«L'alluvione in Sardegna dimostra l'esigenza di reti a prova di situazioni estreme»

Si stanno ancora calcolando gli ingenti danni causati dall’alluvione che nei giorni scorsi ha colpito la Sardegna. A Bitti, il centro più colpito, si contano tre morti e l’esercito è ancora al lavoro per liberare le strade dal fango.

In questo contesto Tommaso Profeta, managing director della divisione Cyber & Security di Leonardo, ha sottolineato come, in piena alluvione, la rete di comunicazione progettata e gestita da Leonardo ha continuato a funzionare. Uno strumento importante per gli operatori della sicurezza. «Fornire a chi opera sul territorio i mezzi e gli strumenti per farlo al meglio anche tramite le strutture di supervisione e di intervento con un monitoraggio continuo 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno è il nostro obiettivo per contribuire alla sicurezza e la salvaguardia delle vite umane. Purtroppo tutti abbiamo visto il disastro avvenuto ieri nella provincia di Nuoro. Non possiamo aspettare giornate come ieri per far emergere la necessità di una infrastruttura di rete dedicata».

Durante l’alluvione in Sardegna, «le caratteristiche tecniche mission critical con cui è stata progetta e realizzata la rete hanno permesso di mantenere le comunicazioni e il coordinamento tra le forze di polizia anche durante l’emergenza» ha aggiunto Profeta.

«Le forze di polizia hanno inviato messaggi di ringraziamento considerando che in piena alluvione la rete di comunicazione sicura progettata, realizzata e gestita da Leonardo ha continuato a funzionare. La nostra infrastruttura ha consentito le comunicazioni e quindi il necessario coordinamento nell’affrontare l’emergenza in provincia di Nuoro, quando per i danni dell’alluvione sono andate in black out tutte le ordinarie linee di comunicazione».

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