Michel Houellebecq, nel nuovo libro la Francia è musulmana

Ritorna in libreria il pluripremiato e provocatorio autore francese con un romanzo di fantapolitica intitolato Sottomissione, che sembra avere tutte le premesse per scatenare un acceso dibattito.

Nel libro Michel Houellebecq immagina che, nonostante l’impopolarità, l’attuale presidente Francois Hollande riesca a mantenere il potere per un secondo mandato, fino al 2022. Ma viene eliminato al primo turno delle elezioni presidenziali da un’alleanza che raccoglie destra, sinistra e centro con l’immaginario partito Fraternité Musulmane, il cui leader, Mohammed Ben Abbes, riesce a guadagnare l’Eliseo diventando il primo presidente delle repubblica francese musulmano. Il titolo del libro, Sottomissione, riprende il significato della parola ‘islam’, che indica la sottomissione a Dio.

Una trama interessante, soprattutto per le riflessioni politiche e sociali che potrebbe innescare. Rappresenta una provocazione, anche pensando alle polemiche che Houellebecq ha acceso in passato a causa di alcune sue affermazioni. Parliamo in particolare di un’intervista del 2001 alla rivista Lire, nella quale attaccò l’Islam descrivendola come “la più stupida delle religioni”. Quell’affermazione gli costò diverse denunce per razzismo, ma lo scrittore la spuntò rivendicando il proprio diritto alla critica delle dottrine religiose.

Houellebecq, 56 anni, il cui vero nome è Michel Thomas, è un provocatore naturale. Già con il suo primo e più famoso romanzo Le particelle elementari aveva dato prova delle sue abilità di agitatore, suggerendo una rilettura del movimento studentesco del maggio 1968.

Sottomissione uscirà in Francia il 7 gennaio, mentre in Italia lo vedremo sugli scaffali a partire dal 15 per Bompiani.

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