Libero più Virgilio: (ri)nasce Italia Online

Italia Online. A qualcuno questo nome non suonerà nuovo, soprattutto se letto dietro l’acronimo IOL. Stiamo parlando – per chi fosse troppo giovane o avesse la memoria corta – di uno dei primissimi siti italiani dedicati alla navigazione su Internet e alla configurazione della posta elettronica.

Da quell’esperimento primordiale, creato nel lontano 1994, sarebbe nato qualche anno più tardi Libero, ad oggi il più grande contenitore italiano di account email  (oltre 9 milioni le caselle attive) nonché uno dei portali più visitati dai nostri connazionali (oltre 13 milioni di visitatori unici al mese).

Oggi, a distanza di quasi 20 anni il brand torna a fare capolino sul Web, sancendo di fatto la fusione , avvenuta lo scorso mese di novembre, fra la stessa Libero e Matrix, società che controlla Virgilio, nonché le concessionarie di pubblicità Niumidia Adv, Iopubblicità e il servizio di informazioni 1254 .

In pratica, d’ora in avanti Italia Online sarà il brand che raggrupperà le attività di Libero e Virgilio, i cui siti resteranno comunque distinti nei rispettivi domini. Libero, rinfrescato nell’immagine e nel logo si focalizzerà intorno ai servizi online, mentre Virgilio continuerà a puntare sui contenuti e l’intrattenimento.

Pubblicità e servizi internet alle imprese saranno le aree di business su cui si focalizzerà la strategia commerciale del nuovo Gruppo. Che ha messo a fattore comune le rispettive concessionarie pubblicitarie - Libero Advertising (Libero) e Niumidia (Matrix) – per creare una società di advertising a livello nazionale (Italia Online ADV) e una per la pubblicità locale (IoPubblicità).

La proposta alle imprese verrà invece veicolata da It.Net, società che gestisce i data center che ospitano Virgilio e Libero, e che offrirà fra le altre cose servizi di cloud computing e soluzioni Internet per le realtà corporate e le piccole e medie imprese.

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