Smart working, dieci oggetti (più uno) per lavorare meglio da casa

Dopo qualche settimana di smart working, è immaginabile che ognuno di noi abbia scoperto bisogni sconosciuti. Che nemmeno immaginava. D'altronde, l'ufficio domestico non è solo un pc su un tavolo, ma una galassia di cose che gli ruotano intorno. La luce giusta, per esempio, magari una evoluta abbastanza da regolare la sua luminosità in automatico o, all'occorrenza, aiutare il relax oppure stimolare la concentrazione. E poi lo schermo che amplifica le immagini sul laptop, per non stancare troppo gli occhi. Il mouse ergonomico, che dà sollievo alle mani, la serra per un po' di colore, il taccuino versatile, l'immancabile stampante. Ecco una selezione di oggetti di qualità e design, per alzare il livello, anche estetico, del proprio ufficio domestico.


Dyson - La lampada Lightcycle Morph adatta in automatico la sua intensità alla luce naturale della stanza in cui si trova. Da 549 euro.


Samsung - Lo Space Monitor 4K da 32 pollici, con ingombro minimo sulla scrivania. A 529 euro.


HP - Neverstop Laser è una maratoneta: con un toner stampa 5 mila pagine. Da 270 euro.


Lenovo - L'ibrido pc-tablet Yoga C940. Schermo da 14 pollici e audio possente. Da 1.499 euro.


Jabra - Le cuffie Evolve2 85 spengono i rumori e accendono la concentrazione. Da 449 euro.


Click & Grow - Smart Garden 3 è un giardino in miniatura che ossigena l'ambiente. A 100 euro.


Moleskine - Tramite una app, gli appunti presi sul taccuino Dropbox Smart diventano digitali. A 30 euro.


Logitech - Il mouse MX Master 3 ha un design che massimizza il comfort nell'uso. A 109 euro.


JBL - Con il suo audio nitido, lo speaker Flip 5 aumenta la qualità delle chiamate in vivavoce. A 129 euro.


Cellularline – Dovete ricaricare il tablet, il cellulare personale, quello aziendale, magari anche le cuffiette wireless? Nessun problema. Multipower 4 è un poker di porte Usb che si abbeverano da una sola presa e diffondono energia a quattro dispositivi alla volta. A 34,95 euro.

E a chi manca l'elemento fondamentale, ovvero il pc, oltre all'ibrido tablet-notebook di Lenovo della nostra gallery, soluzioni professionali per il multitasking come questa di Asus con due schermi che abbiamo provato, i nuovi iPad Pro e MacBook Air di Apple, c'è un'ottima alternativa low cost su cui abbiamo messo da qualche giorno le mani: il MateBook D 15 di Huawei.

Non ha naturalmente i muscoli del MateBook X Pro (la nostra prova qui), ma a un prezzo veramente interessante – al momento in cui scriviamo è in promozione a meno di 650 euro (con in regalo il braccialetto smart Band 4 Pro, qui la promozione) – offre davvero molto. Intanto uno schermo ampio, da 15,6 pollici, per un multitasking efficiente.

Si lavora benissimo con due o tre finestre affiancate, senza sforzi. La tastiera è comoda, il trackpad vasto, ci sono due chicche come il riconoscimento dell'impronta digitale (che è fulminea nello sblocco) e la tecnologia Huawei Share, per trasferire in un attimo foto e altri contenuti da uno smartphone della casa cinese. O viceversa. La fotocamera è nascosta in un tasto: chi tiene molto alla sua privacy lo percepirà di sicuro come un beneficio.

La ram è da 8 giga, lo spazio di archiviazione da 256 giga. Non vi basta? Se lo userete per fini professionali, basta un abbonamento a uno dei nuovi pacchetti Office – che ora si chiamano Microsoft 365, tutti i dettagli cliccando qui – per avere un altro terabyte di spazio virtuale. Per non parlare di Google Drive, Dropbox o le soluzioni aziendali per salvare i documenti.

A un prezzo da entry level, si hanno buone prestazioni. Certo non ci si può mettere a fare montaggi video complessi, ma con tante pagine web aperte in contemporanea, più documenti di testo o fogli di calcolo o un editing fotografico robusto con immagini pesantissime, non abbiamo registrato affanni. Merito del processore, un AMD Ryzen 5.

Il pc è in lega di alluminio, che gli dà una sensazione di un certo pregio, insomma nulla di plasticoso. Lo spessore è di 17 millimetri, il peso non elevato: all'incirca un chilo e mezzo. Si potrà tranquillamente portare in giro quando lo smart working si farà, di nuovo, anche lontano da casa.

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