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I compiti per settembre

Pillole bisettimanali per aiutare studenti (e famiglie) a restare motivati con la didattica a distanza. A firma di Marcello Bramati e Lorenzo Sanna, dirigenti e docenti dei licei Faes di Milano, nonché autori di Basta studiare! e Leggere per piacere (Sperling & Kupfer). Il mercoledì e la domenica, alle 8.30 su panorama.it, consigli, dritte e buone pratiche per concludere al meglio la scuola.

È tempo di scrutini e tra pochi giorni con la promozione in tasca servirà capire come gestire l'estate. Gli scenari sono due. Ci sono gli studenti che hanno concluso felicemente l'anno, nonostante la criticità evidente, e hanno il carico estivo classico, i cosiddetti poco digeriti compiti delle vacanze.

Già chiamarli compiti per settembre sarebbe più opportuno, perché una definizione comunque più veritiera non li renderà sgradevoli, proprio perché non si tratta di lavori assegnati per riempire – o peggio - le vacanze, ma per consentire di essere pronti e magari culturalmente più vivaci – se si pensa alle letture – dopo l'estate.

In questo caso, c'è tempo per pianificare: si potranno raccogliere le idee in giugno, magari portando a termine alcuni lavori sui quaderni, o completando quei capitoli assegnati per settembre, per poi lasciare spazio alle letture nei mesi di luglio e agosto. A settembre servirà prendere nuovamente confidenza con le ore sui libri, pensando a un piano di avvicinamento al primo giorno di scuola che preveda un impegno sempre crescente al tavolo.

Un paio d'ore al mattino e un paio al pomeriggio, per non dovere ricominciare a studiare in concomitanza con il rientro a scuola, dopo tre mesi di inattività. Attenzione alle materie di indirizzo: matematica al liceo scientifico, così come greco al classico andranno curate con costanza, senza grandi studiate, ma con esercizi settimanali, avendo come obiettivo il mantenimento di una confidenza con materie che altrimenti sarà difficile riprendere.

Altro scenario spetta a chi invece dovrà fare i conti con tabellini che portano alla classe successiva, ma con lacune e insufficienze. Per costoro è previsto un lavoro aggiuntivo, che non avrà una valutazione decisiva a settembre, ma che dovrà certamente essere la base di un serio lavoro di revisione e ripasso di ciò che non si è appreso con sufficienza, con padronanza, nel corso dell'anno appena concluso.

Servirà mettersi al lavoro senza l'incubo-sprone di un debito da saldare a settembre, ma con senso di responsabilità, perché iniziare un anno nuovo, e in una classe più alta nel percorso di studi con basi fragili potrebbe rivelarsi critico fin da subito.

Vacanza, quindi, ma non dalla propria vita, che resta quella di ragazze e ragazzi che hanno scelto di studiare: vacanza dalla quotidianità scolastica, da voti e interrogazioni, e per quest'anno anche da classroom, consegne di file e schermi. Buona estate a tutti, sperando nel ritorno sui banchi.

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