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Karadzic condannato a 40 anni per genocidio

Radovan Karadzic, l'ex leader politico della Repubblica Srpska di Bosnia, ed ex psichiatra della Stella Rossa di Belgrado, è stato assolto dall'accusa di genocidio per i massacri avvenuti in una serie di villaggi della Bosnia Erzegovina (Bratunac, Prijedor, Foca, Kljuc, Sanski Most, Vlasenica e Zvornik) durante il conflitto che disgregò la Jugoslavia, ma è stato condannato a 40 anni di carcere per genocidio in relazione a quello che è stato definito «il più feroce massacro in Europa dai tempi del nazismo»: la mattanza di Srebrenica, avvenuta l'11 luglio 1995, quando nel giro di pochi giorni - e sotto gli occhi indiffirenti dei caschi blu olandesi - furono uccisi oltre ottomila bosniaci musulmani - uomini, bambini e anziani - per mano del generale Ratko Mladic e delle «Tigri di Arkan», di fatto agli ordini della Repubblica Srpska, a sua volta collegata al regime di Milosevic. 


L'attentato di Sarajevo, una memoria per immagini

Srebrenica, 20 anni dopo

Matej Divizna/Getty Images
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 9 luglio 2015. Un gruppo di volontari trasporta una delle bare in attesa di sepoltura.

Srebrenica, 20 anni dopo

Matej Divizna/Getty Images
Una donna in preghiera accanto a una tomba nel Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 9 luglio 2015.

Srebrenica, 20 anni dopo

Matej Divizna/Getty Images
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 9 luglio 2015. Rose rosse su una delle bare in attesa di sepoltura.

Srebrenica, 20 anni dopo

Matej Divizna/Getty Images
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 9 luglio 2015. Una donna piange sulla bara di una delle 136 vittime della strage che riceveranno sepoltura nel 20° anniversario.

Srebrenica, 20 anni dopo

Matej Divizna/Getty Images
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 9 luglio 2015.

Srebrenica, 20 anni dopo

DIMITAR DILKOFF/AFP/Getty Images
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015. Le fosse preparate per la solenne sepoltura dell'11 luglio.

Srebrenica, 20 anni dopo

DIMITAR DILKOFF/AFP/Getty Images
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015. Le fosse preparate per la solenne sepoltura dell'11 luglio.

Srebrenica, 20 anni dopo

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Srebrenica, settembre 1995. A due mesi dal massacro la preghiera sulla tomba di un ragazzo di 11 anni trucidato dagli uomini di Ratko Mladic.

Srebrenica, 20 anni dopo

SREBRENICA, BOSNIA AND HERZEGOVINA - JULY 09: A black cat sits between gravestones at the Potocari cemetery and memorial near Srebrenica on July 9, 2015 in Srebrenica, Bosnia and Herzegovina. The newly-identified remains of another 136 victims from Srebrenica massacre will be buried at the ceremony on July 11, 2015 on the 20th anniversary of the massacre. At least 8,3000 Bosnian Muslim men and boys who had sought safe heaven at the U.N.-protected enclave at Srebrenica were killed by members of the Republic of Serbia (Republika Srpska) army under the leadership of General Ratko Mladic, who is currently facing charges of war crimes at The Hague, during the Bosnian war in 1995. (Photo by Matej Divizna/Getty Images)

Srebrenica, 20 anni dopo

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L'immagine precedente è ripresa oggi da un'installazione permanente dal titolo "Un milione di ossa" nel cimitero di Potomaci.

Srebrenica, 20 anni dopo

SREBRENICA, BOSNIA AND HERZEGOVINA - JULY 09: A woman prays at the Potocari cemetery and memorial near Srebrenica on July 9, 2015 in Srebrenica, Bosnia and Herzegovina. The newly-identified remains of another 136 victims from Srebrenica massacre will be buried at a ceremony on July 11, 2015 on the 20th anniversary of the massacre. At least 8,3000 Bosnian Muslim men and boys who had sought safe heaven at the U.N.-protected enclave at Srebrenica were killed by members of the Republic of Serbia (Republika Srpska) army under the leadership of General Ratko Mladic, who is currently facing charges of war crimes at The Hague, during the Bosnian war in 1995. (Photo by Matej Divizna/Getty Images)

Srebrenica, 20 anni dopo

EPA/VALDRIN XHEMAJ
Una donna in preghiera accanto a una tomba nel Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015.

Srebrenica, 20 anni dopo

EPA/VALDRIN XHEMAJ
Una donna musulmana in visita al Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 9 luglio 2015.

Srebrenica, 20 anni dopo

EPA/VALDRIN XHEMAJ
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015. Ultimi preparativi per la solenne sepoltura dell'11 luglio.

Srebrenica, 20 anni dopo

EPA/VALDRIN XHEMAJ
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015. Ultimi preparativi per la solenne sepoltura dell'11 luglio.

Srebrenica, 20 anni dopo

EPA/VALDRIN XHEMAJ
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015. Ultimi preparativi per la solenne sepoltura dell'11 luglio.

Srebrenica, 20 anni dopo

EPA/VALDRIN XHEMAJ
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015. Ultimi preparativi per la solenne sepoltura dell'11 luglio.

Srebrenica, 20 anni dopo

EPA/VALDRIN XHEMAJ
Cimitero memoriale di Potocari, Srebrenica, Bosnia-Erzegovina, 10 luglio 2015. Ultimi preparativi per la solenne sepoltura dell'11 luglio.

Srebrenica, 20 anni dopo

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Avamposto olandese a difesa di Srebrenica il giorno dell'avanzata serba nell'enclave bosniaca. 10 luglio 1995.

Le bare verdi di Srebrenica

La storia della lunga latitanza di Karadzic

Karadzic è stato condannato anche per crimini  contro l'umanità, omicidio e persecuzione in relazione al primo capo di imputazione, quello dei villaggi bosniaci, per l'assedio di Sarajevo, durato 44 mesi e e conclusosi con la morte di almeno 10 mila persone, per l'utilizzo di 284 caschi blu dell'Onu come scudi umani.  Latitante dal 1996 fino al luglio 2008, l'ex psichiatra fu arrestato nei pressi di Belgrado, dove si era nascosto con le mentite spoglie di Dottor Dabic, un guaritore dai poteri mistici che si era fatto crescere una lunga barba. All’inizio del processo, avviato nell’ottobre 2008, aveva cercato di minare il procedimento non presentandosi in aula, ma poi, dopo la nomina di un difensore di ufficio, ha ceduto e si è difeso da solo. La procura ha chiamato a deporre 337 testimoni, l’imputato 250. 

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