Fabrizio Corona: lettera dal carcere a Belén Rodriguez

"Non ti ho rincorsa perchè sapevo di averti persa". Fabrizio Corona continua le sue riflessioni epistolari dal carcere. Dopo la lettera mandata, tramite sua madre Gabriella, agli studi di Verissimo, il settimanale Chi anticipa un altro scritto dell'ex re dei paparazzi: la missiva dedicata all'ex fidanzata Belén Rodriguez.

Quella e tante altre lettere faranno parte di un libro che Corona, insieme al fratello Federico, sta scrivendo mentre sconta i sette anni di carcere ai quali è stato condannato lo scorso febbraio .

 Il testo si intitolerà "Mea culpa - Voglio che mio figlio sia fiero di me". All'interno ci saranno numerose lettere aperte scritte ad amici, parenti, all'ex moglie Nina Moric e, appunto, a Belén. Quella redatta per la Signora De Martino è una delle lettere, a quanto pare, più toccanti.

 Fabrizio ripercorre, in una sorta di viaggio nel tempo, le fasi salienti della loro turbolenta love story e si prende buona parte delle responsabilità del fallimento della relazione. Corona, però, e non a torto, sottolinea anche quanto il personaggio Belén si sia sviluppato anche grazie a lui.

 "Dopo che abbiamo iniziato a frequentarci - scrive Fabrizio Corona a Belèn - la mia vita è completamente cambiata e più passava il tempo, più il diavolo si allontanava da me. La mia immagine non ti ha rovinato, anzi ha contribuito a creare un personaggio incredibile, unico, uno strano mix di bellezza e trasgressione, fama e disobbedienza".

E poi spiega: "La nostra è stata una storia d'amore a metà tra un reality e vita vera, con improvvisi e continui colpi di scena, dove purtroppo, ancora una volta, ero io il regista. Ero all'apice della carriera. Non avevo imparato ancora la lezione, non mi era bastato il fallimento del mio matrimonio e così ho continuato a commettere gli stessi errori, che però hanno contribuito a farti diventare quello che sei oggi".
Fabrizio ricorda bene il loro primo incontro, in un locale di Riccione: "Tu eri appena arrivata in Italia ed eri fidanzata con un giovane pierre, io ero sposato da più di tre anni ed ero innamorato. Non avrei dovuto notarti e invece sono stato tutta la sera a guardarti".

Quando poi il matrimonio con Nina è finito e loro due sono usciti allo scoperto sono iniziati i guai: "Era una storia improbabile, avevamo troppi problemi, io in particolare ne avevo tanti e grossi. Quante notti d'inverno ho dormito fuori dalla porta di quella casa di ringhiera al freddo, sotto la pioggia, sdraiato sul tappetino, con te che continuavi a guardare dallo spioncino per controllare che fossi ancora lì".

Un'analisi attenta quella di Corona che si conclude con l'inevitabile fine della storia, segnata dalla perdita del figlio che Belén aspettava da lui e dal successivo tentativo di rinsaldare un amore che andava spegnendosi. 
Una fine dolorosa che ha visto l'ingresso nella vita della Rodriguez di quello Stefano De Martino che poi Belén sposerà e con il quale avrà un figlio. "Dopo la prima naturale reazione di rabbia - conclude Corona -  per la prima volta dopo tre anni e mezzo non ti ho più rincorso, perché sapevo che quella luce che dicevi di cercare nei miei occhi non sarebbe più tornata".

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