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A Ferguson Michael Brown resta senza un assassino

Non sarà incriminato Darren Wilson, il 28enne agente di polizia bianco che a Ferguson, in Missouri, ha ucciso il 18enne afroamericano Michael Brown. Lo ha stabilito il Gran giurì dopo aver ascoltato oltre 60 testimoni, esaminato i referti autoptici e vagliato ogni possibile prova. A dare l'annuncio ieri intorno alle 20.30, ora di Ferguson, dopo una suspense andata avanti per tutto il weekend, è stato il pubblico ministero Robert McCulloch, argomentando puntigliosamente la decisione e puntando il dito contro le "contraddittorie" testimonianze rilanciate dai media.

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Un manifestante a Ferguson,dopo la mancata condanna del poliziotto che ha sparato a Michael Brown 24 novembre 2014
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Gli scontri tra polizia e manifestanti per il caso Ferguson - 24 novembre 2014
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Manifestanti a Ferguson urlano la loro rabbia per la mancata condanna di Darren Wilson, il poliziotto che sparò a Michael Brown nell'agosto del 2014
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Manifestanti a Ferguson urlano la loro rabbia per la mancata condanna di Darren Wilson, il poliziotto che sparò a Michael Brown nell'agosto del 2014
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Poliziotti davanti un palazzo incendiato a Ferguson, Missouri nella mattina del 25 November 2014
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Un palazzo incendiato a Ferguson, Missouri nella mattina del 25 November 2014
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I cartelli esposti davanti alla Casa Bianca nell'ambito delle proteste per la mancata condanna del poliziotto che uccise Michael Brown
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La manifestazione per Michael Brown lungo la 7th Av. a New York
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La manifestazione per Michael Brown lungo la 7th Av. a New York
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Polizia contro i manifestanti a Time Square, New York. È il 24 November 2014 e la corte di St. Louis ha deciso di non condannare il poliziotto bianco che ha ucciso Michael Brown
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Le proteste in Union Square a New York per la mancata condanna di Darren Wilson, il poliziotto che uccuse Michael Brown - 24 Novembre 2014
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Manifestanti alzano le mani in alto in Tme Square a New York contro la decisione della corte di St.Louis che ha deciso di non incriminare Darren Wilson per aver sparato a Michael Brown
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Una donna dopo gli scontri e il lancio di gas da parte della polizia americana durante gli scontri nella notte del 24 novembre 2014 a Ferguson
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Manifestanti contro poliziotti a Ferguson, Missouri (USA) dopo la mancata condanna del poliziotto che ha sparato a Michael Brown
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Manifestanti contro poliziotti a Ferguson, Missouri (USA) dopo la mancata condanna del poliziotto che ha sparato a Michael Brown
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Davanti alla Casa Bianca un gruppo di manifestanti protesta sdraiandosi su Pennsylvania Avenue
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Manifestanti davanti alla Casa Bianca urlano la loro rabbia per la mancata condanna di Darren Wilson, il poliziotto che sparò a Michael Brown nell'agosto del 2014
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Manifestanti davanti alla Casa Bianca urlano la loro rabbia per la mancata condanna di Darren Wilson, il poliziotto che sparò a Michael Brown nell'agosto del 2014

L'indagine federale sulla morte di Michael Brown, il 18enne ucciso a Ferguson, in Missouri, dall'agente Darren Wilson, "va avanti". Lo ha sottolineato il ministro della Giustizia americano, Eric Holder, commentando la decisione del Gran giuri' di non incriminare l'agente. Definendo la morte del giovane Brown "una tragedia", Holder non ha escluso che si possa arrivare ad un'incriminazione per violazione dei diritti civili. "Per quanto possa esservi disaccordo sulla decisione del Gran giuri', questi sentimenti non dovrebbero indurre alla violenza", ha aggiunto il guardasigilli che ha anche invitato le forze dell'ordine a rispettare i diritti dei manifestanti
"Il compito del Gran giuri' - ha ammonito - è quello di separare i fatti dalla fiction".

Le proteste e gli scontri

In strada la folla è insorta contro la polizia schierata in tenuta antisommossa, tirando sassi, bottiglie incendiando auto e spaccando vetrate. Tra i tafferugli e gli atti vandalici, sono stati uditi anche degli spari. Fumogeni e lacrimogeni sono stati utilizzati per disperdere i manifestanti. I genitori del giovane ucciso, che avevano invitato a mantenere la calma, si sono dichiarati "devastati". "Siamo profondamente delusi per il fatto che l'assassino di nostro figlio - hanno fatto sapere tramite il loro avvocato - non dovrà rispondere delle sue azioni".

Le manifestazioni di protesta sono dilagate anche in altre città, da New York a Seattle. Nel suo lungo intervento, McCulloch ha sottolineato come la legge autorizzi la polizia "ad usare forza mortale" nel caso di legittima difesa. Secondo il magistrato, le prove hanno indicato in maniera inequivocabile che che tra Brown e Wilson ci fu una colluttazione e che poco prima di essere ucciso il giovane era stato filmato da una videocamera di sicurezza mentre rubava dei sigari in un negozio. Incalzato dai giornalisti che volevano sapere se il voto del Gran giuri' (composto da 12 membri di cui 9 bianchi e 3 neri, 7 uomini e cinque donne) fosse stato unanime, il magistrato si è trincerato dietro il diritto alla segretezza.

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