Manoel de Oliveira
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È morto Manoel de Oliveira, regista fino alla fine - Foto

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Manoel De Oliveira e sua moglie Maria Isabel Carvalhais al photocall del film "O Estranho Caso de Angélica" presentato nella sezione Un Certain Regard al Festival di Cannes, 13 maggio 2010.
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Manoel de Oliveira sul set del suo film "Singolarità di una ragazza bionda", 6 dicembre 2008.
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Manoel de Oliveira
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Le attrici Leonor Silveira (s) e Maria de Medeiros (d), ritratte con il regista Manoel de Oliveira al termine della conferenza stampa di presentazione del film, fuori concorso," Oporto of My Childhood" (Porto della Mia Infanzia), alla Mostra del cinema di Venezia, 2 settembre 2001.
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Manoel de Oliveira al Festival di Cannes alla cerimonia in suo onore, 19 maggio 2008.
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Clint Eastwood (a sinistra) si congratula con Manoel de Oliveira alla cerimonia in suo onore al 61° Festival di Cannes International Film, 19 maggio 2008. Per lui Palma d'oro alla carriera.
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Roman Polanski e Manoel de Oliveira al photocall del film collettivo "Chacun Son Cinema", Festival di Cannes, 20 maggio 2007. Coinvolti 35 registi di 5 continenti diversi per 25 nazioni.
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Manoel de Oliveira con le Stefania Sandrelli (a destra) e Leonor Silveira alla Mostra del cinema di Venezia, dove presenta il suo film "Un film parlato", 31 agosto 2003.
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Manoel de Oliveira riceve il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia, prima della proiezione del suo film fuori concorso "Il Quinto Impero - Ieri come oggi", 10 settembre 2004.
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Manoel de Oliveira a 104 anni alla celebrazione del 70° anniversario del suo film iconico y of his iconic movie "Aniki Bóbó " al Fantasporto Film Festival a Porto, 6 marzo 2013.
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Papa Benedetto XVI accolto dal regista Manoel de Oliveira nel suo meeting con i rappresentanti della cultura portoghese a Lisbona, 12 maggio 2010.
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Il regista portoghese Manoel de Oliveira accompagnato dalle attrici Chiara Mastroianni (a sinistra) e Leonor Silveira al Festival di Cannes per il suo film "Viaggio all'inizio del mondo", che contiene l'ultima interpretazione di Marcello Mastroianni, 9 maggio 1997.
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L'attrice greca Irene Papas e il regista Manoel de Oliveira al Festival di Cannes, prima della proiezione del suo film fuori concorso "Inquietudine", 19 maggio 1998.
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Manoel de Oliveira posa con gli attori protagonisti del suo film "Party" Rogerio Samora e Leonar Silveira alla 53^ Mostra del cinema di Venezia, 1 settembre 1996.

Si sentiva l'ultimo superstite dei bei vecchi tempi del cinema muto. All'eta di 106 anni se n'è andato anche lui. Manoel de Oliveira, regista portoghese longevo, è morto questa mattina nella sua abitazione a Porto.

La sua aspirazione, come aveva detto al quotidiano portoghese Público nel 2010, era "morire facendo film". Ed è un sogno coronato se si pensa che ha consegnato il cortometraggio O Velho do Restelo (Il vecchio di Restelo) all'ultima Mostra di Venezia, quando aveva 105 anni. Nato a l'11 dicembre 1908, è considerato il più grande regista portoghese e uno dei maggiori maestri del cinema europeo. 

Durante i suoi 83 anni di carriera ha firmato circa 60 film. Tra i suoi titoli si ricordano Il passato e il presente (1972), I cannibali (1988), La divina commedia (1991), La valle del peccato (1993), Viaggio all'inizio del mondo (1997), Singolarità di una ragazza bionda (2009).  

Amante delle auto da corsa, pilota in gioventù, Manoel de Oliveira debuttò dietro la macchina da presa a 23 anni con il documentario Douro, lavoro fluviale del 1931, opera silenziosa che riprende i lavori sul fiume Douro. Sposato con Maria Carvalhais, da lei ha avuto figli. Il suo primo film di fiction è del 1942, Aniki Bóbó, sempre girato nella sua Porto disegnando in stile semi-documentaristico la storia di alcuni ragazzini di strada: in questa pellicola molti videro un'anticipazione del Neorealismo italiano. Da questo lungometraggio seguirono 14 anni senza film a causa delle difficoltà a trovare finanziamenti e della censura del dittatore portoghese António de Oliveira Salazar. Da metà degli anni Cinquanta riprese la sua attività vertiginosa, adattando varie opere letterarie. 

Nel 1981 ci ha consegnato il suo capolavoro, Francisca, film che chiude la "tetralogia degli amori frustrati".
Con lui hanno lavorato tra gli altri Marcello Mastroianni (in Atto di primavera nel 1963), la figlia Chiara Mastroianni (in La lettera nel 2000), Michel Piccoli, Catherine Deneuve, John Malkovich (tutti e tre insieme in Ritorno a casa), Stefania Sandrelli in Un film parlato del 2003.

Caratterizzato da campi lunghi, il suo cinema è una riflessione sulla condizione umana, sulla settima arte, sull'armonia tra parola e immagine. 
Anche in occasione dello storico compleanno del centenario, nel 2008, Manoel de Oliveira disse che il miglior regalo sarebbe stato "continuare a fare film".

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