Palmira riconquistata e strappata all'Isis

La vecchia Palmira, persa, riconquistata e nuovamente perduta

Un frame dal video dell'Isis che documenta l'esecuzione di 25 soldati siriani a Palmira nel 2015

La vecchia Palmira, persa, riconquistata e nuovamente perduta

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5 maggio 2016. L'orchestra filarmonica del celebre teatro Marinski di San Pietroburgo, diretta dal Maestro Valery Gergiev si esibisce nell'anfiteatro dell'antica città di Palmira, in Siria. Nel cuore dell'area archeologica sfregiata dall'Isis hanno assistito al concerto le truppe russe, siriane, i rappresentanti dell'Unesco, di vari Paesi - tra i quali Francia, Serbia, Perù e Siria - e abitanti di Palmira. Il sito è protetto dall'esercito russo e gli elicotteri volteggiano intorno alla città.

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EPA/STR
29 marzo 2016. Un soldato siriano all'interno della città storica di Palmira, nella provincia di Homs, in Siria, dopo che l'esercito siriano ne ha ripreso il controllo, sottraendola ai miliziani dell'ISIS. Dopo essere caduta nelle cui mani il 20 maggio 2015, gli islamisti hanno distrutto almeno il 20% del sito archeologico, Patrimonio dell'Umanità Unesco.

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31 marzo 2016. I resti del Tempio di Bel.

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31 marzo 2016. Il Tempio di Bel.

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31 marzo 2016. I resti dell'Arco di Trionfo.

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31 marzo 2016. I resti del Tempio dedicato alla divinità canaanita Baalshamin, distrutto dai miliziani dell'ISIS nel settembre 2015, visti attraverso due colonne corinzie.

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ANSA/YOUSSEF BADAWI
Palmira, in Siria. Il 5 ottobre 2015 militanti dell'Isis hanno fatto saltare l'arco di trionfo. Alcune mesi prima i jihadisti hanno distrutto il Tempio di Bel, il Tempio di Baalshamin e alcune delle torri funerarie

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Palmira, Siria, le tombe a torre

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Palmira, Siria, le tombe a torre

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Il tempio distrutto dai miliziani dell'Isis in una foto scattata nel 2014

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Un frame dal video dell'Isis che documenta l'esecuzione di 25 soldati siriani a Palmira nel 2015

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Un frame dal video dell'Isis che documenta l'esecuzione di 25 soldati siriani a Palmira nel 2015

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Un frame dal video dell'Isis che documenta l'esecuzione di 25 soldati siriani a Palmira nel 2015

Conquistata la prima volta il mercoledì 20 maggio 2015, ripresa dall'esercito siriano fedele ad Assad e sostenuto dalle truppe speciali russe il 25 marzo 2016, ripresa ancora una volta nel mese di dicembre 2016 dai miliziani dello Stato Islamico (o ISIS) la città di Palmira - dove sorge uno dei siti archeologici dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO - è stata nuovamente liberata e riconquistata dall'esercito siriano.

Le forze di Damasco hanno annunciato di avere ripreso il pieno controllo della città. La riconquista, hanno fatto sapere le forze armate, è avvenuta grazie alla copertura dei bombardamenti russi e all'appoggio di "truppe alleate e amiche". Vale a dire i miliziani sciiti libanesi di Hezbollah.

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Conquistata una prima volta nel maggio del 2015 dallo Stato islamico, che si abbandonò a distruzioni di reperti archeologici e atrocità di ogni tipo, la città era stata ripresa nel marzo del 2016 dalle truppe siriane. Nel dicembre scorso era stata nuovamente occupata dai jihadisti praticamente senza alcuna resistenza. Ora, dopo quasi tre mesi, viene nuovamente conquistata dai governativi.

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