Facebook virus, quali sono, come si riconoscono

Nonostante gli iscritti a Facebook siano diventati, molto più di prima, consapevoli dei rischi che si corrono sulla piattaforma, soprattutto per la diffusione delle fake news, c'è ancora un bel po' di lavoro da fare per rendere la piazza più sicura di quello che è.

Ne è la dimostrazione il più recente virus che sta circolando nelle ultime ore tra le chat di Messenger. Si tratta di un video fasullo accompagnato da un messaggio che, letteralmente, recita "Sei tu?". Il tentativo è quello di cogliere la curiosità delle persone, facendole credere che il filmato in questione, inviato in privato, mostri davvero l'utente interessato, magari in situazioni spiacevoli e compromettenti.

Cosa succede

Il punto è che, al click sul video, in realtà non parte un bel niente se non la finestra di una pagina che inietta nel computer della vittima un malware, di cui oggi sappiamo solo che finisce con l'inviare lo stesso messaggio ricevuto agli amici in lista, anche se non è detto che nel frattempo catturi pure qualche informazione presente sul PC. Come ci si difende? Semplicemente non cliccando su contenuti ricevuti via chat, anche se a inviarli è stata una persona che si riconosce come amica o famigliare. Meglio è chiedere, sempre in chat, cosa contiene il video e poi, nel caso, proseguire.

Storia di incertezze

Ma questo non è l'unico virus (meglio, malware) che ha colpito Facebook di recente. Possiamo distinguerne almeno di cinque tipi diversi

Lo spam

Questa è una delle tattiche più utilizzate. Gli hacker creano post fasulli nella loro timeline o gruppo. Nella maggior parte dei casi contengono collegamenti che reindirizzano a un virus ospitato su un sito di terze parti. I post possono essere di qualsiasi tipo: testuali, graficici o una combinazione di entrambi gli elementi. In molti casi, i criminali possono anche inserire emoticon ed emoji per catturare ulteriormente l'interesse. 

Tentativi di phishing

La diffusione e il successo dei virus su Facebook dipende dalla creduloneria delle vittime. I messaggi possono impersonare società o servizi reali e molto popolari. Provengono da pagine e account che hanno rubati foto e loghi legittimi e che quindi fingono di offrire davvero un servizio. Solo che, per farlo, inseriscono nei messaggi e nei post della bacheca, dei link maligni che, una volta aperti, infettano computer e smartphone.

Uso degli annunci

Alcune campagne pubblicitarie che operano all'interno del social network possono in realtà semplificare gli attacchi informatici. Tali campagne di solito svolgono il loro lavoro pagando lo stesso Facebook per mettere gli annunci in evidenza e farli arrivare alla più ampia fetta di iscritti. Il social non fa nulla per evitarlo? Si, ovviamente, ma è un attimo cambiare il link di destinazione inserito in un post, dopo averne messo uno valido, per eludere i controlli alla frontiera.

App dannose e false

Gli hacker possono anche creare app contraffatte che si presentano come legittime. Possono avere nomi e design simili a quelle famose, ad esempio Messanger oppure Whatsup. L'interazione con loro può portare a una pericolosa infezione e, in alcuni casi, si tratta di software molto pericolosi, con file di installazione modificati per iniettare codice dannoso. Si pensa di star installando il vero Messenger e invece, dopo la schermata iniziale, ci si ritrova un virus nel telefono. Si può evitare? Si, appoggianfosi solo sugli store ufficiali, Play Store e App Store di iOS, per ottenere nuovi giochi e applicazioni.

Il furto di identità

Non di rado, gli hacker estraggono i dati di un vero profilo e creano identità false, con le loro foto e informazioni. Una volta fatto, iniziano a inviare messaggi ai contatti che contengono collegamenti o allegati con vari tipi di virus. I profili falsi possono essere una copia esatta di quelli originali, persino replicando i contenuti pubblici e ripresentandoli cronologicamente nello stesso modo. Se vi aggiunge una bella ragazza o un muscoloso giovane, forse non è perché vi ha trovato sexy. Diciamolo.

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