L’eros e l’avventura: Milo Manara in mostra a Milano

Dalle prime e un po' acerbe produzioni a fumetti sino alle ammiccanti illustrazioni per pubblicità, film e periodici: "L’eros e l’avventura" è una mostra piccola ma molto varia e completa dedicata al disegnatore e fumettista Milo Manara dalla galleria milanese Ca' di Fra'. 

Realizzata in collaborazione con la Little Nemo Art Gallery di Torino, l'esposizione permette di ammirare non solo il Manara ormai maturo, celebre in Italia e in tutto il mondo anche grazie alla spiccata verve erotica, ma anche alcune tavole dei suoi primi fumetti realizzati in bianco e nero e con un tratto più graffiante e ancora in evoluzione.

Gli originali sono circa venti e appena entrati si inizia con tre tavole, tratte da Genius, fumetto "nero" della fine degli anni '60 nato sull'esempio di Diabolik e primo lavoro professionale di Manara, da "Alessio il borghese rivoluzionario" e da "Lo Scimmiotto", realizzati con Silverio Pisu per le storiche riviste Alterlinus e Alteralter.

Il resto della mostra è quasi interamente a colori e pesca liberamente dalla produzione di Manara. Abbiamo alcune pubblicità, copertine per riviste, speciali, libri (tra cui quella per "Alessandro" di Valerio Massimo Manfredi) e per i propri fumetti ("HP e Giuseppe Bergman"), alcuni omaggi (Moebius, Josephine Baker) e illustrazioni per pubblicazioni varie.

Una parte rilevante delle opere esposte è costituita dalle immagini realizzate per l'ambito cinematografico. Ci sono le collaborazioni di Manara con Fellini, sia quelle andate in porto (La voce della Luna) che non (Casanova), e per altri film fantascientifici (un remake di Barbarella) e storici.

La mostra "L'eros e l'avventura" si tiene alla Galleria Ca' di Fra' di Milano, in Carlo Farini 2 (secondo cortile), e resterà visitabile sino al 22 novembre. Gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 e sabato solo su appuntamento. L'ingresso è gratuito. Per informazioni: tel/fax +390229002108 - email: gcomposti@gmail.com.

Nota: alcune delle immagini a corredo dell'articolo sono "courtesy" della Little Nemo Art Gallery di Torino. Si ringrazia Maxela Composti e la galleria Ca' di Fra' per la collaborazione. 

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