino dell'indagine della Procura di Trapani, con ipotesi di reato il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

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Dopo che già Moas e le Ong tedesche erano state accolte in Commisisone parlamentare, Medici Senza Frontiere è stata ascoltata la mattina del 17 maggio, dalle ore 8.45. Ecco i punti principali dell'audizione di Gabriele Eminente, direttore generale di Medici Senza Frontiere Italia.

Accuse infondate
Sul fronte inchiesta trapanese, Medici Senza Frontiere è del tutto ignara di un suo coinvolgimento. "
Sulle presunte indagini che coinvolgerebbero persone che lavorano o lavoravano con Medici Senza Frontiere da parte della Procura di Trapani, non abbiamo ricevuto nessuna notifica ufficiale ad oggi", ha detto Eminente. "L'Ong ha contattato la procura trapanese ed è già fissato a breve un appuntamento".

Medici Senza Frontiere è "determinata alla trasparenza", ha spiegato, reputando le accuse emerse per mezzo stampa "infondate".


Come opera Medici Senza Frontiere
Medici Senza Frontiere ribadisce di operare in pieno coordinamento con la Guardia Costiera: "L'attività di ricerca e soccorso in mare avviene per noi e per tutti sotto il controllo della Guardia Costiera".

Ancor prima, come preambolo essenziale della attività di MSF, alcuni numeri esibiti con orgoglio: "Siamo orgogliosi di aver salvato 60mila persone e di averle curate".


Clima ostile e reputazione da ricostruire

Questa infuocata querelle sull'operato delle Ong non può che ledere all'attività umanitaria delle stesse. "Noi siamo sereni", ha detto Eminente, "ma non sono serene le persone che sono intorno a noi. Non lo sono i nostri beneficiari".

E ancora: "Ci preoccupa l'escalation del clima ostile intorno a noi. Avevamo un riconoscimento istituzionale e espressioni di vicinanza. Oggi ci troviamo in una situazione opposta. Ci chiediamo quando una nostra nave si trovi a fronteggiare una situazione ostile. Questo è il risultato di polemiche mediatiche inaccettabili. Siamo stati oggetto di notizie false e ridicole". 


Fondata nel 1971, con tanto di premio Nobel per la pace ricevuto nel 1999 e un passato di soccorso sanitario e assistenza medica in zone del mondo dimenticate, Medici Senza Frontiere vede minata la sua credibilità.
Dopo tante polemiche "dobbiamo ricostruire quel patrimonio di reputazione messo a rischio in questo periodo", l'amara conclusione di Eminente. "Tutto questo ha creato un danno enorme alle Ong che sono in mare, e in generale a tutto il sistema delle Organizzazioni non governative in Italia".

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